Finanza Notizie Italia Nuova stangata per clienti Tim da novembre

Nuova stangata per clienti Tim da novembre

Dopo quella estiva arriva la stangata d’autunno. Dopo 1 2,5 euro in più per la bolletta di rete fissa da luglio, Tim si appresta ad aggiungere un ulteriore e consistente aumento delle sue offerte di linea fissa.

Tutti gli aumenti in vigore dal 1° novembre 2018

A partire dal 1°novembre i clienti della più grande Tlc italiana subiranno alcuni importanti aumenti. Vediamoli nel dettaglio. A partire dal 1 novembre 2018 l’importo mensile dell’abbonamento di alcune offerte di linea fissa subirà, a seconda dell’offerta attiva sulla propria linea telefonica, un aumento con variazioni da +0,27€ a +1,90€ oppure una diminuzione con variazioni da -4,16€ a -2,52€. I prezzi sono IVA inclusa. I clienti interessati dalle variazioni – dice TIM in un comunicato stampa on line – sono stati informati con una comunicazione individuale allegata alla fattura ricevuta a settembre 2018, in cui possono verificare la denominazione della propria offerta, il prezzo attuale ed il nuovo prezzo a far data dal 1 novembre 2018. A partire dal 1 Novembre 2018 anche il costo del servizio di produzione e spedizione della fattura cartacea passerà, per i clienti che hanno attiva un’offerta internet, da 2 euro (IVA inclusa) a 2,50 euro (IVA inclusa). Per questo costo Tim ricorda, ai clienti che non lo hanno ancora fatto, che è possibile eliminare completamente tali costi passando alla domiciliazione bancaria e rinunciando alla carta grazie al servizio gratuito di “Conto online”.

Diritto di recesso entro il 31 ottobre

Qualora i clienti interessati non intendessero accettare la variazione indicata, ai sensi dell’art. 70, comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, hanno il diritto di recedere dal contratto o di passare ad altro operatore, senza penali né costi di disattivazione, dandone comunicazione entro il 31 ottobre  2018. Il diritto di recesso può essere esercitato facendone richiesta dall’Area Clienti MyTIM Fisso (previa registrazione), scrivendo alla Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma) o tramite PEC all’indirizzo disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it, chiamando il Servizio Clienti linea fissa 187 o recandosi in un negozio TIM “diretto” (per l’elenco dei negozi diretti TIM vai su TIM.it/negozi-tim o chiama il 187). Per l’invio tramite posta o PEC, è necessario allegare una fotocopia del documento d’identità del titolare del contratto e specificare nell’oggetto della comunicazione: “Modifica delle condizioni contrattuali”. E’ possibile recedere anche passando ad altro operatore, specificando la richiesta nella comunicazione di recesso. Se sulla linea sono in corso pagamenti rateali (es. modem, TV, etc.), è possibile scegliere se continuare a pagare le rate fino alla scadenza o saldare le rate residue in unica soluzione, specificando la richiesta nella comunicazione di recesso. Nel caso in cui l’offerta attiva abbia un vincolo temporale di permanenza (es. perché si è beneficiato di offerte promozionali), non verranno addebitati gli importi contrattualmente previsti in caso di cessazione anticipata.

 Tra gli altri operatori a cui è possibile passare la parte da leone negli ultimi mesi la fa la francese Iliad. Benedetto Levi, il giovane AD di Iliad Italia, ai microfoni dell’emittente televisiva Class CNBC, parlando del successo della Tlc fondata da Xavier Niel spiega che le portabilità in entrata coinvolgono tutti i gestori, con picchi nei momenti in cui uno specifico operatore mobile annuncia una qualche rimodulazione – come succede oggi con Tim. “La competizione non si gioca solo sul prezzo ma anche sulla relazione di fiducia che abbiamo instaurato con i nostri clienti, sulla nostra trasparenza e onestà, che è stato il motivo per cui tanti utenti sono passati da noi non solo per risparmiare, ma anche per evitare di avere una sorpresa sulla loro bolletta telefonica. Continueremo ad avere prezzi convenienti ma soprattutto zero costi nascosti, cercando di mantenere una relazione di fiducia con i clienti”.