Gualtieri professa ottimismo su economia, ma anche UE taglia stime

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Titta Ferraro

13 febbraio 2020 - 12:10

MILANO (Finanza.com)

Il governo continua a indicare una pronta ripresa dell'economia nel primo scorcio del 2020 nello stesso giorno in cui l'UE prende la forbice e riduce le stime sull'Italia, che anche quest'anno e il prossimo appare destinata a essere fanalino di coda dell'UE a livello di forza dell'economia. 

Il ministro, intervenuto alla trasmissione Omnibus di La7, si è detto fiducioso che l'economia italiana possa ripartire già da gennaio: "Tutti i nostri indicatori ci danno per gennaio una situazione di ripresa. A gennaio la produzione industriale e il Pil dovrebbero salire. Siamo fiduciosi che l'economia possa ripartire". Il numero uno di via XX Settembre ha indicato la ferma intenzione del governo di cercare di eliminare del tutto le clausole di salvaguardia. Tra i dossoier più caldi c'è poi quello della riforma complessiva dell'Irpef.

Ue taglia stime su PIL 2020 e 2021

La Commissione europea ha tagliato le stime di crescita sull'Italia per quest'anno. Le nuove stime del PIL 2020 diffuse oggi vedono un +0,3% rispetto al +0,4% previsto lo scorso novembre. Tagliate anche le previsioni per il 2021 da +0,7% a +0,6%.

Le nuove stime confermano l'Italia fanalino di coda per crescita nell'UE e si posizionano ben sotto quelle del governo che indicano per il 2020 un +0,6%.

La Commissione UE ha aggiornato anche i dati previsionali sull'inflazione, vista a +0,8% per l'Italia nel 2020 (stima invariata rispetto a quella autunnale) e a +1% l'anno prossimo (rispetto a 1,1% stimato in precedenza).

Governo lavora a rimodulazione Iva, dal Codacons un netto no

Il ministro dell'Economia apre alla rimodulazione dell'Iva, con gli opportuni paletti. "Vogliamo disattivare le clausole di salvaguardia per il 2021 (20 miliardi, di cui quasi 19 mld sull'Iva) e potremmo decidere qualche rimodulazione dell'IVA in qualche settore, ma non è nostra intenzione fare cassa". Come già precisato nei giorni scorsi, i Mef non intende comunque rivedere le aliquote per hotel e ristoranti.

Dalle associazioni dei consumatori arriva subito un no categorico a ogni possibiloe modifica. "No a qualsiasi rimodulazione dell’Iva", afferma il Codacons, commentando le dichiarazioni del ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri. “Il Ministro sta giocando col fuoco, perché consumatori e imprese sono contrari a qualsiasi ritocco al rialzo dell’Iva, indipendentemente dai comparti interessati – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Se si dovesse arrivare ad incrementi delle aliquote, anche se limitati ad alcuni settori, le famiglie reagirebbero riducendo i consumi, e in un momento storico in cui la spesa è ferma e commercio e industria versano in crisi nera, ritoccare l’Iva equivarrebbe a dare il colpo di grazia alla nostra economia, con effetti diretti sul Pil”.

 

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