Prezzo gas corre ancora, tagli forniture alimentano rischio razionamento

Il prezzo del gas sale ancora del 3,52% a 125,70 €/MWh: i tagli alle forniture russe tramite Nord Stream e il blocco di Freeport LNG alimentano il rischio razionamento in Europa. Tutti gli aggiornamenti.

Pubblicato 20 Giugno 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:42

Il prezzo del gas corre ancora e non accenna a fermarsi: oggi il contratto di riferimento segna un rialzo del 3,52%, portandosi a quota 125,70 €/MWh. A spingere le quotazioni sono i continui tagli alle forniture di gas russo, che nelle ultime settimane hanno già fatto schizzare i prezzi del 43%. Il rischio razionamento si fa sempre più concreto per milioni di famiglie e imprese europee.

Gas russo dimezzato: le forniture Nord Stream al 40% della capacità

Dopo le riduzioni delle forniture già registrate nei giorni scorsi, Gazprom ha comunicato ufficialmente che le sue spedizioni tramite il gasdotto Nord Stream si sono dimezzate, scendendo a solo il 40% della capacità massima. Un taglio drastico che sta mettendo sotto pressione l’intero sistema energetico europeo, costringendo i Paesi a liberare le proprie riserve strategiche di gas in anticipo rispetto alla stagione invernale.

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Il capo di Gazprom, Alexey Miller, ha avvertito che la situazione difficilmente migliorerà nel breve termine: “Per ora non c’è soluzione per i problemi con le turbine a gas essenziali per il funzionamento del gasdotto”. Una dichiarazione che ha ulteriormente alimentato la tensione sui mercati e le preoccupazioni degli operatori energetici.

Rischio razionamento gas in Europa: l’Italia potrebbe dichiarare lo stato d’allerta

Crescono di giorno in giorno le preoccupazioni per un possibile razionamento del gas in Europa. Il governo italiano potrebbe dichiarare già questa settimana lo stato d’allerta, qualora le riduzioni delle forniture dalla Russia dovessero perdurare. Si tratta di una misura che aprirebbe la strada a interventi straordinari sui consumi, sia industriali che domestici.

I leader di Italia e Germania hanno accusato a più riprese Mosca di aver deliberatamente interrotto le spedizioni di gas come forma di “ricatto” in risposta alle sanzioni occidentali. Una lettura condivisa da Bruxelles, che sta accelerando i piani per ridurre la dipendenza energetica dal gas russo entro i prossimi anni.

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Germania: più carbone e meno consumi per fronteggiare la crisi

Il governo tedesco ha già adottato misure concrete: ha chiesto ai cittadini di ridurre i consumi energetici e ha annunciato il ritorno a un maggiore utilizzo delle centrali a carbone, in attesa che la situazione sull’approvvigionamento di gas si stabilizzi. Il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck ha dichiarato che “la sicurezza dell’approvvigionamento è attualmente garantita, anche se la situazione è grave”. Un messaggio che suona come un avvertimento: la tenuta del sistema dipenderà dall’evoluzione delle prossime settimane.

Freeport LNG: il blocco in Texas aggrava la crisi delle forniture

A complicare ulteriormente il quadro c’è un secondo fattore che ha contribuito al rally del prezzo del gas nell’ultima settimana: l’interruzione prolungata dell’impianto di Freeport LNG in Texas, uno dei principali terminali di esportazione di gas naturale liquefatto (GNL) su cui l’Europa contava per riempire gli stoccaggi in vista dell’inverno. Il blocco dell’impianto riduce significativamente la quantità di GNL disponibile per i mercati europei, proprio nel momento in cui la domanda è più alta e le alternative al gas russo scarseggiano.

Grafico prezzo gas in rialzo - rischio razionamento forniture

Cosa succede ora: scenari e prospettive per il prezzo del gas

Il combinato disposto tra tagli alle forniture russe e blocco di Freeport LNG configura uno scenario di offerta strutturalmente ridotta nel breve periodo. Gli analisti avvertono che, senza un rapido ripristino delle forniture o un’accelerazione delle alternative (rigassificatori, energie rinnovabili, risparmio energetico), il prezzo del gas potrebbe continuare a salire nelle prossime settimane, con ricadute dirette su bollette, produzione industriale e inflazione.

  • Stoccaggi europei sotto pressione: i Paesi stanno attingendo alle riserve prima del previsto, riducendo il margine di sicurezza per l’inverno.
  • Industria a rischio: settori ad alta intensità energetica come chimica, acciaio e ceramica potrebbero essere i primi a subire misure di razionamento.
  • Bollette in aumento: i rincari sul mercato all’ingrosso si trasmettono progressivamente alle tariffe per famiglie e piccole imprese.
  • Diversificazione accelerata: Italia e Germania stanno trattando forniture alternative con Algeria, Norvegia e Qatar, ma i tempi di attivazione restano lunghi.

FAQ: prezzo gas e rischio razionamento

Perché il prezzo del gas continua a salire?
Il rally del gas è alimentato dai tagli alle forniture russe tramite Nord Stream (scese al 40% della capacità) e dal blocco dell’impianto Freeport LNG in Texas, che riduce l’export di GNL verso l’Europa.
Cosa significa stato d’allerta sul gas?
Lo stato d’allerta è il secondo dei tre livelli di crisi energetica previsti dalla normativa europea. Consente al governo di attivare misure di risparmio obbligatorio e di coordinare la distribuzione delle riserve tra i settori prioritari.
Il razionamento del gas è davvero possibile?
Il rischio esiste ed è concreto, soprattutto se i tagli russi dovessero prolungarsi fino all’autunno-inverno. Le autorità europee stanno lavorando per evitarlo, ma molto dipenderà dall’andamento delle temperature e dalla velocità con cui verranno attivate le forniture alternative.
Chi rischia di più in caso di razionamento?
Le prime categorie a subire restrizioni sarebbero le industrie ad alta intensità energetica. Le utenze domestiche e i servizi essenziali (ospedali, scuole) sono generalmente protetti nelle ultime fasi del piano di emergenza.
Come posso proteggermi dai rincari del gas?
Nel breve termine, ridurre i consumi non essenziali è la misura più efficace. Sul fronte tariffario, valutare offerte a prezzo fisso può offrire maggiore certezza, anche se in questo contesto di mercato i prezzi fissi disponibili sono già incorporati al rialzo.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.