Finanza Notizie Italia Stangata pausa pranzo, +149% rispetto a inizio Millennio. Pasto completo costa 13,75 euro

Stangata pausa pranzo, +149% rispetto a inizio Millennio. Pasto completo costa 13,75 euro

Quasi un italiano su tre, tra quelli costretti per lavoro a pranzare fuori casa, opta per una soluzione “fai da te”. Prepararsi a casa il pranzo e la merenda è una scelata dettata spesso da scelte salutiste ma in prima battuta dall’esigenza di risparmiare considerando l’esplosione dei costi per mangiare fuori.

I costi della pausa pranzo, di anno in anno sono fatti salati anche se questa tendenzia si è un po’ calmierata negli ultimi anni. I prezzi delle pietanze servite presso i punti di ristoro, le mense ed i self service rendono impervio un pranzo completo. L’aggiornamento delle rilevazioni dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha registrato che nel 2018, rispetto al 2015, tali prezzi sono aumentati mediamente del +1,15%.

Raffontando tali costi con quelli del 2001 la differenza è abissale con un rincaro del 149%. 

Salasso da 275 euro al mese, con fai da te risparmio del 74%
Un pasto tipo, composto da: acqua, piatto di pasta, dessert e caffè consumato in una tavola calda/self service può arrivare a costare 13,75 € al giorno, per un totale di 275 euro al mese. Nel 2001 il costo di un pasto completo era invece di solo 5,53 euro. 

Per chi sceglie di rinunciare alla “pausa pranzo” nei punti self service/bar/mense e preferisce portarsi il pranzo da casa lo stesso pasto tipo preparato a casa costa circa 3,60 euro, cioè il 74% in meno rispetto a quello acquistato. Alla luce della larga diffusione di questa abitudine sono aumentate anche le confezioni monoporzione di diversi prodotti, oltre che prodotti per scaldare, contenere e confezionare i propri pasti.

Dall’altro lato, rimarca Federconsumatori, gli esercenti non si danno per vinti e per contrastare tale tendenza si affidano alla fantasia: dalle toasterie ai punti ristoro biologici e vegan, dalla riscoperta dei panini più tradizionali al fioccare di offerte e tessere fedeltà.

Ecco i costi rilevati dall’O.N.F. in relazione ai prodotti distribuiti presso bar/mense/self service, i costi di contenitori e scaldavivande, nonché la nuova ricerca relativa ai costi dei prodotti preconfezionati monoporzione.