Clima, conto alla rovescia per la COP26: tra ripresa e nuove sfide

COP26, il conto alla rovescia è partito: cosa aspettarsi dal vertice di Glasgow su clima, investimenti ESG e transizione energetica. Analisi e opportunità per investitori.

Pubblicato 13 Settembre 2021 Aggiornato 18 Ottobre 2026 13:22

Il conto alla rovescia per la COP26 (UN Climate Change Conference) è ufficialmente partito: il vertice dei leader mondiali, in programma a Glasgow a partire dal 31 ottobre, arriva in un momento in cui l’economia globale mostra segnali di ripresa, ma il cambiamento climatico continua a porre sfide sempre più urgenti e complesse. Cosa ci si aspetta da questo appuntamento cruciale? Quali sono le opportunità e i rischi concreti per investitori e istituzioni? Il tema è stato approfondito in un report dettagliato a cura di Legal & General Investment Management.

COP26: perché questo vertice è decisivo

La COP26 di Glasgow non è un vertice come gli altri. Arriva a sei anni dall’Accordo di Parigi e rappresenta il momento in cui i governi devono presentare piani nazionali aggiornati per ridurre le emissioni. Il contesto è cambiato: la ripresa post-pandemia ha accelerato i consumi energetici, le catene di approvvigionamento sono sotto pressione e la crisi energetica globale ha reso ancora più evidente la dipendenza dai combustibili fossili. Tra ripresa e nuove sfide, il clima torna al centro dell’agenda politica ed economica mondiale.

Il pericolo dell’inazione sul clima

La prima riflessione è rivolta all’inazione. Tutte le più recenti ricerche sulla crisi climatica in atto convergono su un punto: l’inazione non è più un’opzione per istituzioni, aziende e investitori. Questo è dunque il momento di agire, e farlo subito, per ridurre i rischi di dover subire eventi climatici dagli effetti devastanti.

I dati parlano chiaro: ogni anno di ritardo nell’adozione di politiche climatiche efficaci aumenta esponenzialmente i costi economici e sociali della transizione. Siccità, alluvioni, ondate di calore estremo non sono più scenari futuri — sono realtà che pesano già oggi sui bilanci pubblici e privati.

I tre fattori chiave da tenere d’occhio

Sono tre i fattori chiave che emergono con maggiore evidenza in questa fase:

  • Stimolo fiscale green ancora insufficiente: nelle principali aree economiche mondiali, gli investimenti pubblici in tecnologie e infrastrutture sostenibili restano al di sotto delle aspettative, nonostante i piani annunciati.
  • Rendimenti sostenibili per i gestori: i gestori di portafoglio hanno oggi la possibilità — e la responsabilità — di generare rendimenti sostenibili che contribuiscano concretamente alla lotta contro il cambiamento climatico.
  • Investimenti in tecnologia green: accelerare la decarbonizzazione richiede un flusso massiccio di capitali verso soluzioni innovative: energie rinnovabili, idrogeno verde, efficienza energetica, mobilità elettrica.

Il punto di svolta ESG: opportunità per gli investitori

Questi sono elementi su cui si devono concentrare le scelte strategiche dei politici, mentre si avvicina il meeting della COP26. I mercati finanziari stanno raggiungendo un punto di svolta sull’ESG (Environmental, Social, Governance). Considerando l’andatura irregolare sui fattori che influenzano i prezzi dei prodotti green, emergono dei grossi vantaggi per gli investitori capaci di avere una visione più chiara sul futuro delle aziende, dei settori e dei mercati.

Chi saprà leggere in anticipo le traiettorie della transizione energetica potrà posizionarsi su settori destinati a crescere strutturalmente nei prossimi decenni. Al contrario, chi ignora i rischi climatici nei propri portafogli si espone a perdite potenzialmente significative nel medio-lungo periodo.

La view di lungo termine: sostenibilità come trend strutturale

La sostenibilità continua a essere uno dei trend d’investimento più potenti sul lungo periodo. L’esperienza della pandemia ha rafforzato la sensibilità di tutti gli attori in campo — dai gestori ai clienti finali — rispetto alla necessità di agire tempestivamente per contrastare le minacce incombenti. E questo contribuirà sempre più alla diffusione dell’ondata green, in primis grazie all’impulso degli investitori che vogliono giocare un ruolo attivo nella lotta al cambiamento climatico.

Il vertice di Glasgow rappresenta dunque un’occasione storica: non solo per i governi, ma per l’intero sistema finanziario globale. Le decisioni prese — o non prese — nei giorni della COP26 condizioneranno le strategie di investimento, le politiche industriali e la qualità della vita di miliardi di persone per i decenni a venire.

FAQ sulla COP26 e il cambiamento climatico

Cos’è la COP26 e dove si tiene?

La COP26 è la 26ª Conferenza delle Parti dell’ONU sul cambiamento climatico (UN Climate Change Conference). Si tiene a Glasgow, in Scozia, a partire dal 31 ottobre. È il principale forum internazionale in cui i governi negoziano impegni vincolanti per ridurre le emissioni di gas serra.

Perché la COP26 è importante per gli investitori?

Le decisioni della COP26 influenzano direttamente le politiche energetiche, fiscali e industriali dei singoli Paesi. Questo si traduce in opportunità e rischi concreti per i portafogli: nuovi incentivi per le energie rinnovabili, possibili penalizzazioni per i settori ad alta intensità carbonica, e una crescente domanda di investimenti ESG.

Cosa si intende per stimolo fiscale green?

Con stimolo fiscale green si intende l’insieme di misure pubbliche — sussidi, agevolazioni fiscali, investimenti diretti — destinate a finanziare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Attualmente, secondo gli analisti, questi stanziamenti restano insufficienti rispetto agli obiettivi climatici concordati a livello internazionale.

Cosa sono i criteri ESG?

ESG sta per Environmental (Ambiente), Social (Sociale) e Governance. Sono criteri utilizzati dagli investitori per valutare la sostenibilità e l’impatto etico di un’azienda o di un investimento. Un’alta valutazione ESG indica che l’azienda gestisce in modo responsabile i rischi ambientali, sociali e di governance aziendale.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.