News Finanza Indici e quotazioni Wall Street: futures Nasdaq azzerano gran parte del rally post Amazon. Spaventa report occupazione Usa

Wall Street: futures Nasdaq azzerano gran parte del rally post Amazon. Spaventa report occupazione Usa

Cautela a Wall Street in vista del market mover cruciale di oggi, che determinerà il sentiment di mercato a livello globale e che sarà reso noto in giornata, alle 14.30 ora italiana, a Wall Street.

Si tratta del report occupazionale Usa di gennaio. Dopo lo scatto delle ultime ore sostenuto dal rally di Amazon post bilancio, i futures sul Nasdaq riducono gran parte dei guadagni e, dopo essere scattati dell’1,8%, avanzano di appena lo 0,46%. I futures sul Dow Jones perdono lo 0,38% a 34.837, mentre quelli sullo S&P 500 arretrano dello 0,07% a 4.465.

Venerdì scorso la Casa Bianca ha avvertito che i numeri del report potrebbero essere colpiti dagli effetti della diffusione della variante del Covid Omicron.

Gli economisti intervistati da Dow Jones prevedono un aumento dei posti di lavoro di appena 178.000 nuove unità, a fronte di un tasso di disoccupazione stabile al 3,9%.

Un campanello di allarme è stato suonato in settimana dalla pubblicazione del pessimo dato relativo all’occupazione del settore privato. Dal rapporto stilato da ADP è emerso che, nel mese appena concluso, l’occupazione del settore privato non è cresciuta, bensì scesa. A sorpresa, le aziende americane non hanno creato nuovi posti di lavoro, ma li hanno tagliati, per la prima volta in più di un anno: colpa della variante Covid Omicron, che ha frenato il ritmo delle assunzioni. Le buste paga del settore privato sono scese così a gennaio di 301.000 unità, facendo decisamente peggio di quanto atteso dal consensus, che aveva previsto una crescita di 200.000 unità.

Il dato ha confermato il forte dietrofront dell’occupazione Usa, rispetto alla crescita di dicembre, tra l’altro rivista al ribasso, pari a +776.000 unità. Ed è stata la prima volta dal dicembre del 2020 che la società ADP ha comunicato una crescita negativa dell’occupazione.

Tra i titoli protagonisti della sessione odierna per l’appunto Amazon, che nelle contrattazioni afterhours di Wall Street è volato del 14%; se l’intensità del rialzo sarà sostenuta nella sessione odierna della borsa Usa, Amazon riporterà il rally più forte in una seduta dal 2012. In premercato il titolo balza dell’11%.

Acquisti ancora più scatenati su Snap, il titolo della società dell’APP di messaggistica SnapChat che, per la prima volta nella sua storia, ha concluso un trimestre in utile. Nelle contrattazioni dell’afterhours di Wall Street, le quotazioni di Snap sono schizzate fino a +62%. Il gruppo ha annunciato di aver concluso il quarto trimestre del 2021 con un eps di 22 centesimi su base adjusted, più del doppio dei 10 centesimi attesi, secondo gli analisti intervistati da Refinitiv. In premercato Snap rallenta con un rally che rimane imponente, superiore a +42%.

Meta-Facebook rimane osservata speciale, dopo aver fatto affondare il Nasdaq e aver fatto la storia di Wall Street con il crollo record del valore di mercato, in una sessione. Il titolo ieri è capitolato di oltre -26%. In premercato il trend è di una ripresa di mezzo punto percentuale.

Mai prima d’ora il valore di mercato di una società americana quotata aveva subìto una perdita come quella sofferta da Meta nella giornata di ieri. Inquietante l’impatto sul Nasdaq, scivolato alla vigilia del 3,7%, al ritmo più forte in più di un anno, esattamente dal settembre del 2020. Lo S&P 500 ha vissuto la sessione peggiore in quasi un anno, precipitando del 2,4%, mentre il Dow Jones Industrial Average ha perso 518,17 punti.

“Il forte calo della capitalizzazione di mercato di Facebook verificatosi oggi (ieri per chi legge) e il conseguente effetto sull’indice S&P 500 ci ricorda in modo brusco l’elevata concentrazione delle mega-cap tecnologiche nello S&P 500, e le vulnerabilità che una tale concentrazione comporta”, ha commentato Chris Hussey, analista di Goldman Sachs, in una nota che è stata riportata dal sito della Cnbc.