Azimut riorganizza le controllate attive nella distribuzione e gestione

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Massimiliano Volpe

20 marzo 2015 - 15:04

MILANO (Finanza.com)

Azimut Holding ha avviato un piano di riorganizzazione del gruppo volto a semplificare e razionalizzare la struttura societaria al fine di cogliere le nuove opportunità normative offerte dalla più recente evoluzione comunitaria e nazionale. In seguito alla nuova configurazione, che sarà operativa solo una volta autorizzata, e che coglie anche le opportunità della nuova normativa europea e nazionale in tema di Fia, Ucits e Ficod, non si applicherà più al gruppo Azimut la direttiva CRD IV, allineandolo agli altri player internazionali. Il patrimonio di vigilanza si calcolerà solo su base individuale a livello delle Sgr e della compagnia di assicurazione, con conseguente liberazione di gran parte del patrimonio, che sarà pienamente disponibile.

In particolare il progetto include la trasformazione delle imprese di investimento in Sgr, e comprende tre passaggi principali: scissione con incorporazione di Azimut Consulenza Sim in Azimut Capital Management Sgr, trasformazione di Augustum Opus Sim in Sgr e trasformazione di CGM Italia Sim in Sgr.

Secondo Pietro Giuliani, presidente e ceo del gruppo "la delibera del cda, cogliendo l’opportunità offerta dall’evoluzione del quadro normativo, formalizza in Azimut l’integrazione tra gestione e distribuzione mantenendo l’identità delle diverse divisioni e valorizzando l’internazionalità del brand. In realtà da sempre il nostro modello è stato caratterizzato dall’integrazione tra gestori e banker/promotori con conseguenti benefici per i clienti (da inizio anno la performance media ponderata netta della massa gestita in Azimut è di oltre il 6% in meno di tre mesi). Al compimento del processo, successivo al rilascio dell’autorizzazione di cui sopra, il gruppo avrà la piena disponibilità della cassa, che ad oggi è superiore a 550 milioni di euro, e che potrà essere utilizzata per creare valore per gli azionisti tramite acquisizioni, piani di buy-back e adeguati dividendi nei prossimi anni.”



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