Finanza Notizie Italia Bioeconomia: in Italia produzione a quota 345 miliardi e oltre 2 milioni di occupati

Bioeconomia: in Italia produzione a quota 345 miliardi e oltre 2 milioni di occupati

Oltre due milioni di occupati nel 2018 e 345 miliardi di euro di produzione solo in Italia. Questi alcuni dei  numeri della bioeconomia intesa come sistema che utilizza le risorse biologiche terrestri e marine, così come gli scarti, come input per l’alimentazione, la produzione industriale e di energia, oggetto del sesto Rapporto sulla Bioeconomia in Europa, redatto da Intesa Sanpaolo in collaborazione con il Cluster Tecnologico Nazionale della Chimica Verde SPRING e Assobiotec.

Bioeconomia: lo stato dell’arte in Italia

Il Rapporto sulla Bioeconomia in Europa si pone come obiettivo quello di continuare a monitorare le attività legate alla bioeconomia, con la consapevolezza della natura sistemica e di filiera, dell’importanza delle fasi di chiusura a valle del ciclo, del contributo dell’innovazione tecnologica e del ruolo non trascurabile che gli attori pubblici possono avere, in particolare nei contesti locali. Secondo il report, l’Italia si colloca al terzo posto in Europa, dopo Germania e Francia per quanto riguarda la produzione di beni ed energia. L’Italia, spiega Intesa Sanpaolo, “è tra i paesi leader in Europa con quasi due milioni di ettari di terreni destinati alle coltivazioni biologiche. L’analisi dei bilanci di oltre 9.300 imprese dell’agroalimentare evidenzia come le imprese con certificazioni biologiche abbiano avuto una crescita del fatturato del 46% tra il 2008 e il 2018, quasi doppia rispetto al +25% delle imprese senza certificazioni”.  La produzione agricola, la trasformazione industriale, il trasporto e il consumo di cibo “hanno impatti importanti sulle emissioni di gas serra e sui consumi idrici. L’Italia, tra i paesi analizzati, mostra sia una incidenza inferiore del comparto sul totale delle emissioni (12% contro 15%) sia una minore intensità (1.144 grammi per euro rispetto a 2.253 registrati a livello europeo)”.

E se la bioeconomia è stimata in crescita di oltre 7 miliardi rispetto al 2017 (+2,2%), grazie in particolare al contributo della filiera agroalimentare, è in crescita anche il mondo delle startup innovative della bioeconomia: sono state censite 941 start-up innovative, pari all’8,7% di quelle iscritte a fine febbraio 2020 al registro camerale (quota che sale al 17% per le iscritte dei primi due mesi del 2020), con oltre il 50% dei soggetti operativi nella R&S e nella consulenza.