Pfizer annuncia efficacia della sua pillola Covid: riduce ricoveri e morti dell’89%

Pfizer annuncia l'efficacia della sua pillola Covid: riduce ricoveri e morti dell'89% se assunta entro tre giorni dai sintomi. Tutti i dati dello studio e il confronto con Merck.

Pubblicato 5 Novembre 2021 Aggiornato 18 Ottobre 2026 13:12

Pfizer annuncia l’efficacia della sua pillola Covid: riduce ricoveri e morti dell’89% se assunta entro tre giorni dalla comparsa dei sintomi. È quanto emerge dai risultati pubblicati dal colosso farmaceutico statunitense, che confermano come questo antivirale orale rappresenti una svolta concreta nella lotta al Covid-19. Si tratta della seconda pillola — dopo quella di Merck — a dimostrare una forte efficacia per il trattamento del Covid al primo segno di malattia. I riscontri sono preliminari, ma segnano un ulteriore passo decisivo nella ricerca di terapie efficaci e facili da somministrare. Ad oggi, infatti, gli unici trattamenti autorizzati vengono somministrati tramite infusione endovenosa.

Pfizer e la pillola anti-Covid: cos’è e come funziona

La pillola di Pfizer, scientificamente nota come PF-07321332 (e commercialmente chiamata Paxlovid), appartiene a una classe di farmaci denominati inibitori della proteasi. Il suo meccanismo d’azione consiste nell’inibire un enzima essenziale affinché il virus possa replicarsi nelle cellule umane. Gli inibitori della proteasi sono già utilizzati con successo per trattare altri agenti patogeni virali, tra cui HIV ed epatite C.

La pillola viene assunta in combinazione con un farmaco antivirale già noto, il ritonavir, utilizzato storicamente nel trattamento dell’HIV. Questa combinazione potenzia l’efficacia del principio attivo di Pfizer, rallentando la sua degradazione nell’organismo e mantenendo concentrazioni terapeutiche più elevate nel sangue.

Pfizer annuncia efficacia della sua pillola Covid: riduce ricoveri e morti dell’89%

I dati provengono da uno studio clinico in fase medio-avanzata condotto su oltre 1.200 pazienti Covid-19 ad alto rischio di sviluppare forme gravi della malattia. I risultati sono netti:

  • Le persone che hanno assunto la pillola Pfizer avevano una probabilità significativamente inferiore di essere ricoverate rispetto a chi ha ricevuto il placebo.
  • Tra i 607 partecipanti trattati con la pillola entro cinque giorni dall’insorgenza dei sintomi: 6 ricoveri e 0 decessi.
  • Tra i 612 partecipanti che hanno ricevuto il placebo: 41 ricoveri e 10 decessi.

Se la pillola viene assunta entro tre giorni dalla comparsa dei sintomi, l’efficacia nel ridurre ricoveri e decessi sale all’89%. Un dato che ha immediatamente fatto balzare il titolo Pfizer di oltre il +12% nel pre-market, in area 49 dollari, riavvicinando i massimi storici oltre quota 50 dollari.

Le parole del CEO di Pfizer

«Questi dati suggeriscono che il nostro candidato antivirale orale, se approvato dalle autorità di regolamentazione, ha il potenziale per salvare la vita dei pazienti, ridurre la gravità delle infezioni da Covid-19 ed eliminare fino a nove ricoveri su dieci», ha dichiarato Albert Bourla, CEO di Pfizer.

Pillola Pfizer vs pillola Merck: le differenze

La pillola Pfizer non è la prima a mostrare risultati promettenti contro il Covid-19. Merck aveva già annunciato la propria pillola antivirale — il molnupiravir — con un’efficacia inizialmente stimata intorno al 50% nel ridurre ricoveri e decessi. I dati di Pfizer, con una riduzione dell’89%, si presentano dunque come significativamente superiori, pur tenendo conto che si tratta di studi condotti su popolazioni e con metodologie diverse.

Entrambe le pillole condividono un vantaggio fondamentale rispetto ai trattamenti attualmente autorizzati: possono essere assunte per via orale a domicilio, senza necessità di infusioni endovenose in ambiente ospedaliero. Questo le rende potenzialmente molto più accessibili su larga scala.

Quando potrebbe arrivare l’approvazione regolatoria

Pfizer ha dichiarato di voler presentare i dati alle autorità regolatorie — tra cui la FDA statunitense e l’EMA europea — il prima possibile, puntando a ottenere un’autorizzazione in tempi rapidi. L’iter regolatorio prevede la revisione dei dati completi dello studio, ma la procedura di emergenza potrebbe accelerare i tempi di valutazione. In caso di approvazione, la pillola potrebbe diventare disponibile già nel corso dei prossimi mesi, rappresentando uno strumento terapeutico di grande impatto per i sistemi sanitari di tutto il mondo.

Domande frequenti (FAQ)

Di quanto riduce i ricoveri la pillola Pfizer contro il Covid?

La pillola Pfizer riduce il rischio di ricovero ospedaliero e di morte dell’89% se assunta entro tre giorni dalla comparsa dei sintomi, secondo i dati preliminari dello studio clinico.

Come si chiama la pillola anti-Covid di Pfizer?

Il nome scientifico è PF-07321332, noto anche come Paxlovid. Viene assunto in combinazione con il ritonavir, un farmaco antivirale già in uso contro l’HIV.

Chi può prendere la pillola Pfizer contro il Covid?

Lo studio ha coinvolto pazienti Covid-19 con un rischio più elevato di sviluppare forme gravi della malattia. La pillola è pensata per essere assunta nelle prime fasi dell’infezione, entro tre-cinque giorni dall’insorgenza dei sintomi.

La pillola Pfizer è già disponibile?

Al momento della pubblicazione dei dati preliminari, la pillola non era ancora approvata dalle autorità regolatorie. Pfizer ha avviato le procedure per la richiesta di autorizzazione d’emergenza presso FDA ed EMA.

Qual è la differenza tra la pillola Pfizer e quella di Merck?

Entrambe sono antivirali orali per il trattamento precoce del Covid-19. La pillola Pfizer (Paxlovid) ha mostrato un’efficacia dell’89% nella riduzione di ricoveri e decessi, superiore a quella inizialmente riportata per il molnupiravir di Merck. Agiscono con meccanismi diversi: Pfizer inibisce la proteasi virale, Merck agisce sull’RNA del virus.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.