Finanza Notizie Italia Mattone come i mercati finanziari: le incertezze su politiche fiscali frenano gli acquisti

Mattone come i mercati finanziari: le incertezze su politiche fiscali frenano gli acquisti

 

Il mercato immobiliare italiano continua ad attraversare un momento positivo, anche se l’atteggiamento di investitori e famiglie è più prudente rispetto al 2017. È questa la tendenza che emerge dalla presentazione del 26esimo Forum di Scenari Immobiliari che si terrà a Santa Margherita Ligure il 14 e 15 settembre. Una cautela dettata soprattutto dal fattore incertezza. In particolare, le incognite su quali saranno le politiche fiscali e occupazionali del nuovo governo mette un freno al mercato, rallentato anche dalla carenza di prodotto di qualità, sia nel nuovo residenziale (sceso sotto il dieci per cento dell’offerta) che nel non residenziale, soprattutto nelle grandi città.

Il comportamento del mercato immobiliare è sempre più simile a quello finanziario – ha commentato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari – con le incertezze sulle politiche fiscali e in generale il silenzio nei confronti delle tematiche immobiliari che rallentano gli acquisti sia da parte degli investitori che delle famiglie. Sarebbe utile un segnale chiaro sulla direzione di marcia della politica economica in questo settore, che rappresenta quasi un quinto del Pil del Paese”.

Nonostante l’investimento sia quasi dimezzato rispetto allo scorso anno, gli investitori esteri hanno ancora un sentiment positivo nei confronti dell’Italia: nel primo semestre hanno acquistato (per due terzi uffici e il resto commerciale) per quasi due miliardi di euro. Quanto agli investitori istituzionali italiani (fondi, assicurazioni) i loro acquisti sono stati per poco più di un miliardo. La contrazione rispetto allo stesso periodo del 2017 è pari al 48,2 per cento. Al momento, non è una “fuga” dall’Italia ma piuttosto un calo fisiologico rispetto ad un anno straordinario come il 2017 e dovuto anche alla carenza di prodotto di qualità sul mercato. “Tra i fatti nuovi la maggiore attenzione verso Roma, con la ricerca di immobili di alto livello da trasformare in alberghi – si legge nella nota -. È indubbio, però, che gli investitori esteri siano più cauti nella ricerca, soprattutto quelli di matrice extraeuropea, e sottolineano l’aumentato rischio politico”.

Anche se il mercato dei mutui ha registrato una battuta d’arresto nell’ultimo semestre, che si potrebbe definire come una normale manovra dopo un brillante 2017, il mercato residenziale sembra non conoscere crisi. Le compravendite nel primo semestre hanno registrato 290mila transazioni, con un aumento dell’11,5% rispetto al primo semestre 2017, quando se ne contarono 260mila. Il dato lascia propendere per un risultato ancora più positivo per la fine dell’anno, per una stima intorno a 600mila compravendite, ovvero l’8,9% in più rispetto al 2017. Si ricorda però che le transazioni riguardano soprattutto lo stock esistente. “A dare una spinta alle transazioni è il persistente calo dei prezzi, che perdono ancora lo 0,2% nel primo semestre dell’anno in corso, facendo così spostare la previsione verso un dato positivo ancora di un anno – indica il rapporto di Scenari Immobiliari -. Milano si conferma leader in Italia sia nell’andamento dei prezzi che nelle compravendite, in ripresa il mercato della Capitale”.

La previsione per il fatturato a fine 2018 (anche se ridimensionata rispetto a febbraio) rimane positiva a 125 miliardi di euro con un più 5,3% sullo scorso anno. Tutti i comparti di mercato hanno previsioni positive, dopo quasi dieci anni.