Finanza Notizie Italia Alitalia e nodo esuberi, 1.000 lavoratori potrebbero traslocare in Ferrovie

Alitalia e nodo esuberi, 1.000 lavoratori potrebbero traslocare in Ferrovie

Non solo biglietto unico aereo-treno ma anche “condivisione” del personale. Le ultime voci relative al futuro di Alitalia danno sempre più vicino un accordo con FS che in un primo momento potrebbe andare a rilevare il 100% del capitale e anche farsi carico degli esuberi. Il vice prremier e ministro del lavoro, Luigi Di Maio, ha più volte fatto presente che negli intenti dell’esecutivo c’è evitare esuberi. Non si dovrebbe ricorrere neanche alla cassa integrazione (già in atto per 1.500 dipendenti Alitalia).

La soluzione potrebbe quindi essere quella di far riassorbire il personale in eccedenza, circa 1.000 lavoratori, a Ferrovie che, entro il termine del 31 ottobre, farà l’offerta vincolante, quasi certamente da solo, visto che per quanto riguarda il socio industriale ci vuole più tempo.

Il quotidiano romano parla infatti di un totale di circa 1.000 esuberi tra assistenti di volo e personale di terra. Fs, che ad oggi presenta un organico di 81.000 dipendenti, si farebbe carico della riqualificazione del personale in questione per renderlo idoneo ad altre mansioni presso il colosso del trasporto su rotaie. 

Per partnership industriale salgono le quotazioni di Delta
I prossimi giorni saranno probabilmente decisivi per mettere a punto gli ultimi dettagli dell’offerta di FS, affiancata da Mediobanca e legali nell’operazione che si intreccia con il prestito-ponte di 900 milioni in scadenza il 15 dicembre e sul quale l’Antitrust europeo tiene il faro acceso. La stessa FS potrebbe infatti farsi carico della conversione del prestito in equity a condizioni di mercato.

Solo successivamente si andrà all’individuazione anche di un partner industriale. In tal senso le quotazioni di Lunthansa starebero scendendo mentre Delta Airlines avrebbe fatto passi in avanti con la selezione degli advisor finanziari e legali per partecipare alla gara di Alitalia. La compagnia Usa sarebbe prossima ad attribuire un mandato a un advisor: in pole ci sarebbe Goldman Sachs, in alternativa Morgan Stanley.