Promotori finanziari: investitori ottimisti sul mercato azionario secondo Templeton

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Redazione Finanza

9 giugno 2015 - 09:33

MILANO (Finanza.com)

Gli investitori internazionali rimangono ottimisti per il 2015, oltre la metà (58%) ritiene infatti che il mercato azionario domestico registrerà una performance positiva da qui a fine anno.  In Italia il 50% degli investitori si aspetta nel 2015 un rialzo del mercato azionario, prevale quindi ancora il sentiment positivo tra gli investitori italiani ma risulta in calo rispetto al 2014 quando la percentuale degli ottimisti sull’andamento del mercato azionario si attestava al 57%. 

È questo, in sintesi, il risultato della quinta edizione della Franklin Templeton Global Investor Sentiment Survey, l’indagine 2015 condotta su un campione di 11.500 investitori intervistati in 23 paesi dell’America, dell’Africa, dell'area Asia Pacifico e dell’Europa in merito al loro approccio nei confronti degli investimenti e alle loro aspettative per il 2015 e per il prossimo decennio. "Gli investitori internazionali - ha commentato Sergio Albarelli, senior director Sud Europa e Benelux di Franklin Templeton - sono ancora decisamente positivi circa l’andamento dei principali mercati azionari internazionali ma questo ottimismo non si può basare solo sull’analisi delle recenti performance al rialzo dei listini azionari. In questo momento è fondamentale più che mai comprendere i valori fondamentali sottostanti per ogni singola società, settore e paese perché nel futuro ci si potrebbe ritrovare a dover affrontare dei contesti di mercati differenti." "Nell’attuale scenario di volatilità e di bassi tassi di interesse, molti investitori – continua Albarelli – sono alla ricerca di soluzioni d'investimento caratterizzate da una gestione attiva da parte di player che utilizzino strategie in grado di ridurre la volatilità sui mercati e al contempo di fornire interessanti rendimenti aggiustati per il rischio."

Aspettative positive sui mercati azionari per il 2015

A livello regionale, negli Stati Uniti e in Canada gli investitori (64%) sono i più ottimisti circa i futuri rendimenti dei propri listini azionari locali, a seguire i più ottimisti sono gli investitori europei (62%) e dell’area Asia Pacifico (56%). Gli investitori dell'America Latina sono meno ottimisti relativamente alle aspettative nei confronti di un andamento positivo dei propri mercati azionari domestici (46%) e anzi si aspettano una discesa dei loro listini azionari rispetto all’andamento dell’anno scorso.

È interessante analizzare anche le percezioni degli investitori rispetto alle performance passata, perché l'indagine mostra come spesso la percezione degli investitori diverga dalla realtà. Quest'anno il 55 % degli investitori crede che i propri mercati azionari locali siano cresciuti l’anno scorso. Se invece si analizza l’andamento dei mercati azionari globali dell’anno scorso è possibile constatare come il 60% dei mercati non abbia chiuso l’anno con una performance positiva. Nel dettaglio solo 8 dei 23 mercati esaminati (35%) hanno registrato una performance positiva nel 2014.

Le azioni rimangono l’asset preferito

Per il secondo anno consecutivo, le azioni rimangono in cima alla lista delle asset class preferite dagli investitori, con il 57% degli investitori che individuano le azioni quale asset class più interessante nel 2015 per performance attese. A seguire le altre asset class come il real estate (52%) e i metalli preziosi (39%).

In Italia il mercato azionario risulta, con il 22% delle preferenze tra gli investitori, l’asset class più interessante nel 2015 per performance attese. Da segnalare come tra gli investitori italiani raccolgano per il 2015 poche preferenze asset class storicamente presenti nei loro portafogli come l’immobiliare (8%) e l’obbligazionario governativo (5%)

Quando l’orizzonte temporale di investimento considerato è più lungo non cambiano le preferenze degli investitori internazionali, che continuano a classificare le azioni (55%), l’immobiliare (55%) e i metalli preziosi (42%) come le tre asset class più interessanti per performance attese nei prossimi 10 anni.

Gli investitori cercano le opportunità oltre frontiera

A livello globale, più di due terzi degli investitori ritengono che le migliori opportunità sui mercati azionari e obbligazionari si trovino quest'anno al di fuori dei loro Paesi d'origine, in linea con i risultati del sondaggio di Franklin Templeton del 2013 e del 2014.

In particolare gli investitori italiani e cileni mostrano una grande propensione per i mercati esteri, l’85% di essi ritiene che le migliori opportunità d’investimento sui mercati azionari e obbligazionari saranno oltreconfine. "I fattori di crescita sottostanti a ogni singolo paese influenzano intrinsecamente il modo in cui questo interagisce con l'economia globale", ha dichiarato Peter Langerman, CIO di Franklin Mutual Series. "Le attuali divergenze di mercato mostrano come stia diventando sempre più importante essere selettivi nel perseguire le opportunità su un mercato specifico. Gli investitori dovrebbero guardare al di là del vecchio modello di investimento, in cui il mondo è stato diviso semplicemente in investimenti 'domestici' e 'esteri', e focalizzare l’attenzione sui driver specifici di crescita delle singole società."

Sicurezza e qualità della vita, i fattori principali che influenzano gli obiettivi di investimento

Gli investitori classificano la pensione, la programmazione di una vacanza e la capacità di affrontare le emergenze come i loro primi tre obiettivi finanziari nel 2015. In particolare gli investitori italiani indicano la capacità di fronteggiare emergenze (50%), la pensione (42%) e la programmazione di una vacanza (38%) come i tre principali obiettivi d’investimento. Le priorità variano da regione a regione e riflettono prima di tutto un bisogno di sicurezza e una ricerca di qualità della vita. La maggioranza degli investitori globali (81%) sono ottimisti circa la possibilità di raggiungere i loro obiettivi finanziari. In Italia la percentuale di ottimisti tra gli investitori circa il raggiungimento dei propri obiettivi finanziari si attesta al 66%, leggermente in calo rispetto al 2014 quando gli ottimisti erano il 70%.



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