Finanza Corsa ai conti deposito: vantaggi e controindicazioni

Corsa ai conti deposito: vantaggi e controindicazioni

16 Novembre 2022 09:13

L’inflazione cambia le abitudini dei risparmiatori e fa riscoprire i conti deposito. Mantenere un conto corrente è diventato particolarmente oneroso: i rendimenti languono e le abitudini cambiano. Da una ricerca effettuata da Facile.it è emerso che, nel corso dell’ultimo anno, le ricerche effettuate online dai risparmiatori hanno cambiato sensibilmente rotta. Si cercano i conti deposito: per quelli vincolati, nel corso del mese di ottobre 2022, le ricerche sono aumentato del 141% rispetto allo stesso mese del 2021.

A condizionare le ricerche dei risparmiatori è in un certo senso l’inflazione, che sta divorando il potere d’acquisto dei soldi parcheggiati sui conti correnti classici. L’interesse per i conti deposito si spiega anche grazie ai tassi di rendimento. Per i conti deposito vincolati, i tassi con scadenza del vincolo a 60 mesi hanno segnato, ad ottobre, un aumento fino al 129% rispetto allo stesso mese del 2021. Si è passati, infatti, da una redditività dell’1,75% al 4%.

Conti deposito, che cosa si cerca

L’interesse dei risparmiatori è ancora maggiore per i conti deposito vincolati a 36 mesi, il cui rendimento è passato al 2,96% dal precedente 1,25% (+137%). Si ferma, invece, al 91,5% la crescita delle ricerche per quelli con scadenza a 12 mesi. Dai dati che abbiamo appena visto emerge che la redditività è aumentata in maniera maggiore con il crescere della durata del vincolo.

Benché offrano una maggiore libertà, i conti deposito non vincolati sembrano attrarre un po’ di meno. Il motivo è dettato dai tassi offerti, che sono inferiori rispetto a quelli dei conti deposito vincolati, anche se hanno registrato un incremento nel corso dell’ultimo anno. Il tasso di rendimento, nel mese di ottobre 2021, è stato pari allo 0,91%, mentre ad ottobre 2022 era pari all’1,25%, con un incremento del 36%. Secondo l’analisi effettuata da Facile.it, in questo caso le ricerche online sono aumentate del 6,4% nel corso degli ultimi dodici mesi.

Ricordiamo che i conti deposito permettono di ottenere sulle somme depositate una rendita abbastanza elevata. È importante ricordare, comunque, che le normali operazioni che si è abituati ad effettuare sul conto corrente tradizionale non sono disponibili con quelli di deposito, che hanno un’operatività ridotta.

I conti deposito sono a zero rischio nel senso che i risparmi sono garantiti dal Fondo interbancario di tutela dei depositi (FITD) fino a 100.000 euro per ogni depositante.

Confrontando i conti deposito rispetto ai BTP, va detto che sugli interessi del conto di deposito è prevista una ritenuta fiscale pari al 26% rispetto a quella agevolata del 12,5% per i titoli di Stato.

Conti correnti sempre più costosi

L’analisi di Facile.it si è poi soffermata sui cosiddetti conti correnti tradizionali e su quelli online. Continuare a mantenere i risparmi dormienti su questo tipo di prodotti – complice anche l’inflazione – non è particolarmente conveniente. Guardando al cosiddetto Indicatore dei Costi Complessivi (ICC), negli ultimi 12 mesi, sono stati rilevati incrementi che vanno dall’8% al 34%, con costi compresi fra i 27 ed i 152 euro annui, cui si sommano quelli di eventuali carte di credito o di debito associate al conto e di singole operazioni.