Debito USA sotto pressione: Moody’s toglie la tripla A dopo oltre un secolo

Moody's ha tolto la tripla A agli Stati Uniti dopo oltre un secolo, portando il rating a Aa1. Debito USA a 36.000 miliardi, deficit al 9% del PIL entro il 2035: ecco cosa cambia per i mercati globali.

Pubblicato 19 Maggio 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 11:22

Il debito pubblico degli Stati Uniti è finalmente sotto i riflettori di tutte e tre le grandi agenzie di rating internazionali. Con il declassamento deciso da Moody’s — che ha tolto agli USA la storica tripla A (Aaa) portando il rating a Aa1 — si chiude un’era durata oltre un secolo: per la prima volta nella storia, nessuna delle principali agenzie considera il debito americano al massimo livello di affidabilità. Un campanello d’allarme che risuona ben oltre i confini di Washington, con ricadute concrete sui mercati globali, sugli investitori e sulle economie emergenti.

Perché Moody’s ha tolto la tripla A agli Stati Uniti dopo oltre un secolo

La decisione di Moody’s di declassare il debito sovrano USA da Aaa ad Aa1 non è arrivata all’improvviso. L’agenzia aveva già segnalato un outlook negativo oltre un anno fa, ma la mancata correzione della traiettoria fiscale ha reso il taglio inevitabile. I numeri parlano chiaro:

  • Debito federale record: oltre 36.000 miliardi di dollari
  • Deficit previsto al 9% del PIL entro il 2035
  • Rapporto debito/PIL stimato al 134% nel prossimo decennio
  • Secondo il Congressional Budget Office, il debito federale potrebbe superare il 107% del PIL già entro il 2029

La motivazione centrale di Moody’s è chiara: né le amministrazioni precedenti né il Congresso hanno adottato misure strutturali efficaci per arginare la crescita dei deficit. Una mancanza di volontà politica che si è trasformata in un deterioramento progressivo e misurabile della solidità fiscale americana.

Il contesto: Fitch e S&P avevano già aperto la strada

Moody’s era rimasta l’ultima delle tre grandi agenzie a mantenere il rating massimo sugli Stati Uniti. S&P Global aveva già declassato il debito USA nel 2011, seguita da Fitch Ratings nel 2023. Con questa mossa, il quadro è ora completo: per la prima volta in oltre cento anni, il debito americano non gode più della tripla A presso nessuna delle agenzie di riferimento internazionale. Un fatto storico, con implicazioni che vanno ben al di là del simbolico.

Il ruolo dell’amministrazione e le sfide fiscali irrisolte

Durante l’attuale fase politica, le contraddizioni tra promesse e risultati si sono fatte ancora più evidenti. Nonostante gli impegni dichiarati sul pareggio di bilancio, i risultati concreti sono stati deludenti. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha cercato di rassicurare i mercati puntando sulla riduzione dei costi di finanziamento governativi, ma le strategie adottate — tra cui l’imposizione di dazi commerciali — hanno alimentato timori di conflitti commerciali e un possibile rallentamento economico globale.

Gli esperti avvertono che una gestione inefficace di queste tensioni potrebbe destabilizzare il mercato obbligazionario, compromettendo ulteriormente la capacità di finanziamento del governo federale. A peggiorare il quadro, eventuali ulteriori tagli fiscali promossi dai Repubblicani potrebbero aggiungere migliaia di miliardi di dollari al debito pubblico nel prossimo decennio — uno scenario che le proiezioni del CBO non includono ancora nelle stime base.

Le conseguenze del declassamento sui mercati globali

Le implicazioni di questo taglio di rating vanno ben oltre i confini statunitensi. Ecco i principali effetti attesi:

  • Aumento dei costi di indebitamento per gli USA: i rendimenti dei Treasury potrebbero salire, rendendo più oneroso il rifinanziamento del debito federale
  • Effetti a catena sui mercati emergenti: capitali più costosi e meno accessibili per le economie in via di sviluppo
  • Pressione sul dollaro: l’erosione della fiducia nel debito USA può indebolire il ruolo del dollaro come valuta di riserva globale
  • Volatilità sui mercati obbligazionari: gli investitori istituzionali con vincoli di rating potrebbero essere costretti a rivedere le proprie esposizioni
  • Crisi di fiducia degli investitori internazionali: la perdita della tripla A presso tutte e tre le agenzie riflette una vulnerabilità strutturale difficile da ignorare

Debito USA: cosa dicono le proiezioni per i prossimi anni

Il quadro prospettico non offre segnali di miglioramento a breve termine. Secondo le stime più aggiornate:

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  • Il rapporto debito/PIL potrebbe raggiungere il 134% entro il prossimo decennio
  • Il deficit potrebbe toccare il 9% del PIL entro il 2035, un livello storicamente associato a situazioni di crisi fiscale
  • Il debito federale potrebbe superare i livelli del dopoguerra già entro il 2029, attestandosi oltre il 107% del PIL

Questi numeri non tengono conto di shock esogeni — recessioni, crisi finanziarie, nuove emergenze sanitarie — che potrebbero accelerare ulteriormente la traiettoria del debito. L’incapacità di raggiungere un consenso bipartisan su politiche fiscali sostenibili sta alimentando una crisi di fiducia che rischia di diventare strutturale.

Cosa significa per l’economia globale

Il declassamento del rating statunitense non è solo un problema interno americano: è un segnale d’allarme per l’intera economia globale. Gli Stati Uniti rimangono la prima economia mondiale e il dollaro resta la principale valuta di riserva, ma la perdita della tripla A da parte di Moody’s — l’ultima a cederla — segna un punto di svolta nella percezione del rischio sovrano americano.

In un contesto di squilibri fiscali persistenti, il mantenimento della fiducia degli investitori internazionali diventa una sfida cruciale. Le amministrazioni future dovranno affrontare con urgenza le questioni strutturali legate al debito e al deficit, per evitare che questa spirale negativa comprometta ulteriormente la stabilità economica globale.

FAQ: domande frequenti sul declassamento del debito USA

Cosa significa perdere la tripla A per gli Stati Uniti?

Significa che Moody’s — l’ultima delle tre grandi agenzie a mantenerla — considera il debito federale americano leggermente meno sicuro rispetto al livello massimo. In pratica, gli USA potrebbero dover pagare tassi di interesse più alti sui nuovi titoli di Stato, aumentando il costo del servizio del debito già elevatissimo.

Quando Moody’s ha declassato il rating USA?

Il declassamento da Aaa ad Aa1 è stato annunciato da Moody’s nel corso del 2025, rendendo gli Stati Uniti privi della tripla A presso tutte e tre le principali agenzie di rating internazionali per la prima volta in oltre cento anni.

Quali altre agenzie avevano già tolto la tripla A agli USA?

S&P Global aveva declassato il debito USA nel 2011, mentre Fitch Ratings aveva seguito nel 2023. Con la mossa di Moody’s, il quadro è ora completo.

Il debito USA è a rischio default?

Il declassamento non implica un rischio di default imminente. Gli USA mantengono comunque un rating elevato (Aa1) e conservano la capacità di emettere moneta. Tuttavia, la traiettoria del debito — se non corretta — potrebbe rendere il finanziamento del deficit sempre più costoso e problematico nel lungo periodo.

Quali sono le conseguenze per i risparmiatori italiani?

Un aumento dei rendimenti dei Treasury USA può influenzare i mercati obbligazionari globali, compresi quelli europei, e generare volatilità sui mercati azionari. Chi detiene fondi o ETF con esposizione al debito americano potrebbe vedere oscillazioni nel valore del proprio portafoglio.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.