Riscaldamenti: 4 milioni di italiani non seguiranno le nuove regole
Riscaldamenti: 4 milioni di italiani non seguiranno le nuove regole del Ministero. Chi sono, perché rischiano e quanto si risparmia invece adeguandosi: tutti i dati dell'indagine Facile.it.
Sono quattro milioni gli italiani che non rispetteranno le nuove regole per il riscaldamento domestico indicate dal Ministero della Transizione Ecologica, almeno chi ha un impianto autonomo. Così emerge dall’ultima indagine di Facile.it commissionata agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat. Rispettare le nuove regole non solo porta benefici ambientali — consentendo di ridurre l’uso del gas — ma produce effetti positivi concreti anche sulla bolletta di ciascun consumatore. Eppure milioni di famiglie sembrano intenzionate a ignorarle.
Riscaldamenti: le nuove regole che 4 milioni di italiani non seguiranno
Le disposizioni del Ministero della Transizione Ecologica riguardano principalmente i limiti di temperatura e gli orari di accensione degli impianti di riscaldamento domestico autonomi. Le norme prevedono, in sintesi:
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- Temperatura massima negli ambienti domestici fissata a 19°C (con tolleranza di 2°C);
- Riduzione delle ore di accensione giornaliere rispetto agli anni precedenti, differenziate per zona climatica;
- Anticipazione dello spegnimento stagionale degli impianti, per contenere i consumi di gas naturale a livello nazionale.
Nonostante i vantaggi economici e ambientali, l’indagine rivela che circa 4 milioni di italiani con impianto autonomo non intendono adeguarsi. Un dato che pesa sul bilancio energetico complessivo del Paese.
Riscaldamenti: quanto si risparmia seguendo le regole
Come spiegano gli esperti di Facile.it, secondo le stime di ENEA, grazie alle nuove norme ciascuna famiglia potrà ridurre l’uso di gas, in media, di oltre 130 smc. Con le attuali tariffe, questo si traduce — in base alle simulazioni di Facile.it — in un risparmio in bolletta di oltre 260 euro. Una cifra tutt’altro che trascurabile, soprattutto in un contesto in cui le famiglie cercano ogni leva possibile per alleggerire le spese energetiche.
Chi sono i 4 milioni di italiani che non seguiranno le nuove regole sul riscaldamento
L’indagine fotografa con precisione il profilo di chi non intende adeguarsi alle nuove disposizioni:
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- Fascia d’età più refrattaria: i 45-54enni, con l’11,3% che ha dichiarato che non si adeguerà;
- Fascia d’età più virtuosa: gli over 65, con il 74,5% disposto a rispettare le regole;
- Differenza di genere: le donne sono più rispettose delle norme — solo il 6,5% ha dichiarato che non si atterrà alle indicazioni, contro il 12,4% degli uomini;
- Area geografica: i residenti al Nord Ovest sono i meno inclini ad adeguarsi (12%).
Particolarmente allarmante è il dato relativo alla consapevolezza: oltre 3,8 milioni di individui dichiarano di non essere nemmeno a conoscenza delle nuove regole sul riscaldamento. Un problema di comunicazione istituzionale che rischia di vanificare gli obiettivi di risparmio energetico.
Le altre azioni degli italiani per ridurre le bollette energetiche
L’indagine rivela anche le misure che, volontariamente, molti italiani hanno già adottato per alleggerire le bollette, indipendentemente dalle nuove norme sul riscaldamento:
- Quasi 1 rispondente su 5 (19,4%) è tornato a lavare a mano piatti e posate per ridurre l’uso della lavastoviglie;
- Il 7,6% (circa 2,5 milioni di persone) ha iniziato a lavare a mano anche gli indumenti;
- Il 18% del campione ha dichiarato di usare i vestiti più a lungo prima di lavarli, così da ridurre il numero di lavatrici settimanali;
- Il 66,2% ha iniziato ad accendere la luce in casa più tardi e solo quando necessaria;
- Circa 4 milioni di italiani (12,5%) hanno scelto di sostituire un vecchio elettrodomestico con uno più moderno ed efficiente per tagliare la bolletta elettrica.
Perché è importante rispettare le nuove regole sul riscaldamento
Al di là delle sanzioni previste per chi non rispetta i limiti di temperatura e gli orari di accensione, adeguarsi alle nuove norme conviene per ragioni concrete:
- Risparmio diretto in bolletta: oltre 260 euro l’anno per famiglia, secondo le stime;
- Riduzione della dipendenza dal gas: meno consumi individuali significano meno pressione sul sistema energetico nazionale;
- Contributo alla transizione ecologica: ogni metro cubo di gas risparmiato riduce le emissioni di CO₂;
- Stabilità dei prezzi: una domanda aggregata più bassa contribuisce a contenere le oscillazioni delle tariffe sul mercato.
FAQ: riscaldamenti e nuove regole
- Quali sono le nuove regole sul riscaldamento domestico?
- Le norme prevedono una temperatura massima di 19°C negli ambienti domestici, la riduzione delle ore di accensione giornaliere e l’anticipo dello spegnimento stagionale degli impianti, con variazioni per zona climatica.
- Quanti italiani non rispetteranno le nuove regole sul riscaldamento?
- Secondo l’indagine di Facile.it, circa 4 milioni di italiani con impianto autonomo non intendono adeguarsi alle disposizioni ministeriali.
- Quanto si risparmia seguendo le nuove regole sul riscaldamento?
- Le stime di ENEA e Facile.it indicano un risparmio medio di oltre 260 euro l’anno per famiglia, grazie a una riduzione del consumo di gas superiore a 130 smc.
- Chi rischia di più tra chi non segue le regole?
- Chi non rispetta i limiti può incorrere in sanzioni amministrative, oltre a perdere i benefici economici derivanti dal minor consumo di gas.
- Cosa fare se non si è a conoscenza delle nuove regole?
- È possibile consultare il sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica o rivolgersi al proprio installatore di fiducia per verificare le fasce orarie e i limiti di temperatura applicabili alla propria zona climatica.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.