Tre “T” che potrebbero destabilizzare i mercati nel 2019, secondo la view di Capital Group  

  • rss
  • Dillo su Twitter!
  • Mi piace
  • commenti
  • font +
  • font reset
  • font -
  • stampa

Daniela La Cava

19 febbraio 2019 - 16:53

MILANO (Finanza.com)

Tightening (inasprimento), trade tensions (tensioni commerciali) e too much debt (debito eccessivo). Queste le tre "T" che secondo la view di Martyn Hole, direttore investimenti di Capital Group, potrebbero avere la forza di destabilizzare i mercati nel corso del 2019. Fattori che stanno favorendo la volatilità che si è risvegliata, dopo un periodo di calma relativa. Di seguito un estratto dell’intervento di Hole durante la presentazione dell'outlook di Capital Group “Le tre “T” che destabilizzeranno i mercati nel 2019” che si è tenuto oggi a Milano.


 


"Queste potenti forze si stanno alleando per sovvertire i mercati globali e tenere gli investitori sulle spine - osserva l'esperto di Capital Group -. È previsto che nel 2019 persistano, e che potenzialmente si intensifichino, alla luce dell’incremento dei tassi di interesse, dell’intensificazione delle controversie commerciali globali e dell’aumento dei livelli di debito".


Martyn Hole spiega: "l’inasprimento della politica monetaria della Fed statunitense si sta riverberando sullo scenario mondiale. Si prevede che nel corso del 2019 la Fed continui ad aumentare i tassi di interesse a breve termine in risposta a una solida economia statunitense, un mercato del lavoro ristretto e un moderato aumento dell’inflazione. Ciò avviene in un momento in cui il debito sovrano, societario e dei consumatori sono tutti in netto aumento. Una cosa era chiedere prestiti quando i tassi si attestavano a livelli storicamente bassi, ma oggi il contesto è completamento diverso"


Allo stesso tempo, il commercio globale è salito alla ribalta in un momento in cui gli Stati Uniti, la Cina, l’Europa (e non solo) tentano di riscriverne le regole a proprio favore. È importante sottolineare che queste schermaglie commerciali potrebbero protrarsi per lungo tempo. Si tratta di una situazione in continua evoluzione che terremo attentamente monitorata per tutto l’anno.

Lascia un commento

per poter lasciare un commento è prima necessario eseguire il login

Gestori

Aberdeen Asset ManagementAcomeAAgoraAllianz Global Investor
AlpiAmundi GroupAnimaArca
Aviva Investors Global ServicesAxaBanca del CeresioBanca Esperia
Banca Finnat EuramericaBanca Pop Emilia RomagnaBanca ProfiloBlackRock
BNY Mellon Asset ManagementCandriamConsultinvestCredit Suisse
Credito EmilianoDeutsche Asset ManagementErselFidelity International
Finanziaria internazionaleFondacoFranklin Templeton InvestmentsGesti-re
Groupama Asset ManagementGruppo AzimutGruppo Banca CarigeGruppo Banca Sella
Gruppo bancario Veneto BancaGruppo Banco PopolareGruppo BNP ParibasGruppo Credito Valtellinese
Gruppo GeneraliGruppo MediolanumGruppo MontepaschiGruppo Ubi Banca
Gruppo UnicreditHedge InvestIccreaIng Investment Management
Intesa SanPaoloInvescoJanus Capital GroupJP Morgan Asset Management
Kairos PartnersKempen Capital ManagementLa Francaise AMLemanik Asset Management
M&G InvestmentsMorgan StanleyNextam PartnersNN Investment Partners
NordeaPensplan InvestPictet Asset ManagementPoste Italiane
Raiffeisen Capital ManagementSchrodersSkandiaSociete Generale Sa
SoprarnoState Street Global AdvisorsTages Capital GroupTendercapital Funds
Threadneedle InvestmentsUbsUnipolVegagest
Vontobel Asset ManagementZenit (Pfm)

Associazioni

AbiAcepiAipb
AnasfApfAscosim
Assiom ForexAssogestioniAssoreti
Efpa Nafop

Reti

Allianz BankAzimutBanca Fideuram
Banca GeneraliBanca Popolare MilanoBca Popolare di Vicenza
Bnl-gruppo BNPClarisNetCredito Emiliano
Finanza & FuturoFinecoMediolanum
Ubi BancaWidiba

F Risparmio & Investimenti

Eventi finanza


Brown Editore S.r.l. - Viale Sarca, 336 Edificio 16 - 20126 Milano - Tel. 02-677 358 1 - P. IVA 12899320159 - e-mail: info@browneditore.it