News Finanza Notizie Italia Piazza Affari nervosa nella prima seduta 2018, anno parte bene per Fca e Leonardo

Piazza Affari nervosa nella prima seduta 2018, anno parte bene per Fca e Leonardo

2 Gennaio 2018 17:49

Incipit del nuovo anno con segno meno per Piazza Affari, che era già reduce da un’ultima settimana di 2017 difficile complici i timori di ingovernabilità in vista delle elezioni politiche indette per il prossimo 4 marzo. L’indice Ftse Mib ha chiuso oggi in frazionale calo dello 0,01% a 21.851 punti. A frenare Piazza Affari e le altre piazze finanziarie europee ha contribuito il nuovo balzo dell’euro salito ben oltre quota 1,20 contro il dollaro. Oggi l’indice Pmi manifatturiero dell’area euro si è confermato a dicembre sui nuovi massimi storici a 60,6 punti. I mercati europei si sono comunque risollevati sul finale di giornata complice il buon avvio di Wall Street.

Le tensioni in Iran, terzo maggiori produttore di petrolio dell’Opec, hanno contribuito, in accoppiata con i minimi del dollaro, a spingere il petrolio sui nuovi massimi da giugno 2015. Movimento che ha fatto che a Saipem (+0,42%) che già si era mossa molto bene nelle ultime settimane. Segno più anche per Leonardo (+1,61%) con un nuovo ordine dalla Polizia di Frontiera della Lettonia prevede l’acquisto di due elicotteri monomotore AW119Kx con configurazione dedicata, un’opzione per un’ulteriore unità e servizi di addestramento per equipaggi e tecnici addetti alla manutenzione.

Tra le banche si è mossa bene Unicredit (+0,83%) che stando a un’analisi di Equita, riportata da Il Messaggero, sarebbe la sola insieme a Intesa Sanpaolo nella condizione di ridurre il rapporto Npe al di sotto del 10% mantenendo una posizione di capitale comoda.

Inizio d’anno sull’ottovolante per Fca che alla fine chiude a +1,67%. Fca, che è stato il miglior titolo del Ftse Mib nel 2017, nella prima parte della giornata si era uniformata al cattivo umore dell’intero settore auto complice il timore di un rallentamento delle immatricolazioni con le vendite di nuove auto in Francia sono scese a dicembre dello 0,51% (-4,6% per Fca) e indiscrezioni di un calo di ben il 5% di quelle del Regno Unito. Stasera alle 18:00 sono in arrivo i dati relativi alle immatricolazioni in Italia. Fca si affaccia al 2018 con tanti potenziali catalyst, a partire dalla valorizzazione di alcuni asset (probabile spin-off di Magneti Marelli) e soprattutto il rebus della delicata scelta del successore di Sergio Marchionne. Scartato il nome di Monica Mondardini, attuale amministratore delegato di CIR, tra i potenziali successori di Marchionne, secondo Il Corriere della Sera, ci sono Alfredo Altavilla, a capo dell’area EMEA di Fca, quello di Richard Palmer, direttore finanziario del gruppo, e Mike Manley, numero uno di Jeep.