Quota 100 nel 2027: pensione a 64 anni con 36 anni di contributi

La Manovra 2027 introduce Quota 100 per il pensionamento anticipato a 64 anni d'età più 36 anni di contributi versati. Scopri i requisiti e come funziona.

4 Novembre 2026 09:59

La domanda che si stanno ponendo in molti, soprattutto i lavoratori che si avvicinano ai sessant’anni, è diretta: la nuova Quota 100 nel 2027 è davvero praticabile, e chi può accedervi? La Manovra 2027, ancora in fase di discussione parlamentare, introduce una misura di pensionamento anticipato che consente di lasciare il lavoro a 64 anni di età con 36 anni di contributi versati. I dettagli normativi non sono ancora del tutto definiti, ma i contorni dell’intervento sono sufficientemente chiari da capire se si rientra o meno nel perimetro della proposta.

Come funziona la nuova Quota 100 nel 2027

Il meccanismo di base è quello che ha reso celebre la prima versione della misura: si sommano età anagrafica e anni di contributi, e quando il totale raggiunge una determinata soglia si ha diritto alla pensione anticipata. In questo caso la somma è 100, ottenuta con 64 anni di età e 36 anni di contribuzione. Non si tratta di requisiti alternativi, ma cumulativi: entrambe le condizioni devono essere soddisfatte contemporaneamente.

Rispetto alla Quota 100 in vigore tra il 2019 e il 2021, i requisiti sono stati ridisegnati in modo significativo. La versione precedente permetteva di andare in pensione a 62 anni con 38 anni di contributi: un’uscita quindi più precoce sul fronte anagrafico, ma più esigente sul fronte contributivo. La nuova proposta sposta l’asticella dell’età verso l’alto di due anni, riducendo però di due anni il monte contributivo richiesto. Non è una misura più generosa in assoluto: è semplicemente calibrata su una platea diversa di lavoratori.

Chi potrebbe beneficiarne concretamente

La proposta, fortemente sostenuta dalla Lega all’interno della coalizione di governo guidata dall’esecutivo Meloni, sembra orientata in particolare verso chi ha iniziato a lavorare tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta. Un elemento rilevante, ancora da confermare nei dettagli tecnici, riguarda il requisito contributivo ante-1996: la misura potrebbe essere riservata a chi ha versato contributi prima del 1996, anno che segna il confine tra il sistema retributivo e quello contributivo puro.

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Se questa condizione venisse confermata, il profilo tipico del beneficiario sarebbe un lavoratore dipendente — del settore privato o pubblico — che ha iniziato a lavorare tra i 18 e i 28 anni e che nel 2027 raggiunge sia il requisito anagrafico sia quello contributivo. Categorie come operai dell’industria, lavoratori della logistica, del commercio, della sanità e del comparto scolastico potrebbero rientrare nella platea potenziale, ma è prematuro tracciare confini precisi in assenza del testo definitivo.

Il costo della manovra previdenziale e le risorse in campo

L’intero pacchetto previdenziale contenuto nella Manovra 2027 ha un costo complessivo che supera 1,2 miliardi di euro. Non è una cifra trascurabile, e spiega perché il confronto politico sulla misura sia ancora acceso: trovare la copertura finanziaria per un intervento strutturale sulle pensioni è sempre una delle partite più complesse di ogni legge di bilancio.

La nuova Quota 100 non è l’unica voce del capitolo previdenziale, ma è certamente quella con maggiore impatto simbolico e mediatico. Accanto ad essa, il pacchetto includerebbe interventi sui fondi pensione complementari, ma su questi aspetti i dettagli restano ancora da definire con precisione.

Quota 100 2027 e le altre vie di uscita anticipata: un confronto

Per inquadrare correttamente la proposta, è utile metterla a confronto con le misure di pensionamento anticipato già operative o in scadenza. Il sistema previdenziale italiano prevede oggi diverse strade per chi vuole lasciare il lavoro prima dei 67 anni richiesti dalla pensione di vecchiaia:

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  • Pensione anticipata ordinaria: richiede circa 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini (41 anni e 10 mesi per le donne), indipendentemente dall’età. È la via più percorsa, ma richiede una carriera contributiva molto lunga.
  • Quota 103: la misura attualmente in vigore, che consente l’uscita a 62 anni con 41 anni di contributi. Ha però vincoli sull’importo massimo dell’assegno percepibile nei primi anni.
  • Opzione Donna: destinata alle lavoratrici, con requisiti specifici e il calcolo dell’assegno interamente con il metodo contributivo.
  • Ape Sociale: misura selettiva, rivolta a categorie fragili o a chi svolge lavori gravosi, con requisiti di accesso molto precisi.

La nuova Quota 100 si collocherebbe come alternativa a Quota 103, con un requisito anagrafico più alto (64 contro 62 anni) ma con meno anni di contributi richiesti (36 contro 41). Per chi ha una carriera contributiva più corta ma ha aspettato qualche anno in più, potrebbe essere la porta d’accesso più conveniente.

Cosa resta ancora da chiarire

Il nodo più rilevante — e su cui è necessario attendere il testo definitivo della legge — riguarda l’impatto sull’importo dell’assegno. Uscire prima significa rinunciare a anni di contribuzione aggiuntiva, e questo si riflette inevitabilmente sul calcolo della pensione. Non esistono ancora indicazioni ufficiali su eventuali penalizzazioni esplicite, ma il principio attuariale è chiaro: prima si esce, meno si prende, a parità di storia contributiva.

Restano da definire anche le finestre di decorrenza — cioè i mesi che intercorrono tra la maturazione del diritto e l’effettivo primo pagamento — e le modalità di accesso per i lavoratori autonomi, che storicamente hanno condizioni diverse rispetto ai dipendenti.

Chi si trova nella fascia d’età interessata farebbe bene a ricostruire già adesso il proprio estratto conto contributivo tramite il portale dell’INPS, verificando con precisione gli anni versati e la data di inizio contribuzione. Quando il testo definitivo sarà approvato, avere i dati in ordine permetterà di valutare immediatamente se e quando si matura il diritto, senza rincorrere le informazioni all’ultimo momento.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.