Bolletta luce e gas, quanto si può risparmiare? Un confronto tra regioni

Bolletta luce e gas, quanto si può risparmiare? In media 190 euro l'anno cambiando operatore, ma il risparmio varia molto tra regioni: dai 222€ della Sardegna ai 137€ della Valle d'Aosta. Tutti i dati e come agire.

Pubblicato 24 Aprile 2024 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:15

Bolletta luce e gas, quanto si può risparmiare? È la domanda che si pongono milioni di italiani ogni mese, stretti tra tariffe variabili e un mercato libero sempre più affollato di offerte. La risposta, dati alla mano, è chiara: moltissimo — e la cifra cambia sensibilmente a seconda della regione in cui si vive.

Da un’indagine condotta da Switcho, piattaforma specializzata nel confronto e nella gestione delle utenze domestiche, emerge un quadro preoccupante ma ricco di opportunità. Analizzando circa 430.000 bollette su tutto il territorio nazionale, Switcho ha rilevato che 9 italiani su 10 potrebbero risparmiare in media 190 euro l’anno semplicemente passando all’offerta più conveniente disponibile sul mercato. Eppure la maggior parte non lo fa.

Bolletta luce e gas: quanto si può risparmiare? Il quadro nazionale

Il risparmio medio annuo di 190 euro — considerando insieme luce e gas — è una media nazionale che nasconde differenze significative tra aree geografiche. Ecco il quadro per macroaree:

  • Nord Italia: risparmio medio annuale di 191 euro
  • Centro Italia: risparmio medio annuale di 183 euro
  • Sud Italia e Isole: risparmio medio annuale di 191 euro

Un dato colpisce più di tutti: solo nel 10% dei casi Switcho ha suggerito di non cambiare operatore. Significa che 9 consumatori su 10 stanno pagando più del necessario per luce e gas. Chi ha già trovato l’offerta migliore è una minoranza.

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Il confronto tra regioni: dove si risparmia di più sulla bolletta

L’analisi regionale è la parte più interessante del rapporto. Il risparmio potenziale varia da un minimo di 137 euro (Valle d’Aosta) a un massimo di 222 euro (Sardegna). In generale, più alto è il risparmio stimato, più elevate erano le bollette pagate dai consumatori prima di cambiare operatore: un segnale che in quelle regioni la consapevolezza energetica è ancora bassa.

Ai due estremi della classifica troviamo:

  • Sardegna (€222): la regione con il maggiore potenziale di risparmio. I consumatori sardi risultano meno attenti nella scelta dell’operatore, pagando tariffe spesso ben al di sopra del necessario.
  • Valle d’Aosta (€137) e Trentino-Alto Adige (€142): le regioni dove il risparmio potenziale è più contenuto, segno che i consumatori locali sono già più attenti e informati nella gestione delle proprie utenze.

Ecco la classifica completa regione per regione, con il risparmio medio ottenibile passando alla migliore offerta disponibile sul mercato:

Regione Risparmio medio annuo
Sardegna €222
Umbria €201
Lombardia €196
Veneto €194
Abruzzo €193
Sicilia €192
Molise €192
Friuli Venezia-Giulia €192
Emilia Romagna €190
Campania €188
Puglia €187
Piemonte €187
Toscana €185
Basilicata €183
Marche €181
Lazio €179
Calabria €178
Liguria €170
Trentino – Alto Adige €142
Valle d’Aosta €137

Perché il risparmio varia così tanto tra regioni?

Le differenze regionali non dipendono da un unico fattore. Secondo Switcho, concorrono più elementi:

  • Scarsa comprensione delle condizioni contrattuali: molti consumatori non leggono — o non capiscono — le clausole delle offerte sottoscritte, restando legati a tariffe non competitive.
  • Difficoltà nel confrontare le offerte: il mercato libero offre centinaia di proposte, spesso difficili da comparare senza strumenti dedicati. Le offerte online, in genere le più convenienti grazie a una filiera più snella, sono ancora sottoutilizzate.
  • Inerzia del consumatore: cambiare operatore richiede tempo e attenzione. Molti rimandano, anche quando sanno di poter risparmiare.
  • Differenze nei consumi medi: regioni con climi più rigidi o abitazioni più grandi tendono ad avere consumi — e quindi bollette — più elevati, amplificando il potenziale di risparmio.

Come risparmiare sulla bolletta luce e gas: cosa fare adesso

Il primo passo è confrontare le offerte disponibili sul mercato libero usando strumenti di comparazione affidabili. Ecco una guida rapida:

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  1. Recupera le ultime bollette di luce e gas: ti servono i consumi annui in kWh (luce) e Smc (gas) e il codice POD/PDR.
  2. Usa un comparatore certificato (come il Portale Offerte di ARERA o piattaforme private come Switcho) per vedere le offerte disponibili nella tua zona.
  3. Confronta il prezzo dell’energia (€/kWh o €/Smc) e non solo la rata mensile: le offerte con canoni fissi bassi possono nascondere prezzi variabili più alti.
  4. Valuta offerte dual fuel (luce + gas con lo stesso fornitore): spesso includono sconti aggiuntivi.
  5. Cambia operatore: la procedura è gratuita, gestita dal nuovo fornitore, e non comporta interruzioni della fornitura.

Domande frequenti (FAQ)

Quanto si può risparmiare sulla bolletta luce e gas cambiando operatore?

In media, secondo i dati Switcho, un consumatore italiano può risparmiare circa 190 euro l’anno passando all’offerta più conveniente. Il risparmio varia da un minimo di 137 euro (Valle d’Aosta) a un massimo di 222 euro (Sardegna).

Il risparmio riguarda solo la luce o anche il gas?

Il dato medio di 190 euro considera entrambe le utenze, luce e gas, insieme. Cambiare operatore su entrambi i contratti massimizza il risparmio complessivo.

Cambiare operatore è complicato?

No. La procedura è gratuita e gestita dal nuovo fornitore. Non ci sono interruzioni della fornitura e i tempi tecnici sono generalmente di poche settimane. Basta scegliere l’offerta, firmare il contratto e il resto è automatico.

Perché solo 1 italiano su 10 ha già l’offerta migliore?

Principalmente per inerzia e scarsa informazione. Molti consumatori non sanno che esiste un’offerta migliore, non hanno tempo di cercarla o trovano il confronto tra tariffe troppo complesso. Usare un comparatore automatizzato riduce drasticamente questo ostacolo.

Il mercato tutelato è più conveniente del mercato libero?

Non necessariamente. Con la conclusione del percorso di transizione al mercato libero, confrontare attivamente le offerte disponibili è diventato ancora più importante per non ritrovarsi su tariffe di default non ottimizzate per i propri consumi.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.