Finanza Notizie Italia Lavoro: da marzo al via la settimana corta per 250 dipendenti di Milano

Lavoro: da marzo al via la settimana corta per 250 dipendenti di Milano

 Dopo il Belgio che nei giorni scorsi ha dato il via libera alla settimana lavorativa corta, anche l’Italia si avvicina ad un nuovo modello occupazionale che punta ad una maggiore flessibilità per i dipendenti.

 Settimana lavorativa corta: la novità alla Mondelez

Da marzo i lavoratori della Mondelez International in Italia staranno a lavoro fino al venerdì ad ora di pranzo. L’accordo, stipulato per parte datoriale con Unione Italia Food e con le Rsu di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, è sperimentale, dura un anno e riguarda i 250 dipendenti di Milano, dei settori marketing, trade marketing, risorse umane, finance, information technology, procurement, comunicazione, ufficio legale, amministrazione.

 L’azienda nata nel 2012 da uno spin off della Kraft, produttrice e distributrice di prodotti di largo consumo, dai biscotti Oreo al formaggio Philadelphia ai Ritz, ha già sperimentato in altre sedi europei una maggiore flessibilità sul posto di lavoro, vietando di tenere riunioni il venerdì dopo le 15:00, due giorni di lavoro da remoto a settimana e la possibilità di programmare le ferie in qualunque periodo dell’anno.  “Già prima della pandemia noi potevamo lavorare da remoto un giorno la settimana — come spiega su Repubblica Silvia Bagliani, presidente e ad della multinazionale dell’alimentare in Italia— con il lockdown siamo passati allo smart working al 100% nella sede amministrativa di Milano, mentre nei due stabilimenti che abbiamo in Italia, a Caramagna Piemonte (CN) e Capriata d’Orba (AL), si è cercato di mantenere l’operatività seguendo i protocolli di sicurezza. Quello che è emerso dai focus group è che il modo di lavorare era cambiato. Tutti avevano dimostrato un grande senso di responsabilità, ma avevano anche avvertito che il confine tra la vita lavorativa e quella personale si erano sovrapposti. C’era quindi una importante esigenza di recuperare momenti di riposo, valorizzando la flessibilità e la possibilità di una gestione più autonoma dell’orario durante la settimana”.