Finanza Bonus casa: ecco fino a quando si possono richiedere

Bonus casa: ecco fino a quando si possono richiedere

Quali sono ancora i bonus casa che i contribuenti possono utilizzare? Nel corso delle ultime settimane si è parlato, in più occasioni, del Superbonus 110%. L’attenzione su questa misura è stata particolarmente alta: il Decreto Aiuti Quater – il quale è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 18 novembre 2022 – ha apportato alcune novità alla misura. Le modifiche al Superbonus sono sicuramente importanti, ma è bene ricordare che sono ancora numerosi i bonus casa attualmente in vigore.

Per cercare di comprendere meglio quali siano le agevolazioni che a tutt’oggi possono essere richieste dai consumatori, Facile.it ha provveduto a stilare una lista dei bonus più importanti ancora in vigore. Tra questi ha concentrato l’attenzione su quelli riservati alla casa e ne ha messo in evidenza le rispettive scadenze.

Superbonus 110%

Senza dubbio la misura più acclamata e popolare è il Superbonus 110%. Nel Decreto Aiuti Quater sono arrivate importanti novità: nel 2023 l’agevolazione continuerà ad esserci, ma per i condomini passerà al 90%. Nessun problema per i cantieri che sono già avviati, per i quali l’aliquota continuerà ad essere sempre pari al 110%, purché la Cila sia stata presentata prima dell’entrata in vigore del decreto.

Per le case indipendenti, invece, il bonus rimarrà al 110% fino al 31 marzo 2023: è necessario, però, aver completato almeno il 30% degli interventi entro lo scorso 30 settembre 2022. Per i lavori che inizieranno nel 2023 l’agevolazione scenderà al 90%, ma solo se riguardano la prima casa non di lusso. Il Decreto Aiuti Quater ha introdotto un’altra novità: i crediti d’imposta non utilizzati potranno essere fruiti in 10 rate annuali di pari importo, al posto delle attuali quattro.

Gli altri bonus

Grazie al bonus ristrutturazione, i contribuenti hanno diritto ad ottenere una detrazione pari al 50% su una spesa massima di 96.000 euro. L’agevolazione rimarrà in vigore fino alla fine del 2024. Nel caso in cui non dovessero sopraggiungere dei cambiamenti nel frattempo, dopo quella data la misura tornerà all’aliquota originale del 36% per una spesa massima di 48.000 euro. I contribuenti possono richiedere questa agevolazione per opere di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari; se l’intervento riguarda le parti comuni degli edifici residenziali, inoltre, possono essere agevolati anche i lavori di manutenzione ordinaria.

Importante anche il sisma bonus, che permette ai contribuenti di detrarre l’85% della spesa sostenuta per l’adozione delle misure antisismiche. Il limite massimo di spesa è pari a 96.000 euro. Sarà possibile accedere all’agevolazione fino al 31 dicembre 2024: dopo questa data si ritornerà all’originale 36% per un importo massimo di 48.000 euro.

Grazie all’Ecobonus, invece, è possibile ottenere una detrazione fino al 65% – i massimali variano a seconda degli interventi che si vogliono eseguire – ed è utilizzabile per tutti i lavori volti ad aumentare l’efficienza energetica degli edifici. La misura rimarrà in vigore fino al 2024, dopodiché la percentuale passerà al 36%. per un massimo di spesa di 48.000 euro.

Mobili ed acqua potabile

Il bonus mobili serve per cambiare l’arredamento di casa e per acquistare degli elettrodomestici ad alta efficienza energetica. È possibile richiederlo solo se l’immobile è stato oggetto di interventi di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio. Fino a fine anno la detrazione è pari al 50% su acquisti fino a 10.000 euro, mentre per gli anni 2023 e 2024 il massimale di spesa scende a 5.000 euro.

Il bonus acqua potabile, invece, ha l’obiettivo di ridurre il consumo dei contenitori di plastica. Lo possono richiedere quanti acquistino dei sistemi per migliorare la qualità dell’acqua erogata dall’acquedotto per consumo domestico. Rientrano tra i lavori ammessi, a titolo esemplificativo, l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione e addizione di anidride carbonica alimentare. Il credito di imposta, in vigore fino al 31 dicembre 2023, è pari al 50% del costo di intervento su un massimale che, per le persone fisiche, è pari a 1.000 euro.

Bonus verde e facciate.

Fino alla fine del 2024 è possibile usufruire del bonus verde, che permette di ottenere una detrazione del 36% per un totale di spesa massimo pari a 5.000 euro. Tra i lavori ammessi, rientrano, ad esempio, quelli volti a sistemare le aree verdi, private, inserite in edifici, ad installare impianti di irrigazione o pozzi, e a realizzare coperture o giardini pensili.

Il bonus facciate, invece, scade il 31 dicembre 2022. Viene riconosciuto per le spese che siano finalizzate al recupero o restauro della facciata esterna degli immobili. È riservato unicamente agli edifici che sono collocati nei centri storici o nelle zone di completamento. La detrazione, che per l’anno in corso è del 60%, spetta esclusivamente per gli interventi realizzati sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna. Il bonus non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, a meno che queste non siano visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico.