News Finanza Indici e quotazioni Wall Street in preda a rally, S&P 500 schiva mercato orso. Nasdaq vola di quasi +3%, focus su Twitter e Robinhood

Wall Street in preda a rally, S&P 500 schiva mercato orso. Nasdaq vola di quasi +3%, focus su Twitter e Robinhood

Rimane molto solida la performance di Wall Street, nonostante le dichiarazioni niente affatto rassicuranti che sono arrivate nelle ultime ore dal numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell. In un’intervista rilasciata a Marketplace Powell ha ammesso che la priorità della Fed è di sconfiggere le fiammate dell’inflazione e che nessuna garanzia può essere data sulla capacità di alzare i tassi e di assicurare allo stesso tempo un “soft landing”, ovvero un atterraggio morbido, senza grandi traumi.

“Riuscire a controllare l’inflazione non sarà facile e non c’è nessuna garanzia di riuscire ad assicurare un soft landing”, ha detto Powell. Che ha poi spiegato che un “soft landing è riuscire a tornare a una inflazione del 2%, mantenendo solido il mercato del lavoro. Ed è un compito piuttosto difficile riuscire a farlo in questo momento”.

I mercati per ora non la prendono male, dopo essere stati assediati per giorni dalla paura di un hard landing. Tornano anzi i buy, con l’indice S&P che cerc di schivre il mercto orso; lle 6 circ ora italiana, il Dow Jones sale di quasi 300 punti (+ 0,93%), a 32.026,74 punti; lo S&P 500 avanza dell’1,64% a 3.994 punti, mentre il Nasdaq mette a segno un un rally del 2,76%.

Ma il trend dei tassi sui Treasuries conferma come i mercati stiano iniziando a prezzare un contesto di recessione: nell’arco di pochi giorni i tassi sui Treasuries Usa sono scivolati da una soglia vicina al 3,2%, record dalla fine del 2018, al di sotto della soglia del 3%. Oggi i tassi segnano un rialzo attorno al 2,80%.

I forti sell off che si sono abbattuti su Wall Street nelle sessioni precedenti (ieri sessione poco mossa, con lo S&P 500 e il Dow Jones scendendo comunque rispettivamente dello 0,1% e dello 0,3%, a fronte di un rialzo del Nasdaq inferiore a +0,1%), hanno portato gli indici vicini al mercato orso. L’indice S&P 500 viaggia di fatto a un valore inferiore di oltre -18% dai massimi di sempre (per mercato orso di intende un dietrofront pari o superiore a -20%), in ribasso del 4,7% su base settimanale. Su base settimanale il Dow Jones è in flessione del 3,55%, il Nasdaq ha perso invece il 6,4%.

Tra i titoli protagonista Twitter, le cui quotazioni sono affondate fino – 20% in pre-mercato, dopo che proprio su Twitter il numero uno di Tesla Elon Musk ha annunciato che l’accordo per l’acquisto della società di microblogging è “temporaneamente sospeso in attesa di dettagli che supportino il calcolo che gli account spam/fake rappresentano effettivamente meno del 5% degli utenti”. Il titolo ora scivola dell’11%.

Occhio anche a Robinhood, titolo vola di oltre +8% dopo che si è appreso che Sam Bankman-Fried, fondatore dell’exchange di criptovalute FTX, detiene una partecipazione nella piattaforma di trading, pari al 7,6%.

L’acquisto lo rende il terzo maggiore azionista di Robinhood. Emergent Fidelity Technologies, che fa capo a Bankman-Fried, ha preso una partecipazione del valore di $ 648 milioni in Robinhood nella convinzione che “rappresentino un investimento interessante”.