Luce e gas: truffa contratti, danni per migliaia di euro. Ecco come riconoscerle e difendersi

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Valeria Panigada

13 dicembre 2019 - 11:54


MILANO (Finanza.com)

Dal cambio non richiesto della tariffa o del fornitore alla sottrazione dei dati della carta di credito. Il settore delle utenze energetiche non è certo immune da truffe e raggiri che possono causare anche danni economici considerevoli agli utenti. Si parte da pochi euro ma si può arrivare anche a diverse centinaia di euro. Il nuovo Osservatorio di SosTariffe.it ha individuato le principali truffe energetiche che possono colpire i consumatori.

 

Porta a porta, call center e phishing
La maggior parte delle truffe che colpiscono gli utenti del settore energetico riguarda i clienti privati e prevede l’attivazione di nuovi contratti luce e gas non richiesti. Le armi a disposizione dei truffatori sono diverse. Le truffe tramite call center prevedono il raggiro dell’utente che viene forzato a fornire i dati personali e i dati della fornitura (codice POD/PDR) che potranno essere utilizzati per attivare un nuovo contratto, senza l’esplicito consenso dell’utente stesso.

C’è poi la “truffa del sì” con cui, sempre via call center, si fa pronunciare all’utente alcune parole chiave (“sì”, “confermo”) che saranno poi rimontante ad arte in una registrazione fasulla che simulerà l’approvazione di un nuovo contratto da parte dell’utente stesso.

Le truffe basate sull’attivazione di contratti non richiesti avvengono anche “porta a porta”. In questi casi, i truffatori si presentano a casa del cliente convincendolo, con l’inganno, a firmare documenti informativi e non vincolanti che, in realtà, sono dei veri e propri nuovi contratti di fornitura.

Ci sono poi i casi di phishing che possono causare danni economici ingenti. Questa truffa prevede l’invio di false e-mail in cui l’utente viene invitato ad attivare nuove offerte molto vantaggiose oppure a fornire, tramite un apposito modulo online, dati personali e dati della fornitura. Le mail simulano, nella grafica e nei contenuti, le comunicazioni inviate da un fornitore energetico e, spesso, vengono inviate da indirizzi di posta elettronica molto simili a quelli delle compagnie energetiche (ad esempio il nome di una compagnia può essere proposto in una versione leggermente alterata). Il principale obiettivo del phishing è rappresentato dalla sottrazione dei dati della carta di credito che, appena entrati in possesso dei truffatori, verranno utilizzati per rubare denaro all’ignaro utente truffato.


La procedura di ripristino veloce di Arera
Per proteggere i consumatori dalle attivazioni di contratti energetici non richiesti, l’Autorità dell’energia (Arera) ha reso disponibile, da alcuni anni, una procedura di ripristino veloce che consente agli utenti di ritornare alla compagnia precedente in poco tempo. Per poter sfruttare questa procedura è necessario che la compagnia con cui si è attivato il contratto non richiesto abbia aderito a questa procedura risultando, quindi, inclusa nell’apposito elenco di aziende che accettano la procedura che può essere consultato sul portale di Arera.

Dopo aver accettato la richiesta di ripristino veloce, la compagnia dovrà fornire le informazioni necessarie al distributore ed al precedente venditore per completare la riattivazione della fornitura del cliente truffato, con le stesse condizioni precedenti. Durante tutta questa fase, il venditore è tenuto a stornare le bollette precedenti e ad applicare fatture utilizzando le condizioni fissate da ARERA per il mercato tutelato in maniera ridotta.

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