Notiziario Notizie Italia Gas: in vigore il piano Ue contro taglio consumi del 15%

Gas: in vigore il piano Ue contro taglio consumi del 15%

In vigore da oggi il regolamento dell’Ue per il taglio dei consumi di gas. L’intesa è stata raggiunta a fine luglio con il voto contrario di Ungheria e Polonia ma con il quorum della maggioranza qualificata ampiamente raggiunto.

Taglio gas: il regolamento Ue

Il regolamento rende obbligatorio l’obiettivo del 15% in caso di situazione di emergenza, come ad esempio una grave interruzione dei flussi dalla Russia, con alcune deroghe per le nazioni particolarmente vulnerabili o per quelle che sono parte integrante della rete Ue nel suo complesso.

Il piano ha valenza retroattiva perché si riferisce al periodo 1 agosto 2022 – 31 marzo 2023: è in questi mesi che gli Stati membri sono chiamati ad una riduzione volontaria del 15% dei consumi di gas. 

Gli aiuti del governo contro il caro bollette

Soffermandoci sul nostro paese, il governo Draghi ha approvato il Decreto Aiuti bis per fronteggiare la crisi energetica in corso e anche il caro bollette. 

Come prima novità si prevede un azzeramento degli oneri di sistema, con uno stanziamento di 1 miliardo di euro per le bollette della luce e 1,8 miliardi di euro per quelle del gas. Con l’azzeramento degli oneri di sistema, quindi, viene eliminata, per il quinto trimestre consecutivo, una delle voci della bolletta non direttamente collegata alla tariffa scelta dal cliente finale.

Il provvedimento introduce anche un nuovo taglio dell’IVA al 5% per le bollette del gas che comporta uno stanziamento di circa 800 mila euro.

Potenziato iI Bonus luce e gas, uno sconto extra ai clienti in difficoltà economica con ISEE fino a 12 mila euro. Il nuovo decreto inoltre blocca le modifiche unilaterali dei contratti di fornitura per quanto riguarda i prezzi applicati dalle società energetiche ai loro clienti. Si tratta di una misura immediatamente operativa, che, nelle prime bozze del decreto legge, si fermava al 31 ottobre 2022, ma che poi è stata estesa fino al 30 aprile 2023. È anche parzialmente retroattiva, perché si applica anche ai preavvisi comunicati prima dell’entrata in vigore del decreto Aiuti bis, purché le modifiche non si siano già perfezionate.