News Finanza Indici e quotazioni Wall Street: futures in rialzo dopo settembre con sell off storico. Petrolio +4% con rumor Opec +

Wall Street: futures in rialzo dopo settembre con sell off storico. Petrolio +4% con rumor Opec +

Futures Usa in ripresa, dopo le perdite storiche accusate da Wall Street nel mese di settembre. Alle 14.25 ora italiana, i futures sul Dow Jones, sullo S&P 500 e sul Nasdaq segnano rialzi compresi tra lo 0,25% e lo 0,75%.

Wall Street inizia il mese di ottobre e l’ultimo trimestre del 2022 all’insegna dei rialzi, dopo che sia il Dow Jones che lo S&P 500 hanno concluso il mese peggiore dal marzo del 2020, ovvero dal mese ricordato come l’inizio della pandemia Covid-19.

A settembre, il Dow Jones ha perso l’8,8%, mentre lo S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno ceduto rispettivamente il 9,3% e il 10,5%. Tutti e tre i principali indici hanno concluso la sesta settimana negativa delle ultime sette.

Nel terzo trimestre, il Dow Jones ha perso il 6,66%, riportando il terzo trimestre consecutivo di perdite per la prima volta dal terzo trimestre del 2015.

Sia lo S&P 500 che il Nasdaq Composite sono scivolati rispettivamente del 5,28% e del 4,11%, concludendo il terzo trimestre consecutivo in rosso per la prima volta dal 2009.

In calo i rendimenti dei Treasuries Usa, con quelli decennali, che la scorsa settimana erano volati al record dal 2007 superando la soglia del 4%, che viaggiano al momento attorno al 3,074%, e i tassi a due anni in flessione al 4,144%.

Gli acquisti sono frenati dal forte rialzo dei prezzi del petrolio.

I prezzi del petrolio volano dopo alcune indiscrezioni, secondo cui l’organizzazione Opec+ starebbe considerando l’opzione di annunciare un taglio superiore a 1 milione di barili al giorno, al fine di sostenere i prezzi del crude.

Il contratto WTI scambiato a New York vola di oltre +4% a $82,99 al barile; in rally di oltre il 4% anche i prezzi del Brent, che viaggiano al di sopra della soglia di $88 al barile.

La prossima riunione dell’Opec + è attesa per dopodomani, 5 ottobre.

Il taglio dell’output sarebbe il più forte dal 2020, quando l’Opec+ ridusse la produzione di un valore record di 10 milioni di barili al giorno, sulla scia del crollo della domanda provocato dalla pandemia del Covid.