Tassi in aumento: rate mutuo variabile in salita fino a 120 euro
Tassi in aumento: le rate del mutuo variabile possono salire fino a 120 euro al mese. Simulazioni, scenari Euribor e consigli su cosa fare se hai già un mutuo variabile.
I tassi di interesse in aumento pesano soprattutto su chi ha un mutuo variabile in corso. Le simulazioni più recenti mostrano che la rata mensile può salire fino a 120 euro in più rispetto ai livelli di partenza, con ulteriori rincari possibili nei mesi successivi. Ecco cosa sta succedendo, chi è più esposto e come orientarsi.
Tassi in aumento: cosa ha deciso la Bce e perché conta per il tuo mutuo
Il Consiglio direttivo della Bce ha deliberato un aumento dei tassi di riferimento di 25 punti base, con un ulteriore rialzo atteso nella riunione successiva. Ogni volta che la Bce alza i tassi, l’Euribor — l’indice a cui sono agganciati la quasi totalità dei mutui variabili italiani — tende a salire di conseguenza, trascinando verso l’alto le rate mensili dei finanziamenti in corso.
Il meccanismo è diretto: più l’Euribor cresce, più il tasso variabile applicato al mutuo aumenta, e più la rata pesa sul bilancio familiare. Chi ha un mutuo a tasso fisso, invece, non subisce alcuna variazione.
Rate mutuo variabile in salita: quanto si paga in più?
Le simulazioni elaborate da Facile.it — prendendo come riferimento un mutuo da 120.000 euro da restituire in 20 anni — mostrano con chiarezza la traiettoria dei rincari, tenendo conto dei futures sull’Euribor (ovvero le aspettative degli operatori di mercato sull’andamento dell’indice nei prossimi anni).
👉 Leggi anche: Cessione del quinto della pensione: tassi in aumento da ottobre 2026
La simulazione passo dopo passo
- Punto di partenza: tasso variabile medio (T.A.N.) disponibile online pari allo 0,85%, con una rata mensile di 544 euro.
- Entro fine anno: l’Euribor a 3 mesi è atteso vicino all’1% (da un valore di partenza di -0,30%). Il tasso variabile salirebbe a circa il 2,20%, con una rata mensile più pesante di circa 75 euro.
- A dodici mesi: l’Euribor potrebbe raggiungere circa l’1,75%, portando il tasso variabile al 2,95% e la rata mensile a 663 euro — vale a dire quasi 120 euro in più rispetto al punto di partenza.
- Scenario a lungo termine: con l’Euribor intorno al 2,10%, il tasso salirebbe al 3,30% e la rata mensile arriverebbe a 684 euro, ovvero 140 euro in più rispetto al livello iniziale.
Mutuo variabile da 200.000 euro: l’esempio del Corriere della Sera
Un’ulteriore simulazione, riportata dal Corriere della Sera, fotografa l’impatto su un finanziamento più elevato: 200.000 euro a 20 anni, avviato circa un anno fa all’1%.
- Con un primo rialzo dell’Euribor di 25 centesimi, la rata passerebbe da 920 a 959 euro al mese.
- Con un secondo rialzo confermato, la rata salirebbe ulteriormente a 998 euro.
In entrambi i casi, chi ha scelto il tasso fisso non registra alcuna variazione sulla propria rata.
Mutuo variabile o fisso: cosa scegliere ora?
Per chi sta valutando oggi di accendere un mutuo per comprare casa, la scelta tra tasso fisso e variabile è diventata decisamente più complessa rispetto a qualche anno fa. Alcuni elementi da considerare:
- Tasso variabile: parte da un livello più basso, ma espone al rischio di rialzi futuri. In uno scenario di tassi in salita come quello attuale, la rata può aumentare in modo significativo nel corso del tempo.
- Tasso fisso: offre certezza della rata per tutta la durata del mutuo, ma oggi parte da un livello già più alto rispetto al variabile. È la scelta più adatta a chi vuole pianificare le spese senza sorprese.
- Surroga del mutuo: chi ha già un mutuo variabile in corso può valutare la surroga verso un tasso fisso, bloccando la rata prima che i rialzi si facciano sentire ulteriormente.
Perché i futures sull’Euribor sono lo strumento chiave per le previsioni
Le stime sulle rate future si basano sui futures sull’Euribor, strumenti finanziari che riflettono le aspettative degli operatori di mercato sull’andamento dell’indice nei prossimi cinque anni. Non si tratta di certezze, ma di scenari probabili costruiti sulla base delle politiche monetarie attese e delle condizioni macroeconomiche. È lo stesso metodo usato da banche e portali di comparazione per simulare l’evoluzione delle rate variabili.
👉 Leggi anche: UniCredit: le mosse strategiche che muovono il mercato
FAQ: tassi in aumento e mutuo variabile
Di quanto può salire la rata di un mutuo variabile con i tassi in aumento?
Secondo le simulazioni di Facile.it su un mutuo da 120.000 euro a 20 anni, la rata mensile può salire fino a 120 euro in più nel giro di dodici mesi, e fino a 140 euro in più negli scenari a più lungo termine.
Chi è più esposto ai rialzi dei tassi Bce?
Chi ha un mutuo a tasso variabile in corso è il più esposto, perché la rata è direttamente agganciata all’Euribor. Chi ha un mutuo a tasso fisso non subisce variazioni.
Cosa conviene fare se ho già un mutuo variabile?
Vale la pena valutare la surroga del mutuo verso un tasso fisso, oppure confrontare le offerte disponibili sul mercato. In un contesto di tassi in salita, bloccare la rata può proteggere il bilancio familiare nel medio-lungo periodo.
Cosa sono i futures sull’Euribor?
Sono strumenti finanziari che rappresentano le aspettative degli operatori di mercato sull’andamento futuro dell’Euribor. Vengono usati per costruire simulazioni sull’evoluzione delle rate dei mutui variabili nei prossimi anni.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.