News Finanza Indici e quotazioni Wall Street: Nasdaq reduce da tonfo (-3,7%) peggiore da 2020 con Meta-Facebook. Ora futures +1,9% con boom Amazon e Snap

Wall Street: Nasdaq reduce da tonfo (-3,7%) peggiore da 2020 con Meta-Facebook. Ora futures +1,9% con boom Amazon e Snap

Futures Usa positivi, dopo la peggior seduta del Nasdaq in più di un anno, esattamente dal settembre del 2020. I futures sul Dow Jones sono in rialzo dello 0,58% a 35.166 punti; i futures sullo S&P avanzano dell’1,11%, quelli sul Nasdaq balzano dell’1,84% a 14.759 punti.

L’indice dei titoli hi-tech è crollato ieri del 3,7%, pagando il crollo di Facebook, successivo alla pubblicazione di una trimestrale che non ha convinto i mercati, e che ha messo in evidenza un calo degli utenti attivi giornalieri (DAU) per la prima volta nella storia del colosso di Mark Zuckerberg.

Lo S&P 500 ha vissuto la sessione peggiore in quasi un anno, precipitando del 2,4%, mentre il Dow Jones Industrial Average ha perso 518,17 punti.

“Il forte calo della capitalizzazione di mercato di Facebook verificatosi oggi (ieri per chi legge) e il conseguente effetto sull’indice S&P 500 ci ricorda in modo brusco l’elevata concentrazione delle mega-cap tecnologiche nello S&P 500, e le vulnerabilità che una tale concentrazione comporta”, ha commentato Chris Hussey, analista di Goldman Sachs, in una nota che è stata riportata dal sito della Cnbc.

Dopo le vendite è il momento dei rialzi. I futures Usa puntano verso l’alto, in attesa del dato cruciale market mover anche dell’azionario globale che sarà reso noto in giornata, alle 14.30 ora italiana, a Wall Street.

Si tratta del report occupazione di gennaio. Venerdì scorso la Casa Bianca ha avvertito che i numeri del report di dopodomani potrebbero essere colpiti dagli effetti della diffusione della variante del Covid Omicron. Gli economisti intervistati da Dow Jones prevedono un aumento dei posti di lavoro di appena 178.000 nuove unità, a fronte di un tasso di disoccupazione stabile al 3,9%.

Un campanello di allarme è stato suonato in settimana dalla pubblicazione del pessimo dato arelativo all’occupazione del settore privato.

Dal rapporto, stilato da ADP è emerso che, nel mese appena concluso, l’occupazione del settore privato non è cresciuta, bensì scesa nel mese di gennaio. A sorpresa, le aziende americane non hanno creato nuovi posti di lavoro, ma li hanno tagliati, per la prima volta in più di un anno: colpa della variante Covid Omicron, che ha frenato il ritmo delle assunzioni. Le buste paga del settore privato sono scese così a gennaio di 301.000 unità, facendo decisamente peggio di quanto atteso dal consensus, che aveva previsto una crescita di 200.000 unità.

Il dato attesta il forte dietrofront dell’occupazione Usa, rispetto alla crescita di dicembre, tra l’altro rivista al ribasso, pari a +776.000 unità. E’ la prima volta dal dicembre del 2020 che la società ADP comunica una crescita negativa dell’occupazione. Mercati dunque in trepidazione in attesa del report occupazionale odierno.

I futures trovano un assist nel rally dei titoli Amazon e Snap, a seguito delle pubblicazioni delle relative trimestrali.

Amazon ha annunciato di aver concluso il quarto trimestre del 2021 con un fatturato in rialzo del 9% e un guadagno di quasi $12 miliardi ottenuto con il suo investimento nel gruppo produttore di auto elettriche (EV) Rivian.

Boom del titolo AMZN, che nelle contrattazioni afterhours di Wall Street è volato del 14%; se l’intensità del rialzo sarà sostenuta nella sessione odierna della borsa Usa, Amazon riporterà il rally più forte in una seduta dal 2012.

Acquisti ancora più scatenati su Snap, il titolo della società dell’APP di messaggistica SnapChat che, per la prima volta nella sua storia, ha concluso un trimestre in utile. Nelle contrattazioni dell’afterhours di Wall Street, le quotazioni di Snap schizzano fino a +62%.

Il gruppo ha annunciato di aver concluso il quarto trimestre del 2021 con un eps di 22 centesimi su base adjusted, più del doppio dei 10 centesimi attesi, secondo gli analisti intervistati da Refinitiv.

Guardando all’azionario globale, molto bene oggi l’indice Hang Seng di Hong Kong, in rally del 3,3% dopo essere rimasto chiuso per diversi giorni a causa delle celebrazioni per il Capodanno lunare.