Notiziario Notizie Italia Conti correnti: assegni e bonifici più cari per le banche on line, salasso soprattutto per le famiglie

Conti correnti: assegni e bonifici più cari per le banche on line, salasso soprattutto per le famiglie

A dispetto di quanto accadeva poco tempo fa negli ultimi sei mesi i costi di gestione dei conti correnti delle principali banche italiane sono lievitati ma l’incremento più rilevante riguarda il costo annuale di un conto in una banca online (+38,3%). Ma a parte questi dati, nel complesso il conto online resta comunque la soluzione più conveniente di deposito bancario: in un anno costa in media 45 euro a fronte di 100 euro di spesa con un conto corrente classico. Così l’ultimo osservatorio di SosTariffe.it sui costi che deve affrontare il titolare di un conto corrente per gestire il proprio patrimonio sono più lievi i rincari invece per chi sceglie di accantonare i propri risparmi in un istituto di credito tradizionale. L’indagine ha preso in esame tutti i costi per usufruire delle funzionalità principali di un conto corrente, sostenuti a gennaio 2019 dai clienti delle 17 principali banche italiane e messi a paragone con i prezzi degli stessi servizi aggiornati a settembre 2018. tre profili-tipo di consumatore L’osservatorio, in particolare, si è concentrato su tre profili: il single, la coppia, la famiglia.

Conti on line: ecco le operazioni rincarate

Considerando i soli i conti attivati in banche online, ovvero in istituti di credito con nessuna o poche filiali sul territorio, emergono notevoli rincari nei prezzi medi (+38,34% da settembre a gennaio), con una spesa di tenuta conto che passa dai 32,75 euro annui necessari a settembre ai 45,26 euro richiesti ora dalle banche telematiche. I forti incrementi hanno riguardato soprattutto i nuclei familiari (+41,71%). Come rivela l’indagine, a settembre 2018 una famiglia riusciva a cavarsela con “soli” 39,12 euro l’anno per gestire un conto, a gennaio 2019 ha bisogno di spenderne invece 55,44 euro. Aumenti significativi anche per le coppie (+40,91%) che sono passate dai 32,16 euro di settembre 2018 a ben 45,31 euro attuali. Anche i single risentono dei rincari (+30,35%) ma in misura minore. Mentre a settembre scorso una persona sola spendeva in media 26, 87 euro in un anno, ora il deposito bancario richiede allo stesso cliente una spesa di almeno 35,03 euro ogni dodici mesi.

Ma quali sono le operazioni che hanno subito rincari alle stelle? In sostanza sono tre: il costo del singolo assegno che è passato da 0,03 a 0,09 euro (pari al 214,81% in più), il canone annuo della carta di debito lievitato da 2 a 4,22 euro (pari al 111,11% in più) e poi il bonifico online il cui costo è passato da 0,11 euro di commissione a 0,22. A seguire, tra le voci che hanno risentito di più degli incrementi, anche i versamenti contati e gli assegni (più 50,88%), e i prelievi ATM da altre banche (più 49,67%).

Banche tradizionali: le operazioni che costano meno

Guardando alle banche tradizionali, cioè gli istituti di credito con molte filiali sul territorio, lievi rincari si segnalano soprattutto per le operazioni di internet banking. Così le operazioni telematiche negli ultimi sei mesi in media hanno subito il maggiore incremento di costo (+6,45%), passando da una media di 94,58 euro di spesa annua media rilevata a settembre, ai 100,68 euro annui di gennaio. Gli aumenti dei costi di internet banking gravano soprattutto sulle coppie: i costi per loro sono lievitati dell’8,15% in sei mesi (passando dai 98,27 euro di settembre ai 106,28 euro di gennaio). Per chi invece effettua le operazioni in filiale del conto corrente, i rincari incidono meno sul bilancio (in media +3,21%). Al contrario prelievi e bonifici allo sportello ora costano meno. Negli ultimi sei mesi inoltre alcune voci di spesa sono addirittura diminuite: così si risparmia moltissimo eseguendo bonifici allo sportello (-7,11 %) così anche per prelevare contante in filiale (-0,24 %). A rincarare alle stelle invece il canone annuo (+32,98%), passando da 28,80 euro di settembre ai 38,30 attuali.