News Finanza Indici e quotazioni Wall Street reduce da sell off, in calendario questa settimana trimestrali Goldman Sachs, Tesla, Netflix. Futures Usa positivi

Wall Street reduce da sell off, in calendario questa settimana trimestrali Goldman Sachs, Tesla, Netflix. Futures Usa positivi

Wall Street riparte dopo la chiusura negativa della sessione di venerdì scorso, che ha visto i principali indici azionari Usa chiudere in rosso. Lo S&P 500 ha ceduto 86 punti a 3583 (-2,4%); il Nasdaq Comp è capitolato del 3,08%, a 10.321,39 punti, mentre il Dow Jones ha perso più di 403 punti (-1,34%), a quota 29.634 circa. Solido il trend dei futures Usa, con quelli sul Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq che salgono dello 0,45% circa.

Occhio alle trimestrali Usa che saranno diffuse questa settimana, dopo i conti dei colossi bancari JP Morgan, Morgan Stanley, Wells Fargo e Citigroup diffusi venerdì scorso.

Le banche americane hanno riportato solidi risultati, a eccezione di Morgan Stanley, la cui trimestrale è stata deludente.

Oggi, prima dell’inizio della giornata di contrattazioni, toccherà a Bank of America pubblicare il proprio bilancio, mentre domani sarà il turno di Goldman Sachs.

Diffonderanno i conti, nei prossimi giorni della settimana, anche Netflix, Tesla e IBM, così come Johnson & Johnson, United Airlines, AT&T, Verizon e Procter & Gamble, tra molte altre.

A Wall Street continuano a tenere banco i timori di rialzi dei tassi aggressivi da parte della Fed, volti a sconfiggere le fiammate dell’inflazione, tali da far scivolare l’economia americana in recessione.

Dai risultati delle banche Usa di venerdì scorso è emerso il doppio effetto sui bilanci dei rialzi dei tassi da parte della Fed.

Da un lato, le banche hanno assistito in generale a un miglioramento della redditività, confermato da corposi rialzi del margine netto di interesse. Dall’altro lato, la paura di una recessione e dunque della maggiore difficoltà di famiglie e imprese a onorare il rimborso dei crediti ricevuti, si è tradotta in un aumento degli accantonamenti, per far fronte al rischio di una crescita dei crediti deteriorati-NPL.