Finanza Notizie Italia Coronavirus e immobiliare: l’impatto sui tassi dei mutui

Coronavirus e immobiliare: l’impatto sui tassi dei mutui

L’emergenza coronavirus impatta sui mercati e sull’economia e tra i settori colpiti troviamo anche quello immobiliare. L’incertezza dei mercati sta generando una maggiore richiesta di beni rifugio, incluso il Bund tedesco che, di conseguenza, offre oggi rendimenti inferiori. Come spesso avviene, anche l’indice EURIRS si adegua acuendo la flessione che già stava registrando e portando in basso i TAEG applicati ai mutui a tasso fisso, oggi scivolati fino allo 0,88%.

Le simulazioni

Sulla base di questi numeri Facile.it ha fatto delle simulazioni su come il coronavirus sta incidendo sui tassi dei mutui. Nel dettaglio con un mutuo a tasso fisso da 126mila euro al 70% da restituire in 25 anni, con miglior TAEG marzo 2020 allo 0,88% (era 1,24% a gennaio 2020), rata mensile di 460 euro (era  485 euro a gennaio 2020) e risparmio mensile di 25 euro, il totale degli interessi risparmiati ammonta a 7.500,00 euro. Il calo è ancor più significativo, dice Facile.it, se si confrontano i tassi di marzo 2020 con quelli dello scorso anno (gennaio 2019). Questo significa che anche chi ha surrogato lo scorso anno potrebbe trovare grande convenienza nel surrogare il mutuo. Con miglior TAEG a marzo 2020 allo 0,88% (era 1,95% a gennaio 2019), rata mensile a 460 euro (era 529 euro a gennaio 2019) e risparmio mensile a 69 euro, il totale degli interessi risparmiati ammonta a 20.700 euro.

Attenzione, però, conclude il portale, che visto che dalla domanda alla stipula passa del tempo, potrebbe variare anche il valore Eurirs. Se possibile, è bene chiedere alla banca che “congeli” il livello di Eurirs al giorno di presentazione della domanda e non consideri, come spesso accade, quello attivo il giorno in cui viene approvata la situazione reddituale del richiedente o, anche, quello attivo il giorno dell’effettiva stipula.