NASpI: come fare la domanda di disoccupazione 2025

Come fare la domanda NASpI 2026: guida completa su requisiti, procedura online INPS passo per passo, calcolo dell'importo, durata e scadenze da rispettare per l'indennità di disoccupazione.

Pubblicato 26 Luglio 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 09:00

Perdere il lavoro all’improvviso può sembrare un salto nel buio, ma esiste uno strumento pensato per offrire un’àncora di salvezza concreta. La NASpI — Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego — è l’indennità di disoccupazione destinata a chi resta senza occupazione non per propria scelta. Se ti stai chiedendo come fare la domanda NASpI nel 2026, questa guida ti spiega passo dopo passo requisiti, procedura online, calcolo dell’assegno e scadenze da rispettare.

Che cos’è la NASpI e chi può richiederla

La NASpI è l’ammortizzatore sociale gestito dall’INPS che garantisce un sostegno economico ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il posto di lavoro. Rientrano tra i beneficiari:

  • lavoratori licenziati (per qualsiasi causa, incluso giustificato motivo oggettivo o soggettivo);
  • lavoratori il cui contratto a termine è scaduto;
  • lavoratori che si sono dimessi per giusta causa;
  • lavoratori che hanno risolto il rapporto per accordo in sede protetta (es. conciliazione).

Non possono accedere alla NASpI i lavoratori autonomi, i dipendenti pubblici a tempo indeterminato e chi si è dimesso volontariamente senza giusta causa.

Requisiti per accedere alla NASpI nel 2026

Per ottenere l’indennità di disoccupazione è necessario soddisfare contemporaneamente due condizioni contributive:

  • Almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro;
  • Almeno 30 giorni di lavoro effettivo (anche non continuativi) negli ultimi 12 mesi prima della disoccupazione.

È inoltre obbligatorio trovarsi in stato di disoccupazione involontaria e dichiarare la propria disponibilità immediata allo svolgimento di attività lavorativa (DID) presso il Centro per l’Impiego.

Come fare la domanda NASpI 2026: guida passo per passo

La domanda NASpI si presenta esclusivamente in via telematica. Ecco come procedere:

1. Accedi al portale INPS

Collegati al sito ufficiale www.inps.it e autenticati con una delle seguenti credenziali digitali:

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  • SPID (livello 2 o superiore);
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica);
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

2. Trova il servizio NASpI

Dalla home page INPS, vai su Prestazioni e servizi > Servizi > NASpI – Domanda oppure cerca direttamente “NASpI” nella barra di ricerca del portale.

3. Compila il modulo online

Inserisci con attenzione:

  • i dati relativi all’ultimo rapporto di lavoro (datore, data inizio e fine, causale di cessazione);
  • le coordinate bancarie (IBAN) su cui ricevere i pagamenti;
  • la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID).

4. Invia la domanda entro i termini

La scadenza è tassativa: la domanda deve essere presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Se si supera questo termine, si perdono i giorni di indennità corrispondenti al ritardo.

5. In alternativa: CAF o Patronato

Se non riesci a procedere autonomamente online, puoi rivolgerti gratuitamente a un CAF o a un Patronato (INCA, ITAL, ACLI, ecc.), che presenteranno la domanda per tuo conto.

Calcolo dell’importo NASpI: quanto spetta

L’assegno mensile viene calcolato sulla base della retribuzione media imponibile degli ultimi quattro anni. La formula applicata è la seguente:

  • Se la retribuzione media mensile è pari o inferiore a una soglia stabilita annualmente dall’INPS (rivalutata ogni anno), l’indennità è pari al 75% di tale importo.
  • Se la retribuzione supera la soglia, si aggiunge il 25% della parte eccedente, fino a un importo massimo mensile fissato per legge e aggiornato annualmente.

A partire dal sesto mese di fruizione, l’importo si riduce progressivamente del 3% ogni mese. Per i lavoratori con più di 55 anni, la riduzione scatta dal settimo mese.

Durata della NASpI

La durata dell’indennità è proporzionale alle settimane di contribuzione versate negli ultimi quattro anni: si riceve l’assegno per un periodo pari alla metà delle settimane contributive maturate, fino a un massimo di 24 mesi.

Esempio pratico: se hai maturato 80 settimane di contributi nel quadriennio, avrai diritto a 40 settimane di NASpI (circa 10 mesi).

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Obblighi del beneficiario durante la NASpI

Ricevere la NASpI non è privo di impegni. Il beneficiario deve:

  • iscriversi al Centro per l’Impiego e rispettare il patto di servizio personalizzato;
  • partecipare alle iniziative di riqualificazione e ai corsi di formazione proposti;
  • comunicare tempestivamente all’INPS qualsiasi variazione reddituale o ripresa di attività lavorativa;
  • non superare i limiti di reddito previsti in caso di lavoro occasionale o part-time durante la fruizione.

Il mancato rispetto di questi obblighi può comportare la sospensione o la decadenza dall’indennità.

NASpI e ripresa del lavoro: cosa succede

Se durante la fruizione della NASpI trovi un nuovo impiego, le regole variano a seconda del tipo di contratto:

  • Lavoro dipendente a tempo indeterminato: la NASpI decade definitivamente.
  • Lavoro dipendente a tempo determinato con reddito annuo superiore a 8.000 euro: la NASpI è sospesa per la durata del contratto.
  • Lavoro autonomo o parasubordinato con reddito superiore a 4.800 euro annui: la NASpI decade; se il reddito è inferiore, è possibile cumulare parzialmente.
  • Incentivo all’autoimprenditorialità: è possibile richiedere la liquidazione anticipata in un’unica soluzione della NASpI residua per avviare un’attività autonoma.

Domande frequenti sulla NASpI (FAQ)

Posso fare la domanda NASpI se mi sono dimesso?

In generale no, salvo che le dimissioni siano avvenute per giusta causa (es. mancato pagamento dello stipendio, mobbing accertato, trasferimento unilaterale) o durante il periodo di maternità/paternità tutelato dalla legge.

Quanto tempo ci vuole per ricevere il primo pagamento?

L’INPS elabora la domanda generalmente entro 30-60 giorni dalla presentazione. Il pagamento avviene in via posticipata, solitamente il mese successivo al mese di competenza.

Cosa succede se presento la domanda in ritardo?

Se superi i 68 giorni dalla cessazione del rapporto, non perdi il diritto alla NASpI, ma perdi i giorni di indennità corrispondenti al ritardo accumulato.

Posso fare la domanda NASpI senza SPID?

Sì, puoi utilizzare la CIE o la CNS in alternativa allo SPID. In mancanza di questi strumenti, rivolgiti a un Patronato o a un CAF che presenterà la domanda per te.

La NASpI è compatibile con il lavoro part-time?

Sì, entro certi limiti. Se svolgi un lavoro part-time con reddito annuo inferiore a 8.000 euro, puoi continuare a percepire una quota ridotta di NASpI, comunicando il nuovo reddito all’INPS.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.