Finanza Notizie Italia Tlc: con l’estate scattano i rincari per le tariffe della telefonia fissa, mobile e internet. Ecco come tutelarsi

Tlc: con l’estate scattano i rincari per le tariffe della telefonia fissa, mobile e internet. Ecco come tutelarsi

16 Luglio 2019 16:55

Amara sorpresa è quella che attende i consumatori sotto l’ombrellone. I principali operatori nazionali di telefonia aumenteranno le tariffe per la telefonia mobile, fissa e anche per internet. E’ il portale SosTariffe.it che ha stimato tali rincari fino a 1,99 euro in più ogni mese per la telefonia mobile, da 2 a 5 euro per internet e fino a 3,99 euro invece per la telefonia fissa.

Telefonia: rincari in vista per tutti

Per quanto riguarda la telefonia mobile, il portale nella sua analisi sottolinea che alcuni aumenti sono partiti già dal primo di giugno, altri invece scatteranno da fine luglio. Ma per compensare tali rincari, alcune compagnie offrono anche diversi benefit, dai minuti illimitati gratis ai pacchetti di giga da consumare in un mese.  Ritocchi all’insù anche per le connessioni internet da mobile, per cui navigare da smartphone costerà da 2 a 5 euro in più al mese. Anche qui per compensare i rincari, molti operatori offrono GB in più. Da inizio giugno molti consumatori hanno visto una bolletta più alta per la telefonia fissa e la connessione domestica, da un minimo di 0,89 euro fino a 3,99 al mese in più.

Diritto di recesso per il consumatore

Ma come difendersi da questi rincari? L’analisi di SosTariffe.it ricorda che se non si vuole vedere applicato l’aumento è sempre possibile recedere dal contratto fino al giorno prima dell’entrata in vigore delle modifiche contrattuali. E’ l’articolo 70, comma 4 del Codice delle comunicazioni elettroniche che stabilisce la facoltà in capo al consumatore di recedere o cambiare operatore, senza pagare penali né costi di disattivazione, sempre che si manifesti tali volontà entro e non oltre il giorno precedente alla data di avvio della modifica contrattuale. Infine l’analisi ricorda che in Senato da inizio luglio è stato presentato un disegno di legge che, in caso di approvazione da parte di entrambe le Camere, bloccherebbe i rincari indiscriminati. Cosa significa? Al banco degli imputati finisce proprio l’art. 70, comma 4, del Codice delle Comunicazioni elettroniche che oggi permette alle aziende di modificare unilateralmente gli accordi presi con i consumatori, modifiche che nella maggioranza dei casi sono in senso peggiorativo per i contribuenti. La proposta di legge punta così a impedire la modifica in senso negativo delle condizioni economiche dell’offerta da parte dei provider prima di sei mesi dalla firma del contratto e inoltre impone maggiore trasparenza delle offerte e dei messaggi pubblicitari rivolti ai consumatori.