Come e dove risparmiare per fare benzina: i dati dell’indagine Altroconsumo

Come e dove risparmiare per fare benzina: i dati dell'indagine Altroconsumo rivelano differenze fino all'11% tra città e autostrada. Strategie, app e consigli pratici per spendere meno sul carburante.

Pubblicato 16 Luglio 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 09:51

Come e dove risparmiare per fare benzina? È la domanda che si pongono milioni di automobilisti italiani ogni volta che si mettono in viaggio, soprattutto in prossimità dei grandi esodi. L’indagine condotta da Altroconsumo ha acceso i riflettori sugli elevati costi dei carburanti, rivelando differenze di prezzo significative tra aree urbane e autostrada: differenze che possono tradursi in fino a 10 euro in più per un pieno, una cifra tutt’altro che trascurabile per chi percorre migliaia di chilometri l’anno.

L’inchiesta, avviata tra maggio e giugno e aggiornata con i dati più recenti, ha preso in esame 16 stazioni di rifornimento prossime alle principali città italiane, registrando divari di prezzo talvolta allarmanti. Un esempio su tutti: nella zona di Rho Sud, a Milano, si passa da 1,64 euro al litro in città a 1,844 euro al litro in autostrada, con un divario dell’11%. I cosiddetti distributori urbani risultano dunque sostanzialmente più convenienti, aprendo un dibattito su tariffe e voci di costo spesso poco note ai consumatori.

Perché la benzina costa di più in autostrada?

Capire le ragioni del divario di prezzo è il primo passo per sapere come risparmiare sul carburante. Dietro queste oscillazioni si nascondono cause ben più articolate di una semplice scelta commerciale:

  • Scarsa concorrenza: le stazioni autostradali operano spesso in regime di monopolio su un determinato tratto, eliminando qualsiasi pressione competitiva sui prezzi.
  • Royalty di concessione: gli esercenti devono sostenere oneri supplementari legati alla concessione autostradale, una voce non trascurabile che viene inevitabilmente scaricata sul consumatore finale.
  • Servizi accessori: bar, ristoranti, negozi e aree di sosta contribuiscono ai costi fissi della struttura, che si riflettono nel prezzo al litro.
  • Self service limitato: il servizio fai-da-te in autostrada trova solo uno spazio marginale, riducendo ulteriormente le opzioni per chi vuole spendere meno.

All’Adda Nord, sempre nel milanese, la differenza di prezzo rispetto alla città supera il 9%. In zone come Irpinia Nord, nei pressi di Napoli, la situazione si replica con percentuali simili, scatenando domande legittime sulla trasparenza dei listini.

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I dati dell’indagine Altroconsumo: quanto si risparmia davvero?

L’analisi di Altroconsumo fornisce numeri concreti su come e dove risparmiare per fare benzina. Ecco i casi più emblematici rilevati:

  • Rho Sud (Milano): 1,64 €/litro in città vs 1,844 €/litro in autostrada → divario dell’11%
  • Adda Nord (Milano): differenza superiore al 9% rispetto ai distributori urbani
  • Irpinia Nord (Napoli): percentuali di scarto simili, con prezzi autostradali sensibilmente più alti
  • Limenella Sud: servizio assistito fino a 2,104 €/litro vs 1,812 €/litro in self service → risparmio che sfiora il 17%

Il confronto tra autostrada e città si ripropone come esempio concreto di come i costi lievitino non solo per la scarsa concorrenza, ma anche per oneri e servizi integrativi che l’utente trova attraenti durante il viaggio.

Comfort e spese: un compromesso inevitabile?

Quando ci si trova a percorrere l’autostrada, la presenza di servizi accessori può incoraggiare la scelta di rifornirsi sul posto, pur sapendo che i costi salgono per la poca concorrenza e per la comodità aggiuntiva. Il caso di Limenella Sud è emblematico: il servizio assistito può raggiungere quota 2,104 euro al litro, mentre in modalità fai-da-te scende a 1,812 euro. Quasi 30 centesimi di differenza al litro significano, su un pieno da 50 litri, oltre 14 euro in più pagati semplicemente per non aver fatto il pieno da soli.

