Mercati: resta una certa cautela, timore che fase recupero finisca  

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Daniela La Cava

15 settembre 2020 - 11:19

MILANO (Finanza.com)

"Resta una certa cautela, con il timore di veder finire questa fase di recupero, al di là della ripresa iniziale". E' di questo parere Jean-Luc Hivert, chief financial officer di La Française AM, secondo il quale i tassi di disoccupazione sembrano destinati ad ostacolare la ripresa dei consumi nel medio periodo, in particolare nei settori più esposti alle misure restrittive in materia di salute come il turismo, la ristorazione e il tempo libero.


L'esperto sottolinea che "anche se la parte peggiore della crisi sembra essere superata, il calendario economico è delicato nel breve periodo, con una potenziale seconda ondata della pandemia, le elezioni americane, il ritorno delle tensioni tra Cina e Stati Uniti (Uiguri, tensioni in campo tecnologico, Hong Kong, ecc.), e le tensioni nel Mediterraneo tra la Turchia e alcuni paesi europei".  Nel lungo termine, sarà inoltre necessario gestire l’ammontare del debito, soprattutto quello accumulato a livello statale in risposta ai vari programmi di recupero introdotti, ma anche da parte di alcune aziende.


Dalla transazione tech alle novità nei modelli di consumo: alcuni cambiamenti in corso


Gettando lo sguardo oltre, La Française AM puntualizza che il tentativo di comprendere a fondo tutti i cambiamenti determinati da questa crisi sanitaria senza precedenti sembra prematuro ma si sofferma su alcuni cambiamenti in corso:


 


- La transizione tecnologica: la pandemia ha accelerato la digitalizzazione e l'uso dello smart working . La necessità di strumenti informatici è aumentata, cosa di cui hanno beneficiato soprattutto i titoli tecnologici statunitensi.


 


- Cambiamenti nei modelli di consumo in termini di trasporti, commercio e tempo libero. Un'accelerazione della transizione dal commercio fisico all’e-commerce. Le imprese dovranno adattarsi rapidamente.


 


- Un'accelerazione della transizione energetica: sebbene alcuni settori possano essere tentati di abbandonare gli sforzi di transizione per concentrarsi sulla ripresa, riteniamo che, al contrario, qualsiasi ripresa dovrebbe amplificare questa trasformazione sotto l'impulso dei piani di recupero che la maggior parte dei governi sta cercando di orientare verso un'economia sostenibile.


 


Nel breve periodo, Jean-Luc Hivert ritiene che con i piani di stimolo della banca centrale e le migliori prospettive economiche rispetto a quanto inizialmente previsto (tassi di default inferiori alle attese, stagione degli utili migliore del previsto, stime di crescita degli Stati riviste al rialzo), gli asset rischiosi resteranno particolarmente attraenti  per gli investitori che cercano il rendimento in un contesto di tassi di interesse che restano bassi, anche se alcuni episodi di volatilità dovranno essere gestiti entro la fine dell'anno. Secondo la view di Hivert, la ricerca di rendimento da parte degli investitori sarà rafforzata dallo storico annuncio del cambiamento di "filosofia" della Fed, fatto da Jerome Powell al simposio di Jackson Hole di fine agosto, che ora favorisce la ripresa economica rispetto al controllo dell'inflazione, mantenendo così bassi i tassi di interesse.

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