Finanza Elon Musk si conferma allergico allo smart working. Ecco la sua prima mail ai dipendenti Twitter

Elon Musk si conferma allergico allo smart working. Ecco la sua prima mail ai dipendenti Twitter

Il nuovo proprietario di Twitter, Elon Musk, scrive ai dipendenti. Con una mail avverte che i tempi sono difficili e revoca lo smart working, che può essere ottenuto solo e soltanto a seguito di una sua approvazione personale.

Musk ha continuato affermando che non ci sono dei modi per addolcire la pillola. A preoccupare il nuovo numero uno di Twitter sono le prospettive economiche e come queste andranno ad impattare direttamente su una società, che è completamente e totalmente dipendente dalla pubblicità.

Twitter, Musk detta le nuove regole

Nuove regole per i lavoratori di Twitter. Elon Musk, proprietario del popolare social network da poco più di due settimane, ha cancellato completamente lo smart working e adesso si aspetta che i dipendenti rimangano in ufficio almeno quaranta ore la settimana. La possibilità di lavorare da remoto potrà essere concessa, in via eccezionale, da lui personalmente.

Nel corso di questi quindici giorni alla guida di Twitter, Musk ha già provveduto a licenziare quasi la metà della forza lavoro. Ha, inoltre, imposto il prezzo a otto euro della spunta blu degli utenti verificati del social network.

Prima dell’arrivo di Musk, Twitter aveva dato la possibilità ai propri dipendenti di lavorare in smart working. Molti avevano utilizzato il lavoro agile proprio nel periodo della pandemia. Quello dello smart working è stato uno dei primi argomenti chiamati in causa da Elon Musk, dopo che aveva annunciato l’accordo per l’acquisto della società all’inizio dell’anno. Il nuovo numero uno del popolare social network ha spiegato di essere contrario allo smart working, una modalità operativa che concederebbe solo in casi eccezionali, che vanno analizzati caso per caso.

Twitter, i timori di una vera e propria fuga

È inutile negarlo, la conquista di Twitter da parte di Musk è stato un vero e proprio terremoto. Alcuni inserzionisti particolarmente importanti – come General Motors, United Airlines, Carlsberg e Volkswagen – hanno deciso di abbandonare la piattaforma.

A far parlare, inoltre, sono state alcune scelte prese in controtendenza rispetto al vecchio modello di social. Dall’abbonamento premium di 7,99 dollari al mese per riuscire ad ottenere la spunta blu, che dovrebbe servire a certificare gli utenti più seguiti, fino all’endorsement dei Repubblicani prima del voto Midterm. Anche la scelta di chiudere definitivamente con lo smart working andrebbe in netto contrasto con quanto stanno effettuando molti altri colossi della tecnologia.

Per il momento la popolare piattaforma sta cercando di rassicurare inserzionisti ed utenti, in modo che non ci sia una fuga di massa dal prodotto. In una lettera agli investitori, la società ha assicurato sui ritmi di crescita di Twitter.