La scelta, dunque, non è solo economica: è anche una questione di consapevolezza. Sapere quanto si paga in più per la comodità permette di decidere in modo informato.

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Strategie pratiche per risparmiare sulla benzina: cosa fare prima di partire

Molti esperti e le stesse associazioni dei consumatori suggeriscono di organizzare i rifornimenti con attenzione. Ecco le strategie più efficaci per ridurre la spesa sul carburante:

  1. Fare il pieno prima di entrare in autostrada: rifornirsi in città o nei pressi degli svincoli autostradali garantisce prezzi mediamente più bassi dell’8-11%.
  2. Scegliere sempre il self service: dove disponibile, il servizio fai-da-te può far risparmiare fino al 17% rispetto al servizio assistito.
  3. Usare app di confronto prezzi: applicazioni come Prezzi Benzina o il portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy permettono di individuare i distributori più convenienti lungo il percorso.
  4. Pianificare le soste strategicamente: nei lunghi viaggi, programmare una sosta in prossimità di un’uscita autostradale vicina a un centro abitato può consentire di rifornirsi a prezzi urbani.
  5. Confrontare i prezzi tra diverse compagnie: anche in autostrada, non tutte le stazioni applicano gli stessi listini. Verificare prima di fermarsi può fare la differenza.
  6. Evitare il rifornimento nei giorni di punta: durante i grandi esodi estivi o nei weekend di alta stagione, i prezzi tendono a salire. Partire in orari o giorni meno affollati può aiutare.

Come trovare la benzina più economica: gli strumenti a disposizione

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy gestisce un osservatorio pubblico sui prezzi dei carburanti, consultabile online, che aggrega i dati comunicati dai gestori di ogni stazione di servizio sul territorio nazionale. È uno strumento gratuito e aggiornato quotidianamente, utile soprattutto per chi pianifica viaggi lunghi.

Parallelamente, diverse app per smartphone consentono di geolocalizzare i distributori più vicini e confrontarne i prezzi in tempo reale. Tra le più utilizzate in Italia:

  • Prezzi Benzina (disponibile per iOS e Android)
  • Waze, che integra segnalazioni sui prezzi dei carburanti
  • Fuelchamp e altri aggregatori europei

Combinare questi strumenti con una pianificazione attenta del percorso è il modo più efficace per rispondere alla domanda su come e dove risparmiare per fare benzina, soprattutto in vista dei periodi di maggiore traffico.

FAQ: le domande più frequenti sul risparmio carburante

Quanto si risparmia facendo benzina in città invece che in autostrada?
Secondo i dati Altroconsumo, la differenza varia tra il 9% e l’11% in media, con punte che possono superare il 17% se si sceglie il self service rispetto al servizio assistito autostradale.
Esiste un obbligo di esporre i prezzi alle stazioni di servizio?
Sì. I gestori sono obbligati per legge a esporre i prezzi in modo visibile sia per il self service sia per il servizio assistito. In caso di mancata esposizione è possibile segnalare la violazione alle autorità competenti.
Le card carburante convengono?
Dipende dal volume di rifornimento. Per chi percorre molti chilometri per lavoro, le card carburante aziendali o i programmi fedeltà delle compagnie petrolifere possono offrire sconti interessanti, ma è sempre consigliabile confrontare il prezzo finale con quello dei distributori indipendenti.
Il GPL o il metano costano meno della benzina?
In termini di costo per chilometro, GPL e metano risultano generalmente più economici della benzina tradizionale, anche se la rete di distribuzione è meno capillare, soprattutto in autostrada.
Quando conviene usare un’app per trovare benzina economica?
Sempre, ma in particolare prima di lunghi viaggi o durante i periodi di alta stagione, quando i prezzi tendono a essere più volatili e le differenze tra distributori più marcate.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.