Finanza Notizie Mondo Mobilità del futuro: in arrivo i taxi volanti, accordo tra Huyndai e Uber al Ces 2020

Mobilità del futuro: in arrivo i taxi volanti, accordo tra Huyndai e Uber al Ces 2020

7 Gennaio 2020 10:00

Muoversi in città con taxi volanti per evitare il traffico. Sarà realtà fra tre anni. La sudcoreana Hyundai ha annunciato che produrrà un mezzo di trasporto aereo per Uber, la famosa piattaforma che mette in collegamento diretto passeggeri e autisti per un servizio di trasporto privato. Ebbene, quest’ultima prevede di lanciare una rete di taxi aerei condivisi già nel 2023. L’annuncio è arrivato in occasione del Ces 2020 (Consumer Electronics Show) di Las Vegas, la più importante fiera tecnologica del mondo.

 

Hyundai ha approfittato del Ces per mostrare il suo prototipo, l’S-A1. Si tratta di veicoli elettrici al 100%, in grado di trasportare quattro persone con una velocità di crociera fino a 290 km/h. Il veicolo Hyundai sarà inizialmente guidato, ma è destinato ad essere autonomo. Jaiwon Shin, capo della divisione di mobilità aerea urbana di Hyundai, ha assicurato di aspettarsi che i costi rimarranno ragionevoli attraverso la produzione su larga scala.

La partnership tra Hyundai e Uber si impegna a garantire che questi taxi a corto raggio siano alla portata di tutti, per sviluppare un servizio il più possibile diffuso. Grazie al trasporto in volo, “potremo far risparmiare molto tempo ai nostri passeggeri”, ha dichiarato Eric Allison, il capo di Uber Elevate. L’accordo potrebbe aiutare Uber a raggiungere il suo obiettivo di offrire taxi aerei in alcune grandi città entro il 2023. Uber ha infatti annunciato di aver scelto Melbourne, in Australia, oltre a Dallas e Los Angeles negli Stati Uniti, come prime città a offrire voli Uber Air.

 

Tra le novità al Ces 2020 anche una città su misura
Quella dei taxi volanti non è certo l’unica novità annunciata nel corso del Ces 2020, che ha preso ufficialmente il via oggi. Tra le più interessanti anche quella di Toyota che intende costruire una intera città ai piedi del monte Fuji alimentata da celle a combustibile a idrogeno, per testare la guida autonoma e altre tecnologie su media scala. “Costruire una città da zero, anche se piccola, rappresenta un’opportunità unica per sviluppare tecnologie”, ha detto il presidente del gruppo Akio Toyoda. Circa 2.000 persone vivranno in città, compresi dipendenti Toyota e ricercatori in visita. Lo studio di architettura danese Bjarke Ingels collaborerà a questo progetto, in particolare per costruire case con materiali sostenibili. Gli edifici saranno dotati di dispositivi e robot collegati e includeranno anche sensori per verificare la buona salute degli occupanti.

Tra le novità più bizzarre quella della cinese Skyworth che ha lanciato i suoi nuovi televisori negli Stati Uniti e in Europa con tecnologie integrate di intelligenza artificiale e telecamere dirette allo spettatore, così da essere filmati dalla propria televisione. Un’idea per certi versi inquietante se si pensa al mondo descritto da George Orwell nel suo 1984. “Pensiamo che queste telecamere nei televisori diventeranno una tendenza globale”, ha dichiarato Tony Wang, direttore esecutivo di Skyworth.