Ondata di caldo in Europa e la Germania batte il record di produzione energia solare

L'ondata di caldo in Europa spinge la Germania a battere il record di produzione di energia solare con 38.174 megawatt. Ma il caldo mette in crisi eolico, nucleare e carbone, aggravando la crisi energetica europea.

Pubblicato 18 Luglio 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:38

L’ondata di caldo record che si abbatte sull’Europa porta con sé conseguenze dirette e immediate sul sistema energetico del continente: da un lato spinge al rialzo la produzione di energia solare, dall’altro mette sotto pressione fonti come l’eolico, il nucleare e il carbone. Un paradosso che racconta bene la complessità della transizione energetica europea, aggravata dalla crisi del gas innescata dal conflitto in Ucraina.

Germania batte il record di produzione di energia solare durante l’ondata di caldo in Europa

L’ondata di caldo in Europa ha portato un risultato storico per la Germania: il paese ha registrato un record assoluto di produzione di energia elettrica da fonte solare, con circa 38.174 megawatt generati in un’unica giornata grazie ai pannelli fotovoltaici. Un primato destinato a essere aggiornato nelle giornate successive, con livelli di irraggiamento previsti in forte rialzo fino a mercoledì.

Il picco coincide con il momento in cui l’ondata di calore si sposta verso l’Europa occidentale, portando temperature estreme destinate a toccare il massimo proprio in Germania tra martedì e mercoledì. La correlazione è diretta: più sole, più produzione fotovoltaica. Ma il quadro complessivo è tutt’altro che positivo per il sistema energetico europeo.

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Il rovescio della medaglia: caldo e crisi energetica si sommano

Se il sole fa volare la produzione solare, lo stesso caldo record crea seri problemi ad altre fonti di approvvigionamento energetico:

  • Energia eolica in calo: l’aria calda riduce la circolazione del vento, abbassando sensibilmente la produzione degli impianti eolici.
  • Centrali nucleari in difficoltà: l’aumento della temperatura dell’acqua nei fiumi e nei laghi ostacola il raffreddamento dei reattori, costringendo alcuni impianti a ridurre la potenza o a fermarsi temporaneamente.
  • Carbone a rischio: il calo del livello dei fiumi interrompe o rallenta il trasporto fluviale del carbone verso le centrali elettriche, riducendo la disponibilità di combustibile.

Il risultato è un sistema energetico europeo che, proprio nel momento di maggiore domanda (aria condizionata, raffreddamento industriale), si trova a fare i conti con una capacità produttiva ridotta su più fronti contemporaneamente.

Caldo record in Europa: le temperature paese per paese

L’ondata di caldo in Europa sta mettendo in ginocchio intere nazioni. Ecco il quadro delle temperature estreme registrate o previste:

  • Regno Unito: rischio di superare le temperature più alte mai registrate nella storia del paese, con punte fino a 40 gradi.
  • Francia: a Nantes si prevedono 42 gradi, mentre Parigi tocca i 39-40 gradi nei giorni di picco.
  • Germania: temperature al massimo tra martedì e mercoledì, con il sistema energetico sotto pressione.
  • Italia: l’ondata di calore si appresta a investire anche la Penisola a partire dalla metà della settimana.

La crisi energetica sullo sfondo: il nodo del gasdotto Nord Stream 1

L’ondata di caldo in Europa arriva nel bel mezzo della peggiore crisi energetica che il continente affronta da decenni, aggravata dalla guerra in Ucraina e dalle tensioni con Mosca sulle forniture di gas naturale.

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Al centro dell’attenzione c’è il gasdotto Nord Stream 1, che dopo un periodo di manutenzione programmata di dieci giorni dovrebbe tornare completamente operativo. Tuttavia, le incertezze restano elevate: la Russia ha già ridotto le forniture di gas all’Europa nelle settimane precedenti, e un blocco a una turbina del gasdotto — trattenuta in Canada a causa delle sanzioni occidentali contro Mosca e poi trasportata in aereo in Germania — ha alimentato ulteriori dubbi sulla continuità delle forniture.

Secondo una nota di ricerca di Deutsche Bank AG, anche dopo la fine della manutenzione i piani della Russia per il gasdotto verso il continente europeo potrebbero non essere chiari nell’immediato: «In parte potrebbe essere una questione politica e in parte operativa, dato che la riparazione della turbina potrebbe richiedere un po’ di tempo per essere completamente integrata», ha spiegato la banca d’affari tedesca.

Energia solare: un’opportunità strutturale nella crisi

Il record tedesco di produzione fotovoltaica durante l’ondata di caldo in Europa non è solo un dato statistico: è un segnale di come le fonti rinnovabili — e il solare in particolare — stiano diventando un pilastro sempre più rilevante del mix energetico europeo. Nei momenti di picco di irraggiamento, i pannelli solari riescono a coprire una quota significativa del fabbisogno elettrico, riducendo la dipendenza dal gas russo e dal carbone.

La sfida per i prossimi anni sarà quella di abbinare questa capacità produttiva a sistemi di accumulo efficienti, in modo da sfruttare l’energia solare anche nelle ore notturne e nelle giornate nuvolose.

FAQ: ondata di caldo, energia solare e crisi energetica in Europa

Perché il caldo record aumenta la produzione di energia solare?
Le alte temperature sono spesso associate a cielo sereno e forte irraggiamento solare, condizioni ideali per i pannelli fotovoltaici. Più sole significa più elettricità prodotta dagli impianti solari.
Il caldo danneggia anche le centrali nucleari?
Sì. Le centrali nucleari utilizzano l’acqua dei fiumi per il raffreddamento. Quando la temperatura dell’acqua supera certi limiti, gli impianti devono ridurre la potenza o fermarsi per evitare di riscaldare ulteriormente l’ecosistema fluviale.
Qual è il legame tra ondata di caldo e crisi energetica europea?
Il caldo aumenta la domanda di elettricità (per il raffreddamento) proprio mentre riduce la capacità produttiva di eolico e nucleare. In un contesto già segnato dalla riduzione delle forniture di gas russo, questo crea un rischio concreto di tensioni sull’approvvigionamento energetico.
La Germania può fare affidamento sull’energia solare per superare la crisi?
Il solare contribuisce in modo crescente al mix energetico tedesco, ma da solo non è sufficiente a compensare la riduzione del gas russo. Serve una combinazione di fonti rinnovabili, risparmio energetico e, nel breve periodo, un utilizzo più intenso del carbone come misura emergenziale.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.