A2A, Iren & Co: i titoli di Piazza Affari che beneficeranno dell’economia circolare voluta dal ministro Cingolani
A2A, Iren, Hera e Acea: i titoli di Piazza Affari che beneficiano dell'economia circolare e del piano da 1,6 miliardi del PNRR. L'analisi di Equita e le indicazioni del ministro Cingolani.
L’emergenza climatica è al centro dell’agenda di governo e l’economia circolare torna protagonista del dibattito su Piazza Affari. Le dichiarazioni del ministro per la transizione ecologica Roberto Cingolani — rilasciate nel corso di un’intervista a Repubblica — continuano a fare da bussola per gli investitori che cercano titoli posizionati sulla sostenibilità ambientale e sul riciclo dei rifiuti. Ma quali sono concretamente le società quotate che beneficeranno di questa spinta verso l’economia circolare? La risposta degli analisti è chiara: A2A, Iren, Hera e Acea sono in pole position.
Economia circolare: perché è centrale nella strategia di Cingolani
Nell’intervista a tutto campo, il titolare del dicastero per la transizione ecologica — voluto fortemente da Mario Draghi — ha tracciato un quadro preciso delle priorità ambientali del governo. Al centro c’è l’economia circolare, intesa come uno degli strumenti essenziali per la riduzione delle emissioni di CO₂ attraverso il recupero di materiali (plastica, vetro, alluminio, carta) e il riciclo sistematico.
«Certamente l’arma primaria resta ridurre l’uso di combustibili fossili» ha affermato Cingolani, «ma spesso non si considera che se avessimo un’economia davvero circolare emetteremmo molta meno CO₂. Se non dobbiamo produrre nuova plastica, nuovo vetro, alluminio o carta, perché recuperiamo, ricicliamo e riusiamo ciò che abbiamo già, risparmiamo una quantità enorme di energia. E quindi emettiamo molti meno gas serra. Non a caso la circolarità è un tassello fondamentale del Piano nazionale di ripresa e resilienza».
I numeri del piano: 1,6 miliardi e 50 nuovi impianti
Cingolani ha anticipato la presentazione dei criteri di selezione dei progetti relativi alla raccolta differenziata e al riciclo dei rifiuti. I punti chiave del piano sono:
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- Primo bando da 1,6 miliardi di euro, con il 60% delle risorse destinate al Sud Italia
- Realizzazione di 50 nuovi impianti di trattamento e riciclo
- Obiettivo di raggiungere il 65% di riciclo sui rifiuti prodotti
- Riduzione dell’utilizzo delle discariche a un massimo del 10%
- Valutazione di nuovi termovalorizzatori qualora gli strumenti previsti non fossero sufficienti al raggiungimento dei target
Sul fronte della transizione energetica, l’obiettivo rimane la produzione di 70 GW di elettricità da fotovoltaico ed eolico, con una crescita annua di 8 GW. Nei mesi successivi all’intervista erano previsti anche interventi strutturali per la riduzione delle bollette, con misure sulla fiscalità e sugli oneri di sistema come tampone agli aumenti nel breve termine.
A2A, Iren, Hera, Acea: i titoli di Piazza Affari sull’economia circolare
Secondo gli analisti di Equita, le indicazioni del ministro Cingolani rappresentano segnali positivi per le local utilities quotate a Piazza Affari, in particolare per quelle già attive nel settore della gestione rifiuti e dei servizi idrici. I titoli monitorati con maggiore attenzione sono:
- A2A — multiutility lombarda con forte presenza nel ciclo integrato dei rifiuti e nella produzione di energia da fonti rinnovabili e termovalorizzazione
- Iren — utility del Nord-Ovest attiva nella gestione rifiuti, nel teleriscaldamento e nei servizi idrici
- Hera — tra i principali operatori italiani nell’economia circolare, con impianti di selezione e recupero materiali già operativi
- Acea — utility romana con forte esposizione ai water services e alla gestione integrata del ciclo idrico
Sul fronte delle rinnovabili, Equita segnala opportunità di crescita della capacità installata anche per Enel, Erg, Alerion e Falck, che potrebbero beneficiare degli obiettivi di espansione del fotovoltaico e dell’eolico previsti dal PNRR.
Perché questi titoli sono interessanti per gli investitori
L’economia circolare non è solo una priorità ambientale: è anche un driver di crescita dei ricavi per le utility che gestiscono impianti di trattamento rifiuti, raccolta differenziata e recupero energetico. I nuovi bandi previsti dal PNRR aprono opportunità concrete di contratti pubblici e investimenti infrastrutturali, con ricadute dirette sui bilanci delle società coinvolte.
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In sintesi, i fattori che rendono attrattivi questi titoli sono:
- Accesso privilegiato ai fondi PNRR destinati alla gestione rifiuti
- Crescita della domanda di impianti di riciclo e termovalorizzazione
- Espansione dei servizi idrici e del ciclo integrato dell’acqua
- Posizionamento ESG favorevole per attrarre investitori istituzionali orientati alla sostenibilità
- Visibilità sui ricavi grazie a contratti regolati a lungo termine con i Comuni
FAQ: economia circolare e titoli di Borsa
Quali titoli di Piazza Affari beneficiano dell’economia circolare?
Secondo gli analisti, le principali beneficiarie sono le local utilities A2A, Iren, Hera e Acea, già attive nella gestione rifiuti, nel riciclo e nei servizi idrici. Sul fronte rinnovabili, i nomi da seguire sono Enel, Erg, Alerion e Falck.
Cosa prevede il PNRR sull’economia circolare?
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza destina risorse significative alla raccolta differenziata e al riciclo rifiuti, con un primo bando da 1,6 miliardi di euro per la realizzazione di 50 nuovi impianti e l’obiettivo di raggiungere il 65% di riciclo.
I termovalorizzatori rientrano nell’economia circolare?
Sì, il governo ha indicato i termovalorizzatori come strumento complementare nel caso in cui gli obiettivi di riciclo non fossero raggiungibili con i soli impianti di recupero materiali. Società come A2A e Iren sono già attive in questo segmento.
Perché l’economia circolare riduce le emissioni di CO₂?
Recuperare e riciclare materiali già esistenti richiede molta meno energia rispetto alla produzione di nuovi materiali da zero. Meno energia consumata significa meno emissioni di gas serra, rendendo la circolarità uno strumento complementare alla transizione verso le fonti rinnovabili.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.