Rallentamento Cina e caos Kabul frenano i mercati, in settimana focus su Powell e minute Fed

Rallentamento Cina e caos Kabul frenano i mercati: azionario asiatico sui minimi, petrolio sotto pressione. In settimana focus su Powell e minute Fed: cosa aspettarsi.

Pubblicato 16 Agosto 2021 Aggiornato 18 Ottobre 2026 13:26

Il rally di agosto si prende una pausa in avvio della nuova settimana con gli investitori che guardano con una certa preoccupazione ai nuovi riscontri deboli in arrivo dalla Cina. Il rallentamento della Cina e il caos a Kabul frenano i mercati, mentre in settimana il focus degli operatori si sposta su due appuntamenti chiave: il discorso del presidente della Fed Jerome Powell e la pubblicazione delle minute del Fomc. La seconda economia mondiale mostra ulteriori segni di rallentamento che pesano sul sentiment dell’azionario asiatico (Msci Asia Pacific ripiombato ai minimi annui) e su asset quali il petrolio, che maggiormente dipendono dalla domanda energetica di paesi come Cina e Giappone.

Borse europee frenate: a rischio la striscia di rialzi

Tra le Borse europee arranca il Cac 40 parigino con -0,58%, tengono invece meglio il Dax (-0,28%) e Piazza Affari (-0,3% il Ftse Mib a 26.572 punti), con a guidare le vendite i titoli ciclici maggiormente sensibili al rischio di rallentamento economico. Piazza Affari è reduce da ben 9 sedute consecutive in rialzo.

Michael Hewson, chief market analyst di CMC Markets UK, sottolinea che al momento sembrano esserci pochissime prove che i casi di variante Delta in aumento nella regione asiatica stiano causando ai mercati ansia o notti insonni, anche se l’ottimismo sulla storia di ripresa negli Stati Uniti ha subito un duro colpo dopo che la fiducia dei consumatori del Michigan ha raggiunto il livello più basso dell’ultimo decennio.

Rallentamento Cina: i dati deludenti che pesano sui mercati

A pesare sul sentiment ci sono principalmente i deboli riscontri della Cina e il rapido diffondersi dei contagi in Giappone, Cina e paesi limitrofi, ma anche negli USA. La produzione industriale è aumentata del 6,4% su base annua a luglio e le vendite al dettaglio sono cresciute dell’8,5% su base annua nello stesso mese, entrambe inferiori al previsto. Un rallentamento risultato dell’inasprimento delle restrizioni alla mobilità da parte della seconda economia mondiale per contrastare l’avanzata della variante Delta del Covid-19. A segnare il passo sono anche le vendite online di beni di consumo che a luglio sono aumentate solo del 4,4%, molto al di sotto di una media di circa il 21% negli ultimi cinque anni.

Inoltre, come sottolineano gli esperti di MPS Capital Services, il porto di Ningbo-Zhoushan, terzo al mondo per traffico di container, resta ancora parzialmente chiuso da sei giorni a causa della gestione della pandemia, aumentando i timori a livello globale di un ulteriore aumento dei costi di spedizione marittima e inasprimento delle problematiche collegate alle catene di approvvigionamento.

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Caos a Kabul: l’Afghanistan torna nelle mani dei talebani

Sul sentiment dei mercati incide anche il crollo del governo afghano dopo che gli insorti talebani hanno preso il controllo della capitale Kabul nella giornata di Ferragosto. Il ritorno dell’Afghanistan nelle mani dei jihadisti ha scatenato la fuga della popolazione con caos all’aeroporto di Kabul e almeno 5 morti nella calca per tentare di entrare con la forza negli aerei in partenza dalla capitale afgana.

A testimonianza del momento difficile per i mercati asiatici, in particolare dell’azionario cinese, l’indice Msci Asia-Pacific ex Japan è sceso dello 0,5% tornando sui minimi annui toccati il mese scorso. In Giappone l’indice Nikkei ha ceduto l’1,62% nonostante la crescita del PIL nel 2° trimestre abbia superato le previsioni. Il paese nipponico va verso l’estensione delle restrizioni Covid fino a metà settembre.

Focus della settimana: Powell e minute Fed

La settimana sarà cadenzata da due appuntamenti centrali per i mercati globali:

  • Discorso di Jerome Powell: il presidente della Fed è atteso a parlare già nella giornata di martedì. Gli investitori cercheranno segnali sul possibile avvio del tapering, ovvero la riduzione degli acquisti di asset da parte della banca centrale americana.
  • Minute del Fomc (mercoledì): i verbali dell’ultimo meeting della Federal Reserve forniranno ulteriori indicazioni sull’orientamento della politica monetaria USA, in un contesto in cui il rallentamento della Cina e le tensioni geopolitiche legate al caos di Kabul complicano le valutazioni degli analisti.

Intanto Wall Street ha registrato nuovi record senza pagare il crollo shock nel sentiment dei consumatori statunitensi, scivolato ai minimi dal 2011.

Tassi Treasury in calo, petrolio sotto pressione

I rendimenti dei Treasury a 10 anni pagano l’aumento dei timori sulla crescita attestandosi all’1,25%, in calo di 11 punti base in sole due sessioni.

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Tra le altre asset class, il petrolio soffre ancora l’acuirsi dei timori di un rallentamento economico che potrebbe comportare un brusco stop della domanda energetica. I deboli dati cinesi e l’estensione delle restrizioni in Giappone — quarto importatore al mondo di greggio — si aggiungono alle indicazioni della settimana precedente: l’Agenzia internazionale per l’energia ha segnalato come la crescente domanda di petrolio abbia invertito la rotta a luglio e ora si prevede che aumenterà a un ritmo più lento nel resto dell’anno.

FAQ: le domande più frequenti su mercati, Powell e minute Fed

Perché il rallentamento della Cina preoccupa i mercati?

La Cina è la seconda economia mondiale e uno dei principali motori della domanda globale di materie prime ed energia. Dati industriali e commerciali più deboli del previsto segnalano una perdita di slancio che si riflette sull’azionario asiatico, sul prezzo del petrolio e, per contagio, sulle Borse europee e americane.

Cosa si aspettano i mercati dal discorso di Powell?

Gli operatori cercano indicazioni sul timing del tapering, cioè la riduzione degli acquisti mensili di titoli da parte della Fed. Un segnale hawkish — ovvero orientato a una stretta anticipata — potrebbe rafforzare il dollaro e mettere sotto pressione i mercati azionari.

Cosa sono le minute del Fomc e perché sono importanti?

Le minute del Fomc sono i verbali dettagliati delle riunioni del Federal Open Market Committee, il comitato che decide la politica monetaria negli Stati Uniti. Permettono agli investitori di capire il dibattito interno alla Fed e di anticipare le prossime mosse sui tassi di interesse.

In che modo il caos a Kabul influenza i mercati finanziari?

La crisi afghana alimenta l’incertezza geopolitica globale, spingendo gli investitori verso asset rifugio come i Treasury americani e l’oro. In un contesto già fragile — segnato dal rallentamento della Cina e dai timori sul Covid — il caos di Kabul amplifica la volatilità e frena la propensione al rischio.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.