Finanza Notizie Italia Disoccupazione mai così bassa dal 2011, ma il merito è del boom degli inattivi

Disoccupazione mai così bassa dal 2011, ma il merito è del boom degli inattivi

Il tasso di disoccupazione in Italia ctocca i minimi a quasi 8 anni, ancora meglio quello dei giovai. I dati Istat di agosto consegnano in apparenza un mercato del lavoro in ottima salute, ma la discesa della disoccuazione al 9,5%, sui minimi da novembre del 2011, non è frutto dell’aumento degli occupati. 

Dai dati Istat emerge che il calo dei disoccupati non deriva da un aumento del numero degli occupati (-1.000 unità rispetto a luglio). A muovere il tasso di disoccupazione, che a luglio era del 9,9%, è invece la forte diminuzione delle persone in cerca di occupazione (-3,4%, pari a -87 mila unità nell’ultimo mese). La diminuzione riguarda entrambe le componenti di genere e coinvolge tutte le classi d’età. Il tasso di disoccupazione scende al 9,5% (-0,3 punti percentuali). La stima complessiva degli inattivi tra i 15 e i 64 anni ad agosto è in aumento (+0,6%, pari a +73 mila unità) per entrambe le componenti di genere. Il tasso di inattività sale al 34,5% (+0,2 punti percentuali). L’Istat rimarca come gli inattivi sono tornati a salire per la prima volta dopo 5 mesi.

Tra i giovani disoccupazione ai minimi dal 2010

In forte diminuzione anche la percentuale dei disoccupati giovanili (fascia 15-24 anni) è scesa di 1,3 punti percentuali portandosi al 27,1%, sui minimi dal 2010.

Si conferma poi la tendenza che vede gli over 50 come la fascia  più premiata con nuovi occupati in aumento ad agosto (+34mila), mentre calano gli occupati tra i giovani 15-24 anni (-23mila) e nelle altre fascie 25-34 anni (-2mila) e 35-49 anni (-10mila).

L’Istat rimarca come nel trimestre giugno-agosto 2019 l’occupazione è in crescita rispetto ai tre mesi precedenti (+0,2%, pari a +45 mila unità) per entrambi i generi. Nello stesso periodo aumentano sia i dipendenti permanenti (+0,5%, +79 mila) sia quelli a termine (+0,4%, +12 mila) mentre risultano in calo gli indipendenti (-0,8%, -45 mila); si registrano segnali positivi in tutte le classi di età, ad eccezione dei 35-49enni.