Imprese: il successo nel futuro passa dal coinvolgimento dei dipendenti. Solo un’impresa su cinque si sta riconfigurando verso modelli agili

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Alessandra Caparello

12 giugno 2019 - 15:42

MILANO (Finanza.com)

Per motivare e coinvolgere i dipendenti servono modelli organizzativi “agili”, in grado di adattarsi facilmente e velocemente al cambiamento. Questo quanto emerge dalla ricerca dell'Osservatorio HR Innovation Practice della School of Management del Politecnico di Milano, basata su un’analisi empirica che, attraverso survey e casi di studio, ha coinvolto 187 HR executive di aziende operanti in Italia. Le imprese in grado di adattarsi facilmente e velocemente ai cambiamenti della rivoluzione digitale coinvolgono meglio i loro dipendenti, fattore critico per il successo per il futuro. Nelle imprese “agili” difatti l’85% dei dipendenti si dichiara motivato e coinvolto, quasi il triplo di quanto avviene in quelle tradizionali (31%) e le direzioni HR sono consapevoli di questa urgenza.

Solo un’impresa su cinque si configura verso modelli agili

Solo un’impresa su cinque in Italia però si sta riconfigurando verso modelli agili e la principale sfida per il 2019 è proprio il cambiamento nei modelli di organizzazione del lavoro (45%), seguito dallo sviluppo di cultura e competenze digitali (43%) e da employer branding e attrazione dei talenti (41%). “La trasformazione verso modelli organizzativi più agili è un passaggio che tutte le realtà dovranno compiere per poter affrontare il futuro – afferma Mariano Corso, Responsabile scientifico dell’Osservatorio HR Innovation Practice -. La ricerca evidenzia come la maggior parte delle organizzazioni sia ancora all’inizio di questo percorso e come, ad oggi, abbia ancora modelli organizzativi lontani dagli approcci agili. Anche le stesse organizzazioni agili devono però mantenersi in costante allenamento per non perdere quella elasticità e resilienza al cambiamento che rappresenta il loro principale punto di forza”. “La Direzione HR è l’allenatore dell’organizzazione del futuro, ma deve partire da una visione chiara e condivisa delle priorità di evoluzione del business e avere il supporto di tutte le persone e delle direzioni chiave dell’impresa – afferma Fiorella Crespi, Direttore dell’Osservatorio HR Innovation Practice -. Il compito degli HR executive è quello di traghettare l’organizzazione verso il cambiamento fornendo strumenti e competenze e, soprattutto, attuando una strategia focalizzata sullo sviluppo delle persone e delle loro capacità”.

In crescita la People Strategy

Dalla ricerca dell'Osservatorio HR Innovation Practice emerge come sia in netta crescita l’adozione della “People Strategy”, una strategia di sviluppo del capitale umano in termini di competenze, modelli organizzativi e stili di leadership collegati alla rivoluzione digitale, presente nel 54% delle imprese (contro il 35% dello scorso anno). Infine l’Osservatorio ha analizzato la diffusione delle iniziative più innovative basate su tecnologie in ambito Social, Mobile, Artificial Intelligence e Analytics. Le tecnologie più diffuse in ambito Social sono social network non professionali utilizzati per iniziative di employer branding e recruiting, presenti nel 45% delle imprese e previste a partire dal 2019 nel 10%, con punte del 55% fra le aziende agili, mentre quelle tradizionali si fermano al 42%. In aumento rispetto allo scorso anno, ma ancora poco diffuso, è l’utilizzo della gamification per coinvolgere maggiormente candidati e dipendenti, in uso nel 18% del campione e previste nel corso dell’anno nel 17%, con una forbice di ben dieci punti fra aziende agili (26%) e tradizionali (16%).

 

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