Guasto al radar: come ottenere il rimborso per i voli cancellati

Guasto al radar e volo cancellato? Scopri come ottenere il rimborso, cosa prevede il Regolamento CE 261/2004 e la procedura passo per passo per tutelare i tuoi diritti.

Pubblicato 30 Giugno 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 10:12

Un guasto al radar che controlla i cieli del Nord-Ovest ha mandato letteralmente in tilt l’intero sistema aeroportuale della regione, trasformando le partenze in una corsa a ostacoli fatta di attese interminabili, informazioni frammentarie e, per molti, una sola certezza: la valigia rimarrà chiusa ancora per un po’.

Quando la tecnologia fa cilecca, la realtà supera la fantasia e lascia a terra migliaia di passeggeri, colpiti da un effetto domino che ha coinvolto gli scali di Milano, Torino e non solo. La domanda che tutti si pongono è concreta: come ottenere il rimborso per i voli cancellati a causa di un guasto al radar? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Guasto radar, voli cancellati e aeroporti nel caos: cosa è successo

A fare da protagonista, purtroppo, è stata la lunga lista di voli cancellati – ben 320 secondo le prime stime – e una marea di passeggeri bloccati, spaesati tra i gate. Tutto è partito da un malfunzionamento nella trasmissione dei dati radar tra il centro operativo Enav del Nord-Ovest e la sala di controllo, con conseguenze a cascata: voli dirottati verso scali alternativi, mentre le compagnie tentavano di riorganizzare le operazioni tra mille difficoltà.

Il risultato? Una vera e propria paralisi del traffico aereo, con ritardi che si sono sommati a cancellazioni e un clima di incertezza che ha messo a dura prova la pazienza di tutti.

Guasto al radar: causa eccezionale o responsabilità della compagnia?

Prima di capire come ottenere il rimborso, è essenziale chiarire un punto chiave: il guasto al radar rientra nella categoria delle circostanze eccezionali ai sensi del Regolamento CE 261/2004. Questo significa che le compagnie aeree non sono obbligate a corrispondere la compensazione pecuniaria (da 250 a 600 euro a passeggero) prevista in caso di cancellazioni imputabili alla loro organizzazione interna.

Tuttavia, la qualifica di causa eccezionale non azzera tutti i diritti: l’obbligo di assistenza e il diritto al rimborso del biglietto restano pienamente in vigore. Ecco la distinzione fondamentale:

  • Compensazione pecuniaria (art. 7 CE 261/2004): non spetta in caso di guasto radar, classificato come forza maggiore.
  • Rimborso del biglietto o riprotezione (art. 8): spetta sempre, indipendentemente dalla causa della cancellazione.
  • Assistenza in aeroporto (art. 9): spetta sempre, anche in caso di circostanze eccezionali.

Diritti passeggeri: cosa prevede il Regolamento CE 261/2004

In queste situazioni di caos, è fondamentale ricordare che i diritti passeggeri non vanno mai in vacanza. Il Regolamento CE 261/2004 stabilisce che, anche in caso di disservizi dovuti a cause eccezionali, le compagnie aeree sono tenute a fornire assistenza concreta:

  • Pasti e bevande in proporzione all’attesa
  • Sistemazione in hotel se il volo viene riprogrammato al giorno successivo
  • Trasferimenti da e per l’aeroporto
  • Possibilità di effettuare due comunicazioni gratuite (telefonate o email)

Se questi servizi non vengono garantiti dalla compagnia, ogni passeggero ha il diritto di chiedere il rimborso delle spese sostenute, purché sia in grado di documentarle in modo puntuale con ricevute e scontrini.

In caso di voli cancellati, resta sempre valida la possibilità di scegliere tra il rimborso integrale del biglietto entro 7 giorni e la riprotezione su un volo alternativo, anche in data successiva. Tuttavia, essendo il guasto radar una causa di forza maggiore, non sono previste compensazioni pecuniarie supplementari.

Come ottenere il rimborso per i voli cancellati: la procedura passo per passo

Se il tuo volo è stato cancellato a causa di un guasto al radar, segui questi passaggi per tutelare i tuoi diritti ed ottenere il rimborso a cui hai diritto.

