Finanza 700 euro al mese extra, questa Regione fa il regalo più grande ai suoi cittadini: una boccata d’ossigeno

700 euro al mese extra, questa Regione fa il regalo più grande ai suoi cittadini: una boccata d’ossigeno

14 Marzo 2026 14:30

Una regione italiana si fa pioniera in Italia, introducendo un’innovativa misura di sostegno economico pensata per favorire la formazione continua degli adulti.

Il Consiglio regionale ha approvato ufficialmente il reddito di studio (Rest), una nuova iniziativa che offre contributi mensili destinati a chi intende completare il proprio percorso educativo o intraprendere una nuova formazione. Il programma si rivolge in particolare agli adulti che, per vari motivi, non sono riusciti a terminare la propria carriera scolastica.

Un aiuto per rimettersi a studiare

Il reddito di studio nasce con l’intento di dare una seconda opportunità a chi, per difficoltà economiche o altre ragioni, ha dovuto interrompere gli studi. In Sardegna, questa misura si distingue per il suo ampio raggio di azione: è destinata non solo ai residenti sardi ma anche agli stranieri con permesso di soggiorno regolare, favorendo così un’inclusione sociale più ampia.

Il contributo, che può arrivare fino a 775 euro al mese, è suddiviso in tre fasce a seconda del livello di studi che si intende intraprendere: 475 euro per la licenza media, 625 euro per la scuola superiore e 775 euro per l’università o percorsi di formazione tecnica superiore.

700 euro al mese se hai questo requisito
Cosa prevede il nuovo aiuto economico – finanza.com

L’accesso al reddito di studio è riservato a coloro che si trovano in una condizione economica svantaggiata, con un ISEE non superiore a 6.500 euro. Questo contributo non è cumulabile con altre borse di studio e richiede il rispetto di alcuni requisiti anagrafici specifici: per la licenza media, il richiedente deve avere almeno 18 anni; per la scuola superiore, l’età minima è di 25 anni, mentre per l’università o la formazione tecnica superiore è di 30 anni.

La Regione ha già stanziato 3 milioni di euro per il primo biennio, con la possibilità di aumentare i fondi per ampliare la platea di beneficiari. Per ciascun studente, viene sottoscritto un patto formativo che stabilisce gli obiettivi di studio intermedi e finali, con la possibilità di sospendere il contributo fino a due volte, in caso di motivi non imputabili allo studente.

Un contributo che sostiene la formazione e la crescita

Questa nuova iniziativa, che si aggiunge al sistema di welfare regionale, rappresenta un’opportunità concreta di crescita per chi desidera migliorare le proprie competenze e qualificarsi nel mondo del lavoro.

Il reddito di studio non è solo un aiuto economico, ma anche un volano per lo sviluppo delle risorse umane locali. A differenza di altre misure di welfare, questa iniziativa si concentra sull’istruzione, riconoscendo l’importanza di un capitale umano qualificato per il rilancio delle economie regionali.

In parallelo al reddito di studio, la Sardegna offre anche il REIS (Reddito di Inclusione Sociale), una misura che combatte la povertà e che, dal 2019, si affianca al reddito di cittadinanza nazionale. La grande novità è che il reddito di studio è cumulabile con il REIS, offrendo una rete di protezione più solida per coloro che si trovano in una condizione di difficoltà economica.