Passaporto ordinario: addio al bollettino postale, ecco le novità dal 1° dicembre

Dal 1° dicembre addio al bollettino postale per il passaporto ordinario: si paga con PagoPA o online. Nuova tassa a 42,70 euro, dati obbligatori e tutte le novità.

Pubblicato 2 Dicembre 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 07:09

Dal 1° dicembre 2026, il sistema di rilascio del passaporto ordinario in Italia cambia in modo sostanziale: addio al bollettino postale, spazio a modalità di pagamento digitali e più moderne. Una riforma che riguarda tutti i cittadini che devono richiedere o rinnovare il documento di viaggio, con nuove regole chiare su come pagare, dove presentare la domanda e quanto costa il servizio.

Passaporto ordinario: cosa cambia dal 1° dicembre

La novità più importante è l’eliminazione del tradizionale bollettino postale cartaceo come strumento di pagamento per il rilascio del passaporto ordinario. Al suo posto, i cittadini potranno utilizzare esclusivamente canali digitali o moderni sistemi di versamento. Ecco le modalità accettate:

  • PagoPA – la piattaforma ufficiale dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione
  • Uffici postali online (tramite il portale o l’app di Poste Italiane)
  • Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) abilitati, tra cui banche, istituti di pagamento e app fintech convenzionate

Il bollettino postale fisico, dunque, non è più accettato per le nuove richieste presentate a partire dalla data di entrata in vigore della riforma.

Quanto costa il passaporto: la nuova tassa

Con l’entrata in vigore delle nuove regole, la tassa per il rilascio del passaporto ordinario subisce un lieve ritocco verso l’alto: si passa da 42,50 euro a 42,70 euro. Un incremento minimo, ma che segnala l’aggiornamento complessivo del sistema tariffario in linea con gli standard europei.

Chi opta per la consegna a domicilio del documento dovrà aggiungere un costo supplementare di 9,53 euro, da versare in contrassegno direttamente al corriere al momento della ricezione.

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Dati obbligatori al momento del pagamento

Durante il versamento della tassa, è obbligatorio indicare nome e codice fiscale del richiedente. Questo vale anche nel caso in cui la richiesta riguardi un minore: i dati da inserire sono quelli del minore stesso, non del genitore o tutore che effettua il pagamento. Si tratta di un requisito fondamentale per associare correttamente il pagamento alla pratica amministrativa.

I bollettini già pagati restano validi

Chi ha già effettuato il versamento tramite bollettino postale prima dell’entrata in vigore della nuova normativa non deve preoccuparsi: i pagamenti già eseguiti continuano a essere pienamente riconosciuti. La transizione è quindi progettata per essere fluida, senza penalizzare chi si trovava già nel mezzo del procedimento di richiesta.

Dove presentare la domanda di passaporto

Le modalità di presentazione della domanda non cambiano. Il richiedente può rivolgersi:

  • Agli uffici passaporto della Questura nel territorio di residenza, domicilio o dimora
  • Alle rappresentanze consolari e diplomatiche italiane, per i cittadini residenti all’estero

Per chi preferisce non recarsi allo sportello per il ritiro, resta disponibile il servizio di consegna a domicilio al costo aggiuntivo già indicato di 9,53 euro.

Perché questa riforma è importante

L’addio al bollettino postale per il passaporto ordinario non è un semplice aggiornamento burocratico: è parte di un percorso più ampio di digitalizzazione dei servizi pubblici italiani. L’adozione di PagoPA come canale principale di pagamento garantisce tracciabilità, sicurezza e uniformità con gli standard europei. Per il cittadino, significa meno code agli sportelli fisici, più flessibilità nella scelta del momento e del canale di pagamento, e una gestione più rapida della pratica.

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FAQ – Domande frequenti sul nuovo sistema di pagamento del passaporto

Posso ancora usare il bollettino postale cartaceo?

No. Dal 1° dicembre il bollettino postale cartaceo non è più accettato per le nuove richieste. Sono validi solo i pagamenti effettuati tramite PagoPA, uffici postali online o PSP abilitati.

Ho già pagato con il bollettino prima della scadenza: devo ripagare?

No. I versamenti effettuati con bollettino postale prima dell’entrata in vigore della riforma restano validi e vengono riconosciuti regolarmente.

Quanto costa in totale il passaporto con consegna a domicilio?

La tassa di rilascio è di 42,70 euro. Aggiungendo la consegna a domicilio, il costo totale sale a 52,23 euro (42,70 + 9,53).

Cosa devo inserire come dati nel pagamento PagoPA?

Nome e cognome del richiedente e il relativo codice fiscale. Se la richiesta è per un minore, vanno inseriti i dati del minore, non del genitore.

Posso richiedere il passaporto in una città diversa da quella di residenza?

Sì. La domanda può essere presentata presso gli uffici passaporto del territorio di residenza, domicilio o dimora, quindi non necessariamente nel comune di residenza anagrafica.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.