Notiziario Notizie Italia Istat: balzo per le vendite online, +17,5% a febbraio

Istat: balzo per le vendite online, +17,5% a febbraio

Il feeling tra gli italiani e gli acquisti online c’è ed emerge chiaramente dai dati sulle vendite al dettaglio diffusi oggi dall’Istat. Se in generale le vendite al dettaglio di febbraio hanno strappato una modesta crescita mensile dello 0,1%, nello stesso periodo il commercio elettronico ha mostrato una forte crescita del 17,5% (-0,1% per la grande distribuzione e +1,6% per le imprese operanti su piccole superfici). E si mantiene “molto sostenuta” anche la crescita tendenziale da inizio anno.

“Le vendite al dettaglio di febbraio dimostrano in modo inequivocabile i cambiamenti radicali nelle abitudini di acquisto degli italiani“, commenta il Codacons, che invita il Governo ad abbandonare qualsiasi misura sulle chiusure domenicali dei negozi. “Il record dell’e-commerce è l’ennesima riprova di come i consumatori italiani abbiano modificato le proprie abitudini, dirottando sempre più le spese sul web – spiega il presidente dell’associazione Carlo Rienzi – Nemmeno la grande distribuzione riesce a reggere la concorrenza dello shopping online.

Anche Confcommercio sottolinea l’avanzata del commercio elettronico, spiegando che “i tassi di crescita a due cifre derivano anche dal ritardo con cui il nostro Paese si è avvicinato a questa modalità d’acquisto”.

I dati di febbraio
A febbraio l’Istat stima, per le vendite al dettaglio, un aumento congiunturale dello 0,1% in valore e una diminuzione di analoga entità in volume, mentre su base annua il dato ha mostrato una crescita dello 0,9% in valore e dello 0,3% in volume. La sostanziale stabilità dell’aggregato complessivo, spiega l’istituto, deriva da una flessione delle vendite dei beni alimentari (-0,6% in valore e -1% in volume) e da una crescita di quelle di prodotti non alimentari (+0,5% sia in valore sia in volume).

“A febbraio – commenta l’Istat – si registra per la grande distribuzione una contenuta flessione tendenziale del valore delle vendite al dettaglio, la prima da settembre 2018. Al contrario, il valore delle vendite delle imprese operanti su piccole superfici si caratterizza, dopo due mesi di flessioni, per un deciso aumento tendenziale. In particolare, per le imprese operanti su piccole superfici la crescita tendenziale di febbraio 2019 è la più ampia da settembre 2017”.

Di fronte a questi dati l’Unione nazionale consumatori parla di un “Paese fermo”. In particolare, Massimiliano Dona, presidente dell’associazione dichiara: “Si aumenta dello zero virgola uno, in valore, ma si scende altrettanto in volume. Positivo è il rialzo delle vendite dei piccoli negozi, ma negativo è il calo della grande distribuzione. Insomma, un gioco a somma zero”.
Secondo lo studio dell’associazione, se si confrontano i dati di oggi con quelli pre-crisi del febbraio 2008, i piccoli negozi, nonostante il rialzo annuo registrato dell’1,6%, segnano ancora una perdita delle vendite del 13,9%: -12% per gli alimentari e -14,6% per i non alimentari.