Frenata su super green pass a lavoro, governo vira su obbligo vaccino per Over 60 e più smart working

Il governo frena sul super green pass obbligatorio per tutti i lavoratori e vira sull'obbligo vaccinale per gli over 60. Ecco le misure allo studio e le novità sullo smart working nel pubblico e nel privato.

Pubblicato 5 Gennaio 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 13:08

La curva dei contagi torna a salire con forza, spingendo il governo a valutare nuove misure urgenti. Sul tavolo del Consiglio dei ministri emergono due ipotesi concrete: un obbligo vaccinale per gli over 60 e un’estensione dello smart working, mentre la strada del super green pass obbligatorio per tutti i lavoratori sembra, almeno per ora, accantonata. Ecco cosa sta succedendo e cosa potrebbe cambiare nelle prossime settimane.

Frenata sul super green pass a lavoro: perché il governo ci ripensa

L’ipotesi di estendere il super green pass a tutti i lavoratori — che avrebbe consentito di lavorare in presenza solo a vaccinati o a chi ha avuto il Covid negli ultimi sei mesi — si scontra con ostacoli politici e pratici difficili da ignorare.

  • Opposizione interna alla maggioranza: Lega e Movimento 5 Stelle non sono convinti della misura, rendendo complicato trovare una sintesi rapida.
  • Tempi tecnici: introdurre l’obbligo in modo efficace richiederebbe alcune settimane per permettere a chi non è ancora vaccinato di farlo.
  • Rischio carenza di personale: molte imprese si troverebbero a corto di lavoratori nel breve periodo, con ricadute immediate sulla produttività.

Di contro, il super green pass avrebbe un vantaggio operativo: la sanzione applicabile — la sospensione dello stipendio — è già un meccanismo rodato, adottato per operatori sanitari, personale scolastico e forze dell’ordine. Ma la complessità politica prevale, almeno in questa fase.

Obbligo vaccinale per gli over 60: la nuova ipotesi sul tavolo

Con la frenata sul super green pass a lavoro, il governo vira su una misura più mirata: l’obbligo vaccinale per la fascia over 60. Questa categoria rappresenta il segmento di popolazione più vulnerabile e, al tempo stesso, quello con la più alta incidenza di ricoveri gravi.

I numeri in gioco sono significativi:

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  • Circa 1,5 milioni di cittadini over 60 non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino.
  • Si valuta quale tipo di sanzione prevedere per chi si sottrae all’obbligo.
  • Tra le alternative circolate, c’è anche un obbligo vaccinale limitato ad alcune categorie di lavoratori a contatto con il pubblico.

La scelta di puntare sugli over 60 risponde a una logica di priorità sanitaria: proteggere chi rischia di più, senza bloccare l’intera economia con misure generalizzate.

Nodo smart working: fino al 49% nel pubblico, apertura totale nel privato

Parallelamente all’obbligo vaccinale, torna al centro del dibattito la questione dello smart working. Il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta aveva nei giorni scorsi escluso un ritorno massiccio al lavoro da remoto per i dipendenti pubblici. Tuttavia, dopo un pre-vertice con il premier Draghi, la posizione sembra ammorbidirsi.

Le ipotesi allo studio:

  • Settore pubblico: mantenere la maggioranza dei lavoratori in ufficio, ma con una circolare che disponga l’uso più esteso possibile dello smart working, fino al 49% dei dipendenti pubblici.
  • Settore privato: apertura allo smart working fino al 100%, considerando che molte aziende lo utilizzano già in modo strutturato.

Il premier Draghi spinge per sfruttare le regole già esistenti sul lavoro agile, senza introdurre nuovi obblighi normativi, ma incentivando le amministrazioni a farne uso più ampio possibile.

Il quadro complessivo: cosa potrebbe cambiare

Il governo si trova a bilanciare tre esigenze spesso in tensione tra loro: contenere i contagi, non bloccare l’economia, e mantenere la coesione di una maggioranza eterogenea. La strategia che prende forma prevede:

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  1. Obbligo vaccinale mirato per gli over 60 (e possibilmente per alcune categorie lavorative).
  2. Frenata sul super green pass generalizzato per i lavoratori, almeno nel breve periodo.
  3. Estensione dello smart working come misura di alleggerimento della pressione sui trasporti e sugli ambienti chiusi.

Le decisioni definitive spettano al Consiglio dei ministri, che dovrà trovare una sintesi politica prima di procedere con eventuali decreti.

FAQ: le domande più frequenti

Il super green pass per tutti i lavoratori è stato abolito?

Non è stato abolito formalmente, ma la sua introduzione generalizzata appare rinviata. Il governo sta valutando misure alternative, come l’obbligo vaccinale per gli over 60 e l’estensione dello smart working.

Chi è coinvolto dall’obbligo vaccinale per gli over 60?

L’obbligo riguarderebbe circa 1,5 milioni di cittadini con più di 60 anni che non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino anti-Covid.

Cosa cambia per i lavoratori pubblici con lo smart working?

L’ipotesi è che una circolare ministeriale disponga l’utilizzo dello smart working fino al 49% dei dipendenti pubblici, senza modificare la normativa vigente sul lavoro agile.

E per i lavoratori privati?

Nel settore privato si punta a un’apertura allo smart working fino al 100%, lasciando alle singole aziende la gestione organizzativa, come già avviene in molte realtà.

Quali sanzioni sono previste per chi non rispetta l’obbligo vaccinale?

Il tipo di sanzione è ancora in fase di valutazione. Tra le opzioni sul tavolo figurano misure di carattere economico-amministrativo, sul modello di quanto già applicato per alcune categorie professionali.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.