1. Conserva tutta la documentazione

È il primo e più importante passo. Raccogli e conserva:

  • La carta d’imbarco originale o la prenotazione digitale
  • Le ricevute di pasti, bevande e pernottamenti sostenuti in aeroporto o nelle vicinanze
  • Le comunicazioni ufficiali ricevute dalla compagnia aerea (email, SMS, notifiche app)
  • Eventuali spese per trasporti alternativi

2. Scegli tra rimborso e riprotezione

La compagnia aerea è obbligata a offrirti due opzioni:

  • Rimborso completo del biglietto entro 7 giorni, con pagamento in contanti, bonifico o assegno (non solo voucher, salvo tua accettazione esplicita).
  • Volo alternativo verso la destinazione finale, nelle prime condizioni disponibili o in una data successiva di tua scelta.

3. Invia il reclamo formale alla compagnia aerea

Se la compagnia non ha fornito assistenza adeguata o non ha rimborsato le spese extra, invia un reclamo scritto tramite:

  • Il modulo ufficiale sul sito della compagnia aerea
  • Una raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede legale
  • Una PEC, se disponibile

Indica chiaramente: numero del volo, data, aeroporto di partenza, tipo di disservizio subito e importo delle spese documentate.

4. Rivolgiti all’ENAC o a un’associazione di consumatori

Se la compagnia non risponde entro 30 giorni o rigetta il reclamo, puoi:

  • Presentare un esposto all’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), l’autorità competente in Italia per l’applicazione del Regolamento CE 261/2004.
  • Rivolgerti a un’associazione di consumatori come il Codacons, Altroconsumo o Adiconsum, che possono assisterti gratuitamente o a costi contenuti.
  • Affidarti a uno dei numerosi servizi online specializzati nel recupero rimborsi per voli (es. AirHelp, Flightright), che operano a percentuale sul rimborso ottenuto.

Consigli utili e sviluppi futuri: come tutelarsi in caso di emergenza

Mentre Enav ha già avviato un’indagine per chiarire le responsabilità e TIM, coinvolta indirettamente come fornitore di servizi, si è dichiarata estranea ai fatti, il Codacons non ha perso tempo e ha presentato un esposto in Procura per interruzione di pubblico servizio.

In attesa che si faccia luce sull’accaduto, il consiglio per chi si è visto il volo cancellato è chiaro: conservare con cura tutte le ricevute delle spese extra e monitorare costantemente le comunicazioni ufficiali delle compagnie. Solo così sarà possibile far valere i propri diritti e affrontare con maggiore serenità le inevitabili complicazioni di una giornata da dimenticare, ma che potrebbe insegnare molto su quanto sia fragile l’equilibrio nei nostri cieli.

Un ulteriore consiglio pratico: se viaggi frequentemente, valuta di stipulare una polizza assicurativa viaggio che copra le spese in caso di cancellazione per cause eccezionali, inclusi i guasti tecnici alle infrastrutture di controllo del traffico aereo. In questi casi, l’assicurazione può coprire ciò che il Regolamento CE 261/2004 non garantisce.

FAQ: guasto al radar e rimborso voli cancellati

Ho diritto alla compensazione pecuniaria se il volo è stato cancellato per un guasto al radar?

No. Il guasto al radar è considerato una circostanza eccezionale ai sensi del Regolamento CE 261/2004, pertanto la compensazione pecuniaria (da 250 a 600 euro) non è dovuta. Hai però diritto al rimborso del biglietto o alla riprotezione, oltre all’assistenza in aeroporto.

Posso chiedere il rimborso delle spese extra sostenute in aeroporto?

Sì. Se la compagnia non ha fornito pasti, bevande o alloggio come previsto dalla normativa, puoi richiedere il rimborso delle spese documentate. Conserva sempre scontrini e ricevute.

Entro quanto tempo devo presentare il reclamo?

Non esiste un termine unico valido per tutti i Paesi UE, ma in Italia si consiglia di presentare il reclamo entro 2 anni dall’evento. Prima lo fai, meglio è: le prove sono più fresche e la compagnia è più reattiva.

La compagnia può offrirmi solo un voucher invece del rimborso in denaro?

No, non può importi un voucher. Hai il diritto di scegliere il rimborso in denaro (contanti, bonifico o assegno). Il voucher può essere accettato solo se lo scegli volontariamente.

Cosa faccio se la compagnia non risponde al mio reclamo?

Puoi rivolgerti all’ENAC, a un’associazione di consumatori o a un servizio specializzato nel recupero rimborsi aerei. In alternativa, puoi procedere per vie legali, anche attraverso il giudice di pace per importi contenuti.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.