Finanza Le Rc Auto sono aumentate del 10%. E i prezzi cresceranno ancora

Le Rc Auto sono aumentate del 10%. E i prezzi cresceranno ancora

Riprende ad aumentare il costo dell’RC Auto.

A dicembre 2022 il premio è stato pari a 369,70 euro, registrando un aumento del 10,6% rispetto al 2021.

Sono diverse le cause che hanno portato a far lievitare i costi dell’RC auto: tra questi ci sono l’inflazione, la maggiore circolazione delle auto, ma soprattutto l’aggiornamento delle tabelle di Milano e degli importi relativi ai risarcimenti dei danni biologici di lieve entità.

Il trend delle polizze RC Auto, in altre parole, si inverte.

I prezzi dei premi che gli automobilisti devono pagare hanno ripreso a lievitare.

Ma scopriamo come questo va ad incidere nelle tasche dei diretti interessati.

RC Auto, si inverte il trend dei prezzi

A fare il punto della situazione sui costi, che gli automobilisti devono sostenere per l’RC Auto, ci ha pensato l’Osservatorio Assicurativo di Segugio.it, che ha messo in evidenza come, dopo tre anni caratterizzati da un continuo calo dei premi, nel 2022 sia arrivato un netto cambio di rotta.

Siamo ancora lontani dei valori del 2018, quando si pagava 454,80 euro, ma il prezzo dell’RC Auto a dicembre 2022 ha registrato un incremento del 10,6% rispetto al 2021.

L’importo pagato è stato pari a 369,70 euro, l’anno precedente era pari a 334,3 euro.

Quali sono i motivi principali di questi aumenti? L’incremento dei costi è avvenuto gradualmente nel corso del tempo. Il motivo di questo trend può essere spiegato da una serie di fenomeni, i quali hanno condizionato il mercato assicurativo. Tra queste motivazioni troviamo:

  • la forte crescita dell’inflazione, che nel corso del 2022 si è attestata su una media dell’8,1%, il dato più alto dal 1985;
  • è aumentata la circolazione delle vetture, dopo le riduzioni imposte dalle restrizioni legate al Covid. È cresciuta, inoltre, la frequenza degli incidenti, che sono aumentati del 9%, secondo i dati dell’Ania;
  • sono state aggiornate le tabelle di Milano, che costituiscono lo strumento principale sul quale vengono regolati – a livello nazionale – gli importi per i risarcimenti dei danni non patrimoniali. Il Mise, inoltre, ha provveduto ad aggiornare gli importi per il risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entità. Questo ha determinato degli aumenti medi intorno al 7%.

Analisi delle singole regioni e province

I dati analizzati da Segugio.it permettono di comprende che gli aumenti non risultano essere uguali in tutte le Regioni. Solo e soltanto in cinque Regione è stata registrata una inferiore al 10%. Ecco dove ci sono le percentuali più contenute:

  • Molise: +5%;
  • Liguria: +6,8%;
  • Marche: +7,4%;
  • Campania: +7,5%;
  • Emilia-Romagna: +7,6%.

Le regioni nelle quali gli aumenti dell’Rc Auto sono più alti, sono le seguenti:

  • Valle d’Aosta: +23,2%;
  • Trentino-Alto Adige: +18,8%;
  • Umbria: +16,1%;
  • Basilicata: +15,7%;
  • Puglia: +15,3%.

Andando ad analizzare la situazione a livello provinciale, la situazione diventa leggermente più variegata

  • due Province mostrano un premio mediamente in calo (Crotone con un -7,1% e Fermo con un -5%) e altre tre hanno registrato un premio invariato con aumenti inferiori all’1% (Asti +0,1%, Rimini +0,4% e Piacenza +0,5%);
  • la quasi totalità delle Province registra aumenti superiori al 5% e i rincari maggiori si registrano a Imperia (+32,5%), Benevento (+26,2%), Siena (+24,4%), Aosta (+23,2%) e Mantova (+22,9%);
    tra le Province più popolose Roma (+11,8%), Milano (+9,5%), Torino (+10,2%) hanno registrato valori molto vicini alla media, mentre Napoli (+7,5%) e Palermo (+15,2%) hanno registrato un valore rispettivamente più basso e più alto di quello medio italiano, pari al +10,6%.