Finanza Notizie Italia Taglio Iva: per Visco “serve una visione ampia su fisco”. Unc suggerisce “cali mirati”

Taglio Iva: per Visco “serve una visione ampia su fisco”. Unc suggerisce “cali mirati”

22 Giugno 2020 16:19

 

Torna in primo piano il tormentone del taglio dell’Iva in Italia. A rilanciare l’ipotesi è stato il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, che in chiusura degli Stati generali ha ammesso che “la riduzione dell’Iva, “è una delle ipotesi che abbiamo discusso, ma non abbiamo deciso anche perché è una misura costosa”. Dichiarazioni che hanno riportato il tema dell’Iva sulle bocche di tutti. 

Sull’argomento si è soffermato oggi anche il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, che ha dichiarato che sulla riforma del fisco “serve una visione ampia” e “non imposta per imposta”. In occasione di una tavola rotonda organizzata dall’Accademia dei Lincei, Visco ha rimarcato che a causa dell’evasione fiscale, dell’illegalità e della criminalità organizzata “il carico fiscale è molto pesante per coloro che le tasse le pagano. Si tratta di “una vecchia storia su cui però bisogna riflettere oggi”.

Associazione consumatori plaudono, ma…

Le associazioni dei consumatori hanno accolto favorevolmente l’ipotesi. Sul tema l’Unione nazionale consumatori (Unc) invita però a non dare una sforbiciata mirata. “Siamo molto contenti che il Governo stia valutando la riduzione dell’Iva, considerato che lo stiamo proponendo, inascoltati, dall’11 marzo. Siamo stati gli unici ad averlo chiesto ufficialmente, presentando alla Camera le osservazioni al Cura Italia. Ma devono essere cali mirati, per rilanciare i settori più in crisi, non una riduzione generalizzata dell’aliquota Iva ordinaria”, sottolinea Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Non solo perché sarebbe un onere finanziario che lo Stato in questo momento non può oggettivamente permettersi, ma anche perché, in questo periodo di recessione, il rischio è che un calo generico ed indistinto dell’aliquota, ad esempio dal 22 al 21 per cento, non si traduca in un abbassamento dei prezzi a vantaggio del cliente finale, vista anche l’esiguità della riduzione, ma non solo in minori introiti per lo Stato”, rimarca Dona.

Il Codacons ha fatto qualche calcolo in più, indicando che il taglio dell’Iva di un punto percentuale per l’aliquota ordinaria e ridotta, produrrebbe un risparmio annuo pari a circa 4,5 miliardi di euro sulla spesa delle famiglie italiane. Nel dettaglio, ipotizzando uno scenario in cui l’Iva ordinaria passa dal 22% al 21% e quella ridotta dal 10% al 9%, a parità di consumi e solo per gli effetti diretti il risparmio per le famiglie è stimabile in circa 4,5 miliardi di euro annui. Una riduzione dell’imposta, inoltre, comporterebbe minori costi per le attività produttive e per l’industria e, a regime, produrrebbe innegabili vantaggi su prezzi e tariffe, portando ad un risparmio complessivo pari a circa 250 euro annui a famiglia.

Confcommercio: Sangalli inviata a passare “dagli annunci alla concretezza dei risultati”

“Bene l’ipotesi del Governo di sostenere consumi e domanda internavattraverso misure di riduzione dell’Iva, sarebbe un segnale importante di fiducia che abbiamo sempre auspicato”, dichiara il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, secondo il quale non deve però essere “una misura eccessivamente provvisoria”. E spiega perchè. Per Sangalli “consumatori e imprese hanno bisogno di certezze per programmare e realizzare scelte di acquisto e di investimento indispensabili per rilanciare l’economia”.

Un commento che arriva nel giorno in cui Confcommercio ha presentato la congiuntura per il mese di giugno, con dati che mostrano come l’economia italiana fa fatica a ripartire. Nonostante l’allentamento delle misure per il contenimento della pandemia e la graduale ripresa delle attività, a maggio la domanda delle famiglie ha stentato a trovare la strada per un rapido recupero. Secondo la Congiuntura Confcommercio di giugno, nel confronto annuo l’indicatore dei consumi (ICC) segnala un calo del 29,4% (in recupero però rispetto al -47% di aprile) ma che conferma grandi difficoltà soprattutto per i servizi legati alla fruizione del tempo libero.