Finanza Notizie Italia Telecom: Antitrust amplia procedimento su banda ultra larga

Telecom: Antitrust amplia procedimento su banda ultra larga

Telecom Italia rimane ancora nel mirino dell’Antitrust. È di ieri la notizia che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di estendere il procedimento avviato lo scorso giugno nei confronti della società di telecomunicazioni per accertare possibili condotte anticoncorrenziali nel mercato della banda ultra larga dopo l’ingresso sul mercato del concorrente Open Fiber.

In particolare, l’Authority spiega in una nota che “l’oggetto del procedimento avviato nel giugno dello scorso anno nei confronti di Telecom Italia, per accertare possibili violazioni all’articolo 102 TFUE, in relazione alla possibile strategia abusiva volta a ostacolare l’ingresso del nuovo concorrente infrastrutturale nei servizi di comunicazione a banda ultralarga”.

Il Garante ha precisato che l’ampliamento del procedimento si è reso necessario poiché, nel corso dell’istruttoria, sembra emergere un ulteriore comportamento anticoncorrenziale, consistente nel tentativo di Telecom Italia di applicare, nella fornitura di servizi di accesso all’ingrosso a banda larga e ultralarga, condizioni economiche suscettibili di ostacolare la concorrenza infrastrutturale e limitare la contendibilità dei clienti che acquistano i servizi all’ingrosso.
All’Autorità spetterà ora il compito di verificare, nel corso del procedimento, “la sussistenza di un’ulteriore condotta anticoncorrenziale realizzata sul mercato dei servizi di telecomunicazione al dettaglio a banda larga e ultralarga, consistente nell’utilizzo improprio da parte di Telecom Italia delle informazioni privilegiate di cui essa dispone in qualità di operatore in posizione dominante nelle attività concernenti la gestione della rete”. L’ampliamento del procedimento è stato notificato ieri nel corso di ispezioni effettuate dall’Autorità in collaborazione con il Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Estranea a qualsiasi comportamento anti competitivo“. Così Tim dopo la decisione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di ampliare il procedimento avviato lo scorso 28 giugno. In una nota la società ha inoltre ribadito “la correttezza del proprio operato e confida di dimostrarlo nel corso del procedimento” e ha dichiarato che “continuerà a collaborare fattivamente con l’Autorità anche al fine di dimostrare la propria estraneità a qualsiasi presunto illecito”.

 

Il tutto mentre domani è previsto un consiglio di amministrazione straordinario di Tim con all’ordine del giorno la cessione di Persidera, società controllata al 70% da Telecom e per il 30% da Gedi. L’offerta congiunta presentata da RaiWay e F2i, stando alle indiscrezioni stampa, valuterebbe Persidera meno di 250 milioni di euro rispetto ai 350 milioni attesi