Finanza Bollette, il costo dell’elettricità diminuisce nel primo trimestre 2023

Bollette, il costo dell’elettricità diminuisce nel primo trimestre 2023

L’Arera ha provveduto ad aggiornare le tariffe dell’energia elettrica per il primo trimestre 2023. Dal 1° gennaio, in estrema sintesi, sono arrivate alcune notizie particolarmente incoraggianti per le famiglie: il costo delle bollette, infatti, è destinato a ridursi, dopo i molteplici aumenti che sono stati registrati nel corso del 2022.

Quanto abbiamo appena indicato, comunque, vale esclusivamente per l’elettricità. Per quanto riguarda il gas, invece, è necessario attendere ancora un po’ di giorni, con il nuovo metodo di calcolo del prezzo medio ex-post.

Bollette in calo

Secondo i dati in possesso dell’Arera, la bolletta dell’elettricità per gli utenti del mercato tutelato registrerà una diminuzione del 19,5% nel primo trimestre 2023. In altre parole questo significa che una famiglia media nel periodo compreso tra il 1° aprile 2022 ed il 31 marzo 2023 spenderà complessivamente 1.274 euro, ossia il 67% in più rispetto agli stessi dodici mesi dell’anno precedente.

Rispetto al trimestre precedente, la spesa risulta essere in diminuzione, ma continuerà ad essere insostenibile per le famiglie, che stanno già affrontando gli aumenti dei mesi passati e che, tolti i costi delle bollette di luce e gas, devono affrontare degli aumenti pari a 1.503,62 euro per le altre spese.

Secondo Federconsumatori, la “diminuzione del costo dell’energia elettrica sul mercato tutelato stride, tra l’altro, con il pronunciamento del Consiglio di Stato che rischia di aprire la strada ad aumenti esorbitanti delle tariffe sul mercato libero. Nonostante la recente diminuzione, non si può e non si deve ancora abbassare la guardia sul fronte energetico: è quanto mai necessario assumere decisioni e prendere provvedimenti adeguati, più incisivi di quelli finora previsti in manovra”.

Le soluzioni contro il caro energia

Secondo Fedeconsumatori è necessario ampliare la platea dei potenziali beneficiari dei bonus energia, gas e di quello idrico. Per farlo è necessario innalzare ulteriormente le soglie Isee fino ad almeno 20.000 euro. per tutti i nuclei familiari e ancora più alta per le famiglie numerose, aumentando in forma progressiva gli importi erogati.

Per Arera inoltre è necessario “adottare tutte le misure necessarie per liberare il mercato dell’energia (elettricità, gas e carburanti) dalle speculazioni e dalla volatilità dei mercati e disporre una garanzia per la rateizzazione lunga delle bollette, nonché un Fondo contro la povertà energetica. Tali interventi possono essere finanziati attraverso la tassazione, anche fino al 100%, dei superprofitti delle aziende energetiche, introducendo una tassazione ulteriore sugli extraprofitti realizzati dalle società che operano nei settori creditizio, finanziario, farmaceutico e nell’e-commerce